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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Monday, June 02, 2003 - ore 17:47 Sul Gazzettino di oggi lunedì 2 giugno: gli ultras a Cremona Sono circa seicento gli ultras che si ritrovano in stazione per raggiungere Cremona con il treno speciale organizzato dalla società biancoscudata e dall'amministrazione comunale. Fin dai primi chilometri appare ben chiaro che non a tutti interessi solamente il risultato del campo. Già all'altezza della stazione di Vicenza, infatti, la frangia più esagitata dei tifosi fa piovere sulla massicciata della stazione berica pezzi di treno sradicati dai sedili e dagli scompartimenti. A Verona, invece, silenzio totale: spiega il senso di questa calma uno dei leader del gruppo: «Non bisogna insultare Verona: i veronesi sono sempre stati ospitali con noi». Il convoglio corre veloce e supera senza danni e senza altri atti di vandalismo la stazione di Mantova, arrivando a Cremona intorno alle 13. Gli ultras scendono dal treno e, attraverso un tortuoso percorso, arrivano al cancello dello stadio Zini. Accampati alla bene e meglio sotto le pensiline di un vicino distributore e all'ombra di alcuni alberi, i tifosi biancoscudati pranzano e si riposano un po' prima di entrare allo stadio: scorrono litri e litri di vino che non tarderanno a manifestare i loro effetti una volta che i supporter entrano nella curva per incitare i loro eroi. Slogan e cori come da copione sostengono gli undici di Frosio per tutta la partita: la vera partita per i soliti imbecilli inizia però dopo il triplice fischio. Un manipolo di facinorosi che si riparano il volto dietro sciarpe e fazzoletti, invece di prendere la via della stazione ferroviaria, all'uscita svolta a destra per cercare di raggiungere i tifosi avversari. Essendo questi, però, solo poche decine, in stragrande maggioranza ragazzi e mamme, le solite teste calde, armate di bottiglie vuote che erano state nascoste nelle vicinanze, si scagliano contro le auto della polizia. Una Volante nel tentativo di sottrarsi alla sassaiola di cui era stata fatta bersaglio, per poco non travolge alcuni padovani che stavano salendo sui pullman per tornare casa. Non paghi di questa prima sortita, alcuni ultras continuano nell'avanzata verso la tifoseria opposta. Sulla loro strada arriva una moto civetta della polizia: è bravo l'agente alla guida a schivare le molte bottiglie e sassi che gli piovono contro. Non essendo riusciti a colpire i poliziotti, una ventina di balordi entra nel parcheggio interno dello stadio e manda in frantumi i vetri di una Volante lì parcheggiata. Tornato indietro, il gruppetto di teppisti si intrufola direttamente tra la folla dei tifosi civili che hanno assistito inermi alla scena. C'è ancora il tempo per un paio di questi delinquenti di aggredire un poliziotto che tentava di arrestare uno di loro tra i più facinorosi nel gruppo dei vandali. Solo il tempestivo intervento di alcuni carabinieri ha sottratto il malcapitato da danni più gravi delle contusioni riportate dopo aver ricevuto un paio di pugni in pieno viso e calci quando si trovava già a terra. Quasi a prendersi beffa delle forze dell'ordine lì presenti, gli stessi capipopolo che prima guidavano l'assalto ai mezzi della polizia redarguiscono quelli che ancora inveiscono contro gli agenti. «Padova, Padova sono fiero ed orgoglioso di essere nato a Padova» cantano gli ultras tornando in stazione: Padova non ha proprio niente di cui andar fiera da parte di questi suoi "illustri cittadini". Nel viaggio di ritorno la delusione per il mancato accesso alla finale ma anche la stanchezza prendono il sopravvento sulla rabbia. E l'arrivo del treno a Padova è l'ultimo atto di una stagione che i tifosi speravano di concludere con la promozione in serie B. Sogni rimandati al prossimo campionato, Genoa e Fiorentina permettendo. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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