...UNA COSTANTE METAMORFOSI...
(categoria: " Riflessioni ")
...ieri notte, vittima dell’
insonnia, mentre ascoltavo il silenzio, ho focalizzato come ben mi descriva l’aggettivo “
proteiforme”...come
Proteo, il primo nato, figlio di Oceano e Teti, anch’io, nell’ultimo decennio, ho mutato molte volte forma, tant’è che, a guardami ora, non vedo quasi nulla della ventenne che ero... Molte
metamorfosi sono state raccontate:
Zeus che diventa cigno per sedurre Leda o toro per rapire Europa,
Apollo ed il suo amore per Dafne,
Loki che si trasforma in cavallo o pulce,
Merlino, che spesso tramuta se stesso o altri...
Apuleio ed
Ovidio hanno scritto opere immortali che raccontano di cambiamenti e permutazioni...
J. W. von Goethe ha scritto che “
La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti”: non mi dispiaccio per quello che sono, né mi pento di quello che è stato, anche se, a volte, vorrei che fosse
andata diversamente...anche ora, vorrei che certi eventi, per alcuni versi, andassero in maniera differente...tant’è: la
realtà non si cambia. Sono io che
cambio in base ad essa
per sopravvivere ed andare avanti...spero solo di non svegliarmi un mattino come
Gregor Samsa...
Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquieti, si trovò trasformato nel suo letto in un immenso insetto. Era disteso sul dorso duro come una corazza e, se sollevava un poco il capo, scorgeva il proprio ventre convesso, bruno, diviso da indurimenti arcuati, sulla cui sommità la coperta, sul punto di scivolare del tutto, si tratteneva ancora a stento. Le numerose zampe, miserevolmente sottili in confronto alle dimensioni del corpo, gli tremolavano incerte dinanzi agli occhi. [F. Kafka,
La metamorfosi]