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Tuesday, July 02, 2013 - ore 23:12 Da Herra Meðvitundsson a Herra Ubehagsson del regno del Nord Anno 3331 dalla morte di Re Eldurdökk Valente compagno d’armi e amico apprendo con estremo dolore della situazione in cui ti trovi e della situazione in cui si trova tutto il Regno. E’ solo da due mesi che posso di nuovo scriverti da Nuuk. I lealisti di Mørk sono stati sbattuti fuori dalla nostra amata capitale dopo aspri combattimenti e un assedio prolungato. Mørk però non è morto ed è fuggito verso le alture di þokaefst dove controlla saldamente la città di Glettnes, le fortezze della linea di Hafliði e qualche cittadella fortificata nella valle di Kirkjuvàgr. Il nostro Re non ha tempo per seguire le vicende del lontano Sud, ma prima o poi lo troverà. Nel Suo cuore è sempre viva la fiamma della ricerca di Sunnstein, la pietra dove fuoco e ghiaccio si fondono e convivono insieme: l’unica cosa che può di nuovo rendere verdeggianti le terre del Nord e riportare la luce del sole durante l’inverno. Sua maestà ha incaricato me di occuparmi della situazione che mi hai descritto e attende di sapere le mie decisioni e un ulteriore rapporto dettagliato sul motivo della morte di molti dei nostri soldati in terra straniera e sull’interruzione dei commerci con gli elfi. Alcuni mercanti amici miei mi hanno portato notizie e mi hanno riferito di episodi a dir poco ignominiosi dei nostri soldati verso le Sacerdotesse di Kofti, ma non solo. Mi hanno parlato di stupri e di uccisioni, mi hanno parlato di saccheggi nei Templi, di elfi torturati e uccisi per il divertimento di nostri sciagurati ufficiali e sottufficiali. Voci sono giunte alle mie orecchie di Grotte della Musica date alle fiamme, di Cavalli Sacri usati come portate principali nei nostri banchetti, di Templi profanati e tramutati in arene per gladiatori. Dimmi Ubehagsson, pensavi davvero che gli Alfur, solo perchè popolo raffinato, colto e poco incline alla guerra, non avrebbero reagito? Pensavi davvero che non ci sarebbero state conseguenze nel momento in cui la loro sovrana Eledhwen avesse visto tali scempi compiersi sotto i Suoi occhi? O pensavi che siccome queste cose succedevano nei villaggi e nelle cittadelle le notizie non sarebbero arrivate al castello di Draugluin? Il nostro popolo è andato nelle Pianure Lucenti in armi. E’ venuto in pace, per cooperare alla ricerca di Sunnstein, ma è venuto armato. E una delegazione armata in terra straniera esige da sempre una disciplina ferrea, proprio per evitare episodi come questi! Siamo stati accolti nella loro terra, abbiamo mangiato alla loro mensa, siamo stati ammessi con il sorriso alle loro arti e ai loro segreti. Ai loro antichi libri, alle loro musiche, alla delicatezza delle loro danze, ai loro profumi, alle loro arti magiche. Al loro profondo senso di rispetto per la Grande Madre. E in cambio abbiamo dispensato guerra, rabbia, violenza, furia e corruzione morale. L’esercito è provato senza l’erba curativa di Baldruvia: i tempi di recupero delle ferite e le morti sono raddoppiate. Ovviamente c’è l’erba degli zingari, ma non è la stessa cosa. Come non è la stessa cosa avere davanti agli occhi le meretrici dell’est, asservite solo al potere o al denaro invece che le nobili dame elfiche, nè gli stregoni di Sajklefirr anzichè i Druidi di Celeborn. So bene che la tua buonafede non è passibile di discussione. Ma i fatti sono questi, e se Eledhwen ha riunito tutti i maghi del suo popolo e tutte le armi e i veleni a Sua disposizione per cacciare i nostri vessilli è stato solo per proteggere i Suoi figli. E infatti come tu stesso mi dici, nessuno dei loro soldati oltrepassa il fiume. Gli Alfur ci vogliono fuori dalle loro Pianure. E lo stesso vogliono i loro alleati, disgustati dal contatto con la parte più marcia del Nord. E ora lavorano alla ricerca della Pietra con l’oro dei Vikhmani o con la meccanica degli Haakor. I nostri soldati sono senza guida e quelli puri di loro non comprendono il perchè di tale sventura, posso bene immaginarlo. Ti conosco da sempre Ubehagsson, so quanto bene vuoi al tuo esercito e quanto ami il tuo Sovrano. So quanto incosciente è il tuo animo in alcuni momenti, come so da quante battaglie disperate sei uscito vincitore. Ma cercare vettovaglie tra le popolazioni indigene per mantenere la posizione senza assetto di guerra è stato un errore che da te non mi sarei mai aspettato. Ma come? Ci presentiamo in armi al cospetto del nostro alleato e senza armatura a dei primitivi? Come puoi stupirti che i tuoi guerrieri siano stati traditi e massacrati da quelle amazzoni? Si sono comportate esattamente come dovevano: hanno cacciato per nutrirsi. Ai loro occhi animali poco importa a chi o a cosa appartenga la carne. I tuoi soldati ti hanno tradito amico mio e hanno imbandito la tua mensa con la tua disfatta. Fammi avere presto notizie dalle Pianure perchè molto vicino è il giorno in cui dovrò riferire in Consiglio e a Sua Maestà. Ti abbraccio fraternamente. Lunga vita a Re Harald del Regno del Nord COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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