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Thursday, September 09, 2004 - ore 19:23
Tu chiamale se vuoi...emozioni
(categoria: " Musica e Canzoni ")
ricordando Lucio Battisti
Torno ad occuparmi di musica ricordando, a 6 anni dalla sua scomparsa, uno dei più grandi cantautori che la musica leggera italiana abbia mai conosciuto:
Lucio Battisti.
Molti si sono avvicinati alle corde di una chitarra suonando i tre semplici accordi de
La canzone del sole, e ormai i suoi successi scritti con Mogol sono patrimonio personale di un pubblico vasto e multigenerazionale (al pari dei classici di Bob Dylan e quelli di John Lennon e Paul McCartney).
Il suo primo singolo, "Per una lira - Dolce di Giorno", è del 1966, ma sono stati molti i suoi 45 giri, caratterizzati da un lato B ugualmente valido o spesso persino superiore, a scalare le classifiche di vendita. L'LP
Emozioni, da non perdere, raccoglie gran parte dei suoi singoli migliori.

Nel 1971 Lucio fonda l'etichetta Numero Uno (che lancerà Tony Esposito, PFM, Formula Tre, Adriano Pappalardo, Ivan Graziani) e continua il suo percorso artistico incidendo dei veri e propri
concept album ricchi di contaminazioni, grazie ad un costante interesse nei confronti della world music - molto prima che diventasse una moda (
Anima Latina, pur se non del tutto riuscito, ne è un esempio). Il singolo
Ancora tu del 1976 invece unisce tradizione melodica e discomusic. Un disco in inglese,
Images, sarà un disastro sul piano commerciale ed artistico. Nel 1978 esce uno dei dischi più ispirati della sua carriera,
Una donna per amico, ma già con il successivo album "Una giornata uggiosa" si incrina la lunga collaborazione ed amicizia con il paroliere Mogol. Decide inoltre di non tenere più concerti e di non apparire più in televisione. Dal 1982 Lucio volta pagina.

Il primo risultato del suo divorzio artistico è il mediocre album
E già, con testi scritti dalla moglie, che però si firma con lo pseudonimo Velezia. Ben più interessante è
Don Giovanni, con otto canzoni scritte insieme a Pasquale Panella, paroliere di grande talento che ama giocare con le parole ed i loro significati. I testi diventano più criptici e meno accessibili o
cantabili, e alle chitarre si sostituiscono tappeti di tastiere e sintetizzatori. Nell'ottimo
La sposa occidentale, inciso per la CBS/Sony Music, ci si avvicina timidamente, complice la produzione di Andy Duncan, alle nuove sonorità anglosassoni (l'arrangiamento di
Mi riposa anticipa i remix di Todd Terry di metà anni '90); la title track di
Cosa succederà alla ragazza, di due anni dopo (ripreso l'anno scorso da Alice), è il primo brano italiano...jungle? Il controverso
Hegel sarà l'ultimo capitolo, pubblicato il 29 settembre del 1994. Panella in seguito collaborerà con altri artisti come Amedeo Minghi, Zucchero, Angelo Branduardi, Mango... Sarà lui inoltre ad occuparsi dell'edizione italiana del musical "Notre Dame De Paris" di Riccardo Cocciante.

Tra le antologie pubblicate,
Le Origini del 1992 è la più curata (grazie alla rimasterizzazione digitale dei brani e ad un ottimo libretto con tutti i testi), ma è un po' difficile da reperibile. Esistono anche molte raccolte a prezzo basso, realizzate senza l'approvazione dell'artista di Poggio Bustone, spesso banali e che sviliscono la sua opera.
La BMG Ricordi ristamperà ogni suo CD in edizione rimasterizzata a 24 bit (finora sono disponibili solo in cofanetto), così com'è accaduto con gli album di De Andrè. Una tra le sue canzoni più belle,
E penso a te, è stata tradotta in inglese e cantata nel '96 da
Tanita Tikaram, cantante ed autrice cui sicuramente dedicherò un post...
LUCIO BATTISTI - EMOZIONI
Seguir con gli occhi un airone
sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba
ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo
la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perchè
quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo
a fari spenti nella notte
per vedere
se è poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del più e del meno
con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perchè è stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia
non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
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