
concy_kiss, 26 anni
spritzina di Abano Terme
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Valeva allora e vale ancora oggi... Ogni giorno, ogni istante...
Vorrei essere dove non posso essere, in quel posto dopo splende il sole anche quando ci sono le nuvole, in quel posto dove so che sto bene...
Ora più che mai voglio ricominciare a sognare... Come sto piano piano ricominciando a fare!
"Oggi riconosco il suono, della voce di chi sono..."
STO STUDIANDO...
Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente
OGGI IL MIO UMORE E'...
Un giorno senza sorriso è un giorno perso!
Sorridiamo sempre, serchiamo di farlo ogni giorno!
Si fa quel che si può per essere sempre migliori, ogni giorno di più...
Ci poniamo degli obiettivi e cerchiamo di raggiungerli...
Pretendi sempre tanto da te stesso!!
Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Monday, April 27, 2015 - ore 15:44
Adios
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le storie del passato ci segnano, è proprio vero, c’è poco da fare. E lui mi ha segnato per sempre, più di chiunque altro, nonostante io abbia sempre cercato di passare oltre. La verità è che un giorno è entrato per caso nella mia vita e da quel giorno non sono stata più la stessa. Sono passati quasi sei anni. Quasi tre da quando ho deciso di chiudere. Ma ho capito che non era ancora davvero chiuso, almeno fino a settimana scorsa. Ora sì che ho messo davvero la parola fine. Questo sì.
In passato, ho scritto davvero tanto per lui, a lui e su di lui. Nel bene e nel male. Tanto amore e tanto disprezzo sono passati tra queste righe in uguale misura. Era un po’ che non mettevo giù qualche parola su questo. Si può amare in tanti modi nella propria vita. Ci sono gli amori adolescenziali, quelli che crediamo esserlo, quelli che ci fanno male, quelli che ci fanno sognare, quelli immaginari. Col senno di poi credo che sia stata la prima volta che ho amato davvero qualcuno, o quello che sembrava essere, questo ancora non mi è dato saperlo. Fatto sta che era così. È stato difficile per me. Tanto. Ma un giorno ho aperto gli occhi e ho preso la mia decisione. Credevo di averla chiusa. Ho capito, invece, che qualcosa era rimasto ad aleggiare in quest’aria. È sempre rimasto qualcosa nei miei luoghi, nei miei spazi, nelle cose che facevo. È inevitabile. D’altronde mi ha cambiata, dal profondo.
Ma ho capito che non avevo chiuso davvero. E l’ho capito nel momento in cui ho interiorizzato la notizia e mi sono ricordata di quanto una volta, tanto tempo fa, sognavamo insieme un momento così. Per un attimo ho pensato che avrei potuto esserci io al suo posto, mi sono ricordata di tutti i discorsi e i progetti che facevamo, di quello che provavamo. Solo per un momento. E poi ho visto dove sono… E ho realizzato di sentirmi davvero terribilmente sollevata e contenta di essere qui, di essere andata avanti e aver chiuso. Ho realizzato che la consapevolezza di questo è la nostra vera chiusura. Non il semplice fatto di aver trovato altre persone e non stare più insieme, bensì il fatto di realizzare di essere felice nel mio posto, piuttosto che accanto a lui.
Quindi, non provo nulla, non provo felicità per loro, ma nemmeno cattiveria o altro. Sono solo contenta per me, per aver fatto la scelta giusta quella volta. E basta. La fase di egoismo continua a oltranza. Sarò una stronza, forse, lo so. Ma ultimamente non mi importa molto di come mi etichettano gli altri.
In fondo, tutto questo mi ha fatto smettere di credere nelle persone e nell’amore. E quella che sono oggi, nel bene e nel male, è anche frutto di quello che è stato il mio passato. E molte delle mie paure che ho oggi, che mi bloccano, che nascondo e che ancora non ho il coraggio di confessare a nessuno, derivano solo da quella ferita profonda che mi porto dentro e che resterà lì per sempre, cicatrizzata sulla mia pelle, anche se nessuno può vederla.
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