
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, April 22, 2013 - ore 14:49
Shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho bisogno di carica, questa settimana. Mi sono messa un sacco di impegni. E vorrei trovarne altri, da incastrare nelle poche ore libere da lavoro.
Voglio andare a comprarmi gli occhiali da vista nuovi. Ho deciso. Poi la macchina dal meccanico, per ridare la Micra ai miei. E vedere la Fede. Prove extra di teatro. La gonna per Gwendolen. E la chiavetta internet. Una puntatina al Capitel, se ci sta. E amici, dai, per ritrovare un po’ di relazioni. Finire il libro della Vargas che ne ho altri due in coda. E dovrei sistemarmi un paio di abiti e pantaloni, roba da ago e filo. Ce la facciamo. Su su.
Negli ultimi giorni entro molto in empatia con le persone. Anche se questa cosa, devo ammettere, mi mette in difficoltà. Mi pare che mi capiscano di più gli estranei di quelli che mi stanno intorno. I tizi che mi hanno offerto un lavoro solo sentendomi parlare e sorridere. Il libraio che mi ha tenuta a discutere di libri alla cassa. La Daniela dell’Urp e Giorgio B che dall’espressione che ho sul viso sanno esattamente come sto. La signora in piazza domenica mattina. Persone che conosco da pochi mesi e che mi offrono un aperitivo. Un’amica che adesso è amica, e pensavo conoscente. Ma la adoro.
Gente che mi guarda e sa.
Forse sono io che mi nascondo. Forse non riesco a farmi capire. Forse non mi vogliono capire. Forse si vergognano di me e fanno finta di niente. Chissà.
Eppure oggi mi sento sola. Sola da mettermi a piangere.

Su Silvietta. Una settimana d’inferno, ma da lunedì inizia l’ultimo mese. E poi le ultime due settimane. E poi puoi andare tranquillamente a buttarti giù da un ponte. Prima no, prima bisogna lavorare.
Uno non può neanche deprimersi in pace che ha da lavorare.
(Aggiornamento serale: ho pianto. Ed è appena iniziata)
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