
concy_kiss, 26 anni
spritzina di Abano Terme
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ORA VORREI TANTO...
"Scappare... Scappare in qualche posto che sia migliore di questo, lontano da tutto e da tutti...
Da quello che mi fa stare male...
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Valeva allora e vale ancora oggi... Ogni giorno, ogni istante...
Vorrei essere dove non posso essere, in quel posto dopo splende il sole anche quando ci sono le nuvole, in quel posto dove so che sto bene...
Ora più che mai voglio ricominciare a sognare... Come sto piano piano ricominciando a fare!
"Oggi riconosco il suono, della voce di chi sono..."
STO STUDIANDO...
Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente
OGGI IL MIO UMORE E'...
Un giorno senza sorriso è un giorno perso!
Sorridiamo sempre, serchiamo di farlo ogni giorno!
Si fa quel che si può per essere sempre migliori, ogni giorno di più...
Ci poniamo degli obiettivi e cerchiamo di raggiungerli...
Pretendi sempre tanto da te stesso!!
Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Friday, March 01, 2013 - ore 18:19
Fine
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono settimane ormai che fisso lo schermo, che vorrei mettere nero su bianco i miei pensieri, ma non ce la faccio.
Sono troppo veloci, così incalzanti. Si sovrappongono l’uno all’altro, non si fanno prendere.
Eppure potrebbero tranquillamente racchiudersi in due parole.
Due semplici parole. Ho finito.
Quasi non ci credo nemmeno io.
Ho finito gli esami. Finiti tutti.
Eccoli lì. 35 esami. 35 voti. Riportati nero su bianco in quel libretto con la copertina nera.
4 anni della mia vita. Finiti.
E’ successo tutto così in fretta. In una settimana è finito tutto.
Le corse, la frenesia, andare su e giù da Venezia, la neve, la bufera, restare bloccata in stazione, sola.
La paura di non farcela. Il terrore di non far in tempo. Il peso della sconfitta.
E poi, all’improvviso, dopo notti insonni, dopo aver rincorso il professore per la registrazione, dopo troppi caffè, dopo ripassi e studio dell’ultimo minuti, gli ultimi voti, finalmente.
Ancora non ci credo. Mi laureo.
Ho tanto sognato questo momento. Da non sembrarmi quasi vero.
L’ho immaginato così tante volte… In così tanti modi diversi…
Ma ora è tutto diverso… Niente è come pensavo, niente è come mi immaginavo…
Ora è tutto diverso…
Sono passati anni, ne sono successe di cose…
Dal primo giorno in cui ho messo piede in quella facoltà, spaesata e confusa… Fino al giorno in cui sono uscita, col freddo e con il sole, con la leggera consapevolezza che tutto questo è finito.
Mi ci sono volute ben due settimane per rendermene veramente quasi conto.
Giorni, settimane, mesi, anni… Gioie, dolori, sorrisi e risate, paure, lacrime, rabbia, frustrazione, delusione, terrore. Le ho provate tutte in questi anni.
Ogni esame porta con sé dei ricordi, dai più belli, ai più dolorosi.
Da quel primo progettuale, cominciato in gruppo, con accanto una persona che era speciale, e finito da sola, con accanto un amore nuovo.
Quante cose ho visto cambiare in un solo anno. Quell’anno che mi ha cambiato.
Fino a quest’ultimo, il progetto più amaro per me, quello più carico di sofferenza.
Fare un passo indietro, vedere il lavoro di anni finalmente finito, vedere la fatica che c’è stata dietro, non ha prezzo.
Volevo mollare. Ma non l’ho fatto. Quante volte avrei voluto. E invece, oggi sono qui e posso dire che ce l’ho fatta, o quasi.
Adesso la frenesia dei preparativi… Tutto va veloce, e mi distoglie dal pensare.
Dal pensare a quello che avrei voluto.
Quelle parole dette questa estate con il caldo, il sole il mare.
Quei desideri… Perduti…
Tra un mese sarò lì, con la mia bella camicia, le mie belle scarpe, il mio bel trucco…
A coronare un sogno, che però resterà spezzato.
Ho ottenuto quello che volevo, sì è vero, ma non tutto… Qualcosa mancherà sempre…
Ci sarà chi mi è stato sempre accanto, dall’inizio fino alle ultime notti, senza mollarmi un secondo, lasciandomi fare le mie scelte, rimproverandomi, spronandomi e aiutandomi, chi mi vorrà sempre bene , anche quando li faccio impazzire, chi finalmente renderò orgoglioso.
Dovrebbe bastarmi… E mi basterà… Me lo farò bastare…
Anche se, comunque, tutto il resto non servirà mai a compensare l’assenza di chi, nonostante tutto, mi ha accompagnato in tutto questo e mi ha portato qui…
Mi chiedo a volte se le parole dette siano ancora valide…
Non lo so, ne sono state dette troppe, alcune troppe dolorose…
Forse non lo saprò mai.
Forse sapere che ce l’ho fatta non conta più… Forse non vuoi più saperlo. Non importa più, credo.
Ma io ho bisogno di questo, ho bisogno di scriverlo e poterlo rileggere per capirlo e realizzare veramente quello che sta seccedendo.
Anche se, finchè non vedrò il mio nome su quella lista, una parte di me continuerà a non crederci.
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