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ORA VORREI TANTO...

"Scappare... Scappare in qualche posto che sia migliore di questo, lontano da tutto e da tutti...
Da quello che mi fa stare male...
Andare via e ricominciare tutto daccapo!!!"

Valeva allora e vale ancora oggi... Ogni giorno, ogni istante...
Vorrei essere dove non posso essere, in quel posto dopo splende il sole anche quando ci sono le nuvole, in quel posto dove so che sto bene...

Ora più che mai voglio ricominciare a sognare... Come sto piano piano ricominciando a fare!

"Oggi riconosco il suono, della voce di chi sono..."

STO STUDIANDO...

Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente

OGGI IL MIO UMORE E'...

Un giorno senza sorriso è un giorno perso!
Sorridiamo sempre, serchiamo di farlo ogni giorno!
Si fa quel che si può per essere sempre migliori, ogni giorno di più...
Ci poniamo degli obiettivi e cerchiamo di raggiungerli...

Pretendi sempre tanto da te stesso!!
Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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Tuesday, February 17, 2015 - ore 17:04


In mi Corazón
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eccomi qui. Sembrava ieri che ancora dovesse cominciare, invece è già tutto finito. È ora di tirare le somme? È un po’ che vorrei buttare giù qualche riga, mi sono ripetuta sempre che mi mancava il tempo, le cose sono successe così velocemente, i giorni e le ore sono volati senza nemmeno accorgermene. E, senza quasi rendermene conto, mi sono ritrovata di nuovo nella mia stanza, con le valigie da disfare, questa volta per davvero e definitivamente, almeno per ora. La verità è che ho cercato di godermi ogni singolo minuto, ogni raggio di sole, ogni sorriso e ogni sguardo, soprattutto in quest’ultimo mese. Dire che quest’esperienza mi ha dato tanto è troppo riduttivo, così come lo sarebbe cercare di racchiudere tutto questo in poche righe. Non riesco nemmeno a descriverlo, non riesco nemmeno a raccontarlo alle persone che ritrovo qui. Questa è stata l’Esperienza per eccellenza. È stato tutto nuovo, tutto sorprendente, dalla città, all’università, alle persone. Ogni via, ogni angolo, ogni posto, ogni cielo, ogni sole, ogni goccia di pioggia. Perfino quei quattro fiocchi di neve caduti per caso in una notte di freddo come le altre. Ogni cosa! Questi mesi mi hanno regalato tante cose. Innanzitutto me stessa, una me che forse avevo dimenticato, sepolta dal dolore di questi anni, da quello che ho passato, dai problemi, dal rancore, dall’ipocrisia, dalle maschere che mi sono messa una sopra l’altra nel corso degli ultimi anni. Ho riscoperto quella ragazzina che avevo lasciato a diciotto anni, quella che con il cuore a pezzi aveva smesso di essere una bambina ed era cresciuta di colpo. E sono tornata lì, in quegli angoli di cuore, dove tutto mi è concesso, dove mi è stato permesso di essere pienamente me stessa, senza nascondermi, senza dover dimostrare nulla, senza farmi vedere per come gli altri vogliono che io sia. Mi è stato concesso di ricominciare da zero, di farmi conoscere per come sono davvero, per come voglio essere. Mi è stato permesso di conoscere una città che ti strega e che ti ruba il cuore, con la sua gente, il suo calore, i suoi colori, la sua luce. Il mare, quel mare che ti riempie gli occhi e il cuore, e il cielo, di un azzurro così intenso, con le sue nuvole che passano rapide a volte, con le sue lacrime che ti inondano, con quei colori che sembra quasi che qualcuno lassù stia giocando con Photoshop, come dicevamo ogni tanto. E poi, poi mi ha concesso di conoscere gli occhi più sinceri che io abbia mai visto, che ti guardano e, quando lo fanno, è per davvero, ti leggono dentro, senza via di scampo, tanto da farti sentire completamente vulnerabile, senza però farti sentire la necessità di scappare. Degli occhi che parlano da soli, senza bisogno di nessuna parola, che si lasciano scoprire e che ti scrutano incuriositi, degli occhi che al sole prendono tutte le sfumature del verde, fino a diventare quasi dorati, a riflettere tutta la luce. E quel sorriso, che ti fa sciogliere ogni volta che lo vedi aprirsi su quelle labbra. Quel sorriso che è riflesso del tuo e viceversa. Quel sorriso che non vorresti smettere mai di guardare e che fai di tutto perché resti lì e tu possa catturarne ogni istante. Io non lo so come tutto questo possa essere successo, né il perché. È incredibile come esistano persone che in così poco tempo capiscano più cose di te di quanto non abbia mai fatto chi ti conosce da anni. Eppure è stato così. È successo tutto nel modo più naturale possibile, come se fidarsi e affezionarsi così a qualcuno fosse la cosa più semplice ed elementare del mondo. Come se certe frasi, certi discorsi, fossero tra persone che si conoscono da una vita. Certe cose non si possono descrivere, certi momenti li porteremo solo dentro di noi. Mi restano le tue parole, i tuoi insegnamenti, il tuo spronarmi a non smettere di essere me stessa, inseguire sempre i miei sogni e non smettere di sognare. Non smettere di cercare la magia. Cerca sempre chi ti fa sentire te stessa, non smettere di cercare di chi ti fa sentire speciale. E ora che ho visto tutto questo, non posso fare altro che fare tesoro di questo poco tempo passato insieme e ricordarmene sempre, specialmente nei momenti più difficili, perché mi aiuterà a superarli con un sorriso, sempre. Ricorderò ogni istante, ogni momento, le chiacchierate infinite, le parole sussurrate o quelle dette ad alta voce, gli occhi e i sorrisi del mattino appena svegli, le cazzate, sentirmi chiamare “stupida”, gli sguardi rubati, le occhiate di intesa, le lacrime e gli occhi lucidi, gli abbracci, le risate leggere, i salti, le canzoni cantate, tutto… Sempre con un sorriso… Dei più ebeti possibili!
Ora tutto è diverso, si ritorna alle solite storie, ai soliti piccoli problemi quotidiani. Tutto mi sembra diverso da come l’ho lasciato. Anzi no, tutto è uguale, sono io che sono cambiata. La sensazione è quella di essere andata avanti mentre tutto il resto qui è rimasto fermo. Non sarà facile. Passare dal sentirsi completamente capita, a sentire di non avere l’appoggio di nessuno, la tua famiglia in primis. Mi sono ritrovata catapultata qui, in un caos che non mi appartiene, dove non mi sento a mio agio e mi sento stretta, chiusa come in una gabbia. Dovrò superare anche questa. E l’unica maniera che vedo ora è quella di scappare il più lontano possibile, anche se so di non poterlo fare. Quello che farò sarà seguire i tuoi consigli, cercare di fare la cosa giusta, mettere ordine in tutta questa confusione, fare quello che desidero fare e cercare di essere sempre me stessa, e continuare a scrivere, perché fa parte di quello che sono, e non c’è niente di meglio al mondo. Per te, che sei speciale e resterai parte di me.



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