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Valeva allora e vale ancora oggi... Ogni giorno, ogni istante...
Vorrei essere dove non posso essere, in quel posto dopo splende il sole anche quando ci sono le nuvole, in quel posto dove so che sto bene...

Ora più che mai voglio ricominciare a sognare... Come sto piano piano ricominciando a fare!

"Oggi riconosco il suono, della voce di chi sono..."

STO STUDIANDO...

Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente

OGGI IL MIO UMORE E'...

Un giorno senza sorriso è un giorno perso!
Sorridiamo sempre, serchiamo di farlo ogni giorno!
Si fa quel che si può per essere sempre migliori, ogni giorno di più...
Ci poniamo degli obiettivi e cerchiamo di raggiungerli...

Pretendi sempre tanto da te stesso!!
Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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Thursday, March 05, 2015 - ore 16:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Racconti.

"Restava lì, immobile, come intrappolata in quel momento.
I pensieri confusi che si affollavano nella testa, sgomitavano per affiorare per primi, per dire la loro al riguardo. Ma, in fondo, c’era poco da dire. Lo aveva perso. Aveva cercato di respingerlo talmente tanto che alla fine ce l’aveva fatta. Avrebbe dovuto sentirsi sollevata. E invece tutto quello che riusciva a sentire era solo un grande senso di vuoto. E tanto silenzio. Quella stanza non era stata così silenziosa da talmente tanto tempo che non riusciva nemmeno a dire quanto.
Fissava quei fogli, cercava di concentrarsi. Impossibile. Per quanto ci provasse, tutti i pensieri era lì che andavano a finire. Avrebbe voluto dire così tante cose, se solo ne avesse avuto il coraggio, se solo fosse stata abbastanza forte. Non le restava che scrivere, riempire quelle pagine bianche che, stupidamente, la facevano sentire più vicine a lui, nonostante tutto. Anche se, in realtà, non c’era molto da dire. Lui le aveva sconvolto la vita. Da quando lo aveva conosciuto, tutto era cambiato. Sapeva che era sbagliato, ma lo aveva lasciato fare. Sapeva di aver fatto la scelta giusta a lasciarlo andare, anche se ora tutte le buone ragioni sembravano svanite nel nulla. Tutto quello che riusciva a pensare in quel momento era solo quanto le mancasse. Le mancava tutto di lui. Le mancavano la sua voce, la sua risata, i suoi occhi, il suo sorriso, il suo profumo. Per quanto si sforzasse, non riusciva a ricordare il suo profumo. Le mancava il suo modo così leggero di prendere la vita. Lei, così metodica, programmatrice e maniaca del controllo. Lui, così rilassato, che affrontava tutto con tranquillità e spensieratezza. Ricordava che questa cosa la faceva impazzire alle volte. E invece, stavolta, avrebbe desiderato tanto sentirsi dire ancora una volta di stare calma, che sarebbe andato tutto bene.
Si perdeva nei suoi ricordi di lui. E più ci si immergeva, più desiderava averlo vicino. Quanto avrebbe voluto che la toccasse, che la stringesse forte a sé, che sfiorasse ancora una volta le sue labbra. Lo desiderava. E non riusciva a pensare ad altro. Pensava continuamente a questo. Lo pensava continuamente. Sapeva che non doveva farlo, eppure non riusciva a fare altro. Dio, quanto le mancava.
Continuava a chiedersi cosa aveva fatto, perché era stata così stupida. Sapeva che ormai era troppo tardi, lui era andato via, per non tornare più. Avevano oltrepassato il punto di non ritorno. Avrebbe voluto correre da lui, chiedergli di tornare, di non lasciarla, di lottare insieme, di provarci, almeno. E, invece, restava ferma immobile lì. Sperando che questo fosse solo un momento di debolezza, uno dei suoi tanti lunatici sbalzi d’umore. Domani sarebbe uscito il sole e lei si sarebbe sentita più forte e avrebbe sentito meno la sua mancanza. In fondo, continuava a ripetersi, tutto questo dolore prima o poi sarebbe passato.
Ma la verità è che il dolore passa, è vero, prima o poi si sta meglio. Ma la mancanza, no, quella no che non avrebbe smesso di sentirla."


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