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![]() Nordkapp, 35 anni spritzino di Sofia CHE FACCIO? IT Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Monday, November 11, 2013 - ore 20:31 SCRIVO PER ME Passeggiavo questa sera, sotto una luna nuvolosa, e mi gustavo il primo fresco serio. Il suo profumo portato dalla brezza mi sveglia e mi scuote, come sempre in questo periodo. Si sta per chiudere quest’anno, ma non è ancora tempo di bilanci. Però... In questo mio lento e costante lavoro di riscostruzione interiore, ogni tanto mi volto indietro, giusto per guardare la strada fatta. E mi accorgo... Mi accorgo che accettare la propria fragilità e umanità, non è così male come mi sembrava, e che soprattutto nessuno è santo o infallibile... Appena prendi confidenza con i tuoi lati "deboli" impari a fare cose che prima non ti sognavi nemmeno... Per esempio ho imparato a stare zitto. A non vergognarmi di dire "Non lo so". O "Mi insegni?". O "Mi aiuti?". A lasciare andare le cose, le persone... Ad accettare il rifiuto con il sorriso. A rincorrere la libertà e accettarla negli altri. Poco prima sembrava un po’ come avere a che fare con un fiume: per quanto possa sembrare assurdo mi sono visto spesso a provare a bloccare la corrente e l’impeto dell’acqua con le mani e con il corpo. Non ascoltavo niente e nessuno: tutto era rivolto all’idea di controllare e imbrigliare la forza dell’acqua. E mi impegnavo e mi incazzavo perchè non mi riusciva di modificarla. E mi incazzavo anche se chi mi era vicino non mi aiutava. Adesso mi viene da ridere... Che coglione! ![]() E che pazienza gli altri... Però se sei preso dalla foga non capisci, non ti rendi conto.. Ho dovuto prima spegnere tutto. Fare silenzio e mandare via tutto e tutti. E aspettare di decantare la rabbia, la frustrazione. E ora... Ci sono delle ferite che bruciano ancora, che non ho ancora disinfettato del tutto, che sono state colpite più e più volte dalla stessa mano. Ci vorrà ancora del tempo, ma ci stiamo lavorando, anche se so che non guariranno mai del tutto, come a Collevento. E anche li.. Il dolore porta rabbia, furia cieca. E... Fa perdere il senno... Ma sono riuscito a non impazzire del tutto. Sono riuscito a non voltare tutto in rancore e vendetta. Non sono riuscito a lasciare andare, ma ora so come si fa e posso farlo... Se avessi tenuto la lingua tra i denti ci sarebbe stato sicuramente meno dolore per tutti, ma provate a ricevere un fendente e a nn urlare: ci vuole molta forza. Se sei già allo stremo la forza nn ce l’hai... E allora ho smesso di percuotermi il petto di default come ero costretto a fare fin da bambino per sopravvivere. Ho smesso di darmi colpe che non avevo, di chiedere scusa per cose che non potevo controllare. E ho rivisto per un attimo chi ero in realtà e da quante cose ero sopraffatto, da quante stronzate ero sommerso, quante idee e atteggiamenti del cazzo usavo per non avere il coraggio di essere semplicemente me stesso. La riconquista di me è stata lenta, dolorosa e graduale: non ci sono bacchette magiche nè scorciatoie. E ancora in corso e il lavoro da fare è tanto... E appena raggiunto un minimo di equilibrio il passo successivo è stato farmi un’idea distaccata di cosa era successo. E sono riuscito a guadagnare un po’ di serenità guardandomi dirtto negli occhi, tirando fuori un po’ di cose e scandagliando bene gli angoli del mio cuore. Adesso sembra che mi sia riuscito di debellare gli ultimi rimasugli di rabbia e sto provando a sospendere il giudizio. Perchè qualunque giudizio io possa dare sarà comunque un mio punto di vista: la verità sarà sempre differente da esso, primo perchè non sono Dio e secondo perchè essa è figlia del tempo e solo il tempo potrà dire qualcosa in merito. Chi mi conosce bene mi stima. Sa tutto quello che ho passato e quanto sangue ho versato finora. Sopporta la mia pesantezza perchè mi capisce e mi ama. A chi mi disprezza, mi odia o mi somministra indifferenza dico che mi dispiace, ma per fortuna non lo sento più come un mio problema. Accetto ora quello che Qualcuno mi mette davanti, senza più incazzarmi troppo. Se certe cose succedono, se certe persone arrivano e altre se ne vanno, vuol dire che c’è un motivo. E c’è un motivo anche se ricevi del male da qualcuno. Nessun giudizio può cambiare quello che sono o ciò che lotto per diventare. Errore mio è stato dare troppo peso al pensiero di alcune persone che ho amato tanto. Una delle poche certezze (che hanno cercato di togliermi...) è che ho amato. Tanto, troppo gli altri e molto poco me stesso. Ma se non si impara ad amare prima sè stessi in modo autentico nn si sarà mai in grado di dare qualcosa di buono agli altri... E amare se stessi non è farsi le carezzine o dirsi che si è belli e bravi sempre e che va tutto bene. Non è mentirsi e crearsi la bella immagine di cavaliere senza macchia e senza paura o di principessa virtuosa. Non è costruirsi un palco e recitare una parte (come anche io ho fatto spesso...) E non è nemmeno compatirsi e piangersi addosso. Sto cazzo proprio... E’ una cosa faticosa, a volte dolorosa e implica il guardarsi dentro senza censure. Ma è un lavoro che porta i suoi frutti... Potrei scrivere mille pagine dilungandomi nei particolari della sofferenza da me data e inflittami in questi anni e sulle persone che l’hanno dispensata e ricevuta. Ma a cosa servirebbe? L’occhio di Qualcuno vede anche nel segreto. Vede nel cuore di ognuno e sa che colore ha la verità. Mi tengo la mia reputazione infangata e il mio nome rovinato. Non è una novità: tutta la mia vita è stata segnata da questo, sono abituato a portarne il peso ![]() La cosa più importante è stata senza dubbio guadagnare abbastanza equilibrio per prendere coscienza di cosa veramente fosse la coerenza. Ora so cos’è e so che posso farne di nuovo un mio valore come mi aveva insegnato mio padre... Ricominciare finalmente a far seguire ai pensieri e ai progetti i comportamenti e i fatti in maniera costante è stata una delle mie più grandi vittorie. E’ stato qualcosa che mi ha ricordato chi sono veramente e da dove vengo. E questo insieme all’aver finalmente capito cosa voglio fare in questa vita mi ha ridato un po’ di gioia di vivere. Sento un vago profumo di serenità e la cosa mi sconvolge perchè non lo sentivo da tanto tempo e non ci sono abituato... Per tornare anche allegro e leggero mi ci vorrà ancora un po’, ma non credo manchi molto. LEGGI I COMMENTI (8) PERMALINK |
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