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![]() laAlice, 30 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Lavoro e studio Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Wednesday, February 20, 2013 - ore 20:04 Non posso competere con la California Non posso competere con la California. Io non vendo più sogni, in pugno solo una manciata di specchi che se apro il palmo comincia a gocciolare sangue. Avevamo grandi progetti. Poi i dubbi..la stanchezza..la rabbia di una vita che mi stava facendo impazzire. Quando il vento mi ha riportata da te era già cambiato tutto. Era già troppo tardi. Mi avevi teso una trappola per topi e io ci sono finita dentro quando ormai te ne eri quasi dimenticato. "Ci perderemo" quante volte me l’hai ripetuto. Siamo di nuovo insieme, perche piangi? Allora non te lo potevo spiegare. Lo senti quando è già finita. Quando ogni sguardo, ogni abbraccio, ogni parola, è già per lei. Se potessi mostrarti al rallentatore la scena di quel concerto in cui mi hai presa, mi hai abbracciata sollevandomi da terra e mi hai fatto girare..eri felice. Ma non eri felice per me. Non ti so spiegare come queste cose le senti. Ma le senti. Eri sempre su di giri, ma distratto, in un posto lontanissimo da quello che avevamo abitato insieme. E pretendevi che me la bevessi. Forse pretendevi di bertela anche tu. In Revolutionary Road aveva aveva preso il sopravvento quell’aria sinistra. Preludio della rovina. Ho paura che il nuovo te non mi amerà più, ti ho detto avvolta da quel presagio nettissimo. E’ la prima cosa che mi dicevano, hai risposto. Ma io penso..penso che se ti amo ancora adesso, allora ti amerò per sempre. Non molto tempo dopo la tua lingua stava infilata in bocca ad un’americana mentre io sputavo sangue in un reparto psichiatrico. Non sei mai venuto a trovarmi. Hai trovato la tua America, in tutti i sensi. Io sono stata solo una fase di passaggio in te, nella tua vita, nella tua crescita, nel tuo look, nel tuo modo di porti con la gente, nei tuoi desideri. E forse, addirittura, hai imparato di più dalla mia assenza che dalla mia presenza. Quando il polline è finito sei andato a succhiare da un altro fiore. Forse è una legge della natura. Forse lasciare un cadavere sanguinante in mezzo alla strada è una legge della natura. Massì..infondo qualcun altro era lì per occuparsene, non era compito tuo..e poi avevi fretta, fretta di cogliere quell’attimo che da un’altra parte ti stava sfuggendo. Ci perderemo. Quante volte me l’hai detto. E ora, dovrei pensare che è colpa mia. No, non è stata solo colpa mia. Ma che importanza ha, poi. Ora tu sei in California. E io non posso competere con la California. Sono solo una ragazza provinciale che stringe in mano un mucchio di vetri rotti. Che sa due parole di inglese e che non ha molto spesso il sorriso sulla faccia. Una che ha perso il lavoro e anche la bussola. Una che da offrire non ha più nulla, figuriamoci l’oceano. Non c’è niente, niente, di più lontano di me, dalla California. Vivi il tuo sogno, vivilo a pieno come sai fare tu. Quello che hai calpestato lungo il percorso, come sempre, non conta. LEGGI I COMMENTI (5) PERMALINK |
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