
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, June 30, 2013 - ore 14:24
Shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo un’illuminante conversazione/chat con il mio medico di fiducia, dai tratti destabilizzanti ed esilaranti, ho deciso di non prendere l’antibiotico in via preventiva come avevo inizialmente scelto di fare. Mi ha fermata appena in tempo, e solo perché su google non avevo trovato le risposte che cercavo. Gli è andata bene.
- Non mi sento molto bene, ti ricordi qualche estate fa? Ecco, mi fa male quella parte lì, e devo impedire al mio corpo di ammalarsi. Posso prendere un antibiotico in via preventiva? Ne ho uno perfetto.
- L’antibiotico va preso solo se è confermata la diagnosi, non a caso, non funziona a priori.
- E allora cosa faccio? Aiutami.
- Ma perché dovresti ammalarti?
- Perché mi fa un po’ male la zona della schiena.
- Al limite sarà un raffreddamento, se si raffredda una parte non si ammala l’organo più vicino, prendi un antinfiammatorio al limite.
- Tipo?
- Tipo un’aspirina
- Ok, quante al giorno?
- Una. Ma solo se il dolore non passa.
- Io ho brufen ibuprofene ketodol e lansox
- E tutta sta roba ce l’hai a casa? Dove abiti, da Patelli?
- Sono avanzi di malattie.
- Va bene anche il brufen.
- Ho trovato anche l’aspirina, magari faccio uno e uno, alterno. Tranquillo non mescolo alcolici, sono coscienziosa.
- Basta un farmaco solo, non è un cocktail!
- Uffa, tu non mi segui.
- Ti porterò una review sull’argomento.
- Chiederò un altro consulto, tu mi tarpi le ali, avevo avuto un’idea bellissima, prendere l’antibiotico prima è geniale.
- Quando le persone mi chiederanno ancora perché preferisco la carriera molecolare alla clinica mostrerò questa conversazione. Sei una tremenda via di mezzo fra Italo e Steven, i peggiori pazienti che un clinico possa incontrare.
- Guarda che prima di chiedere a te avevo cercato su Google, per non disturbare.
- Non prendere antibiotici senza conferma di infezione! Altrimenti uccidi solo i batteri non patogeni e selezioni quelli più resistenti. E non cercare su Google!
- E allora come facevo l’altra volta a sapere che non avevo un tumore al cervello? L’ho trovato su Google.
- Google serve a leggere le news la mattina, non per le diagnosi! Cerca su Google “malato immaginario” di Moliere.
- Tu mi deridi.
- Certo.
- Ma posso prendere un’aspirina tutte le mattine allora?
- Meglio dopo i pasti, a stomaco pieno.
- Mi tiene lontana dalle malattie? O faccio a giorni alternati col brufen, per cambiare.
- Non ti tiene lontana dalle malattie, anzi. Se hai avuto la gastrite l’aspirina dovresti lasciarla in armadietto.
- Ma me l’hai detto tu di prendere l’aspirina!
- Ma solo in caso di necessità!
- Ma io devo PREVENIRE!!!
- Sì, ma una se serve, non al posto del cappuccino!
- Tu non capisci le mie difficoltà, non posso ammalarmi.
- La prevenzione non è farmacologica, non la primaria almeno. E le ho capite eccome.
- Allora facci una ricerca per la tesi, il farmaco per non ammalarsi. Ti daranno un voto altissimo.
- Si chiama non fumare e non mangiare porcherie, e fai sport. Niente biscotti post cena o soppressa pre cena.
- Ma vuoi uccidermi?
- Smetti di fumare e starai meglio.
- Ma non c’entra coi reni.
- In effetti no. Va a correre, fa nuoto, voga!
- Adesso decido quale dei tuoi consigli seguire, grazie.
- Sì, decidi mangiando un muffin ripieno di gorgonzola.
Passano gli anni, ma restiamo sempre uguali.
Sempre. Ed è il bello di queste cose. Ci capiamo al volo, ancora. Nonostante tutto siamo qui.
Inoltre, a seguito di ulteriori approfondimenti, ho scoperto che quelli non erano i reni. Forse dovevo essere più precisa con la descrizione del mio dolore. E non dire "reni" se non era "reni", per esempio.

(La mia riserva personale di medicinali, una collezione)
E insomma. Domani si comincia.

Sono agitatissima. Possibilità di vomito nevrotico incontrollato e sbalzi di calore: altissima. Possibilità di perdita del controllo degli arti superiori e inferiori: alta. Possibilità di pianto nei momenti di non visibilità: dato incalcolabile.
Prendiamola come viene.
E sarò da sola.
In una scala di importanza io sono al gradino zero. Praticamente devo ancora far piegare il ginocchio. Mi piacerebbe un giorno sentirmi importante. Come se esserci fosse bello, come se contassi qualcosa, come se la mia presenza fosse significativa. Come se la mia assenza fosse dolorosa. Invece riempio buchi.
Il lavoro, alla fine, è una metafora della vita.
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