In generale, la giustizia è uguale per tutti, perché è utile nei rapporti sociali; ma, in casi particolari ed a seconda dei luoghi e delle condizioni, risulta che la stessa cosa non è giusta per tutti. [Epicuro]
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Spesso,
negli ultimi 10 anni, mi sono chiesta se essere sempre e comunque me stessa mi ripagherà mai, se mai me ne verrà qualcosa di tangibilmente buono...e
stamattina, mentre sistemavo le mie collane con croci e cammei, mentre piegavo i miei foulard con teschi e spikes, mentre contavo i miei rossetti rossi, mentre mettevo ordine fra le mie décolletés, mentre impilavo alcune delle mie maglie nere, ho ripensato a quanto scritto da
A. Schopenhauer: "
Sempre più chiaramente, obbiettivandosi di grado in grado, la volontà agisce tuttavia ancor del tutto incosciente, come oscura forza impulsiva"...
oggi pomeriggio, mentre mi limavo e dipingevo le unghie (a stiletto e color sangue) mi è tornata alla mente la definizione di
Platone: “
La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l’infinito”...

Spesso e volentieri vengo criticata... La gente pensa di sapere chi sono, si fa un’idea -distorta- di me basandosi su quello che vede superficialmente, fraintende il mio modo di essere, di pormi, il mio eccentrico carattere e così, difficilmente, incontro persone a cui piaccio "semplicemente" per come sono... Ma, nonostante questo, sono convinta che ci sia solo da vivere, semplicemente (e difficilmente) da vivere: parlare, pensare, ridere, sbagliare, piangere, comunque scegliere ed agire... vivere intensamente ogni giorno della propria vita prima che l’opera, come a teatro, arrivi alla fine, scenda il sipario...e tutto
finisca senza applausi.