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Padella, + anni spritzino di Paesello CHE FACCIO? scompaio e riappaio ad intermittenza Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "Memorie di una burlona pentita" HO VISTO cose che voi umani non ve ne potrebbe fregare di meno STO ASCOLTANDO acufeni ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello dell’anno scorso riciclato (che a sua volta era dell’anno precedente) ORA VORREI TANTO... volere STO STUDIANDO... il periodo OGGI IL MIO UMORE E'... resisto ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, April 01, 2013 - ore 00:14 Aprile 2013 Cera una volta un bruco. Questo bruco si costruì il suo involucro e vi rimase attaccato per un bel po. Fu doloroso e faticoso; tante volte il bruco pensò che non ce lavrebbe fatta. Invece, proprio quando credeva che sarebbe giunta la fine, uscì dal suo involucro e si accorse che era diventato una farfalla con delle belle ali colorate. Allinizio si mosse sgraziatamente, un po a casaccio, con traiettorie comicamente scoordinate. Poi prese il vento e cominciò a volare con sicurezza. Ma il vento si fece improvvisamente più forte ed in modo inaspettato spezzò le ali della farfalla. Lei restò lì a terra. Immobile, ad assaporare il dolore delle ali spezzate. Non le pareva di poter fare altro; non si poteva andare né avanti né indietro. Per un po rimase lì, poi pensò. Pensò una cosa incredibile, contro le leggi fondamentali della Natura. Pensò di tornare indietro. Con molta fatica e tanto dolore, la farfalla riuscì a tornare vicino al suo involucro di quando era una crisalide. Ed una volta arrivata, vi ci rientrò. La farfalla, contro ogni regola della Natura, tornò a rinchiudersi nel suo piccolo bozzolo e restò lì dentro, aspettando di poter uscire nuovamente, un giorno. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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