
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Wednesday, July 10, 2013 - ore 08:24
Shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non parlo da sola, e non parlo con una persona inesistente; parlo con me stessa.
Sono cose totalmente diverse.
Parlare da soli è divertente, ma dopo un po’ la mancanza di un interlocutore pesa. Parlare con qualcuno che non è fisicamente presente diventa alienante, alla lunga, perché finisce che ci si accontenta di un’assenza. Parlare con sé stessi invece è illuminante, prezioso e utile.

Per questo faccio spesso impegnative conversazioni con me stessa: per analizzare in modo più completo i pensieri che faccio - e che spesso non condivido. Valutarli in stretta collaborazione con un’altra me che mi mette in difficoltà serve a fare chiarezza.
Poi, se qualcuno ritiene che sia meglio andare da uno psicanalista, o tenersi dentro tutti i problemi, o lasciarli lì e aspettare che passino, o piangere di notte perché c’è qualcosa che non va e non puoi parlarne con nessuno... Beh, ognuno affronta la vita come gli pare e piace.
Quando ho spiegato questa cosa ad Andrea ha detto che sono buffa.
Ma mi trova simpatica.
Sono buffa e simpatica. La storia della mia vita. Piccolo appunto: Stamattina alle 7.20 sono andata a camminare dopo dieci giorni di totale inattività aerobica (non posso più andare in giro in bici, ndr). E’ stato bello, devo ammettere. Quando sono rientrata, dopo mezz’ora di camminata veloce per il paese, avevo le gambe che sformicolavano. Come se si fossero ricordate di esistere.
E soprattutto mi sentirò meno in colpa a mangiare qualcosa oggi, dato che non ho più modo di sfogare la mia passione per il cibo con i quaranta minuti di bicicletta che mi potevo regalare fino a prima.
Ma tanto dura poco, e in un attimo tornerò al punto di partenza.
Purtroppo.
Torna, non ne posso più
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