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lunedì 25 novembre 2013 - ore 22:11 "Una Legge dellesoterismo recita che la grandezza del giudizio è inversamente proporzionale alla certezza delle informazioni. Meno si è certi di qualcosa o di qualcuno e più lo si giudica con acrimonia e sicurezza. Si tratta di una delle leggi che regolano laddormentamento della macchina biologica. Labitudine a giudicare in assenza di sufficienti dati oggettivi, sulla base di supposizioni e di semplici emozioni, esperienze e opinioni soggettive, a causa del sospetto o della paura... rende però sempre più debole la psiche di chi giudica. E stato ampiamente dimostrato che la mente di chi è abituato a giudicare è maggiormente permeabile alle influenze esterne (alle cosiddette "voci" e al "sentito dire") e fatica di più a ottenere una calma concentrazione nella sua quotidianità. Chi giudica, inoltre, sente un bisogno irrefrenabile di far conoscere agli altri il suo giudizio, non è capace di tenerlo solo per sé, altri devono sapere che lui sta pensando male di qualcuno, innescando così reazioni a catena intorno a lui, spingendo cioè al medesimo giudizio coloro che riesce a raggiungere. La sua situazione non è sicuramente invidiabile, in quanto sulle sue spalle pesa il karma di aver giudicato male qualcuno (si va dal semplice disappunto alla rabbia furiosa), e inoltre il karma che si viene a creare ogni volta che qualcun altro, a causa del suo giudizio, inizia a giudicare a sua volta quel fatto o quella persona. Si innesca un vero e proprio vortice di sofferenze private nel quale il giudicante (e non il giudicato) si troverà invischiato, a volte per anni. Si badi bene che tale legge ha valore indipendentemente dal fatto che la persona vittima del giudizio abbia davvero compiuto ciò che le viene attribuito. Se la persona giudicata ha davvero compiuto qualcosa di errato ne pagherà le conseguenze, altrimenti no; mentre chi giudica, per il solo fatto che giudica, pagherà in ogni caso molto care le conseguenze dellaver chiuso anche solo per un attimo il suo Cuore alla Perfezione della Vita. Grazie." Salvstore Brizzi COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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