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![]() ZIETTA, ** anni spritzina di PADOVA CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!! HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() DI DONNA ...Le infuocate carezze l’invidiabile savoir faire dolce intenso e brutale ah! Quanta nobile poesia padre, amante, padrone nel tuo conto corrente ah! In salute ed in malattia finché morti non ci separi Vorticosa passione o mia belva insaziabile nel tuo caldo e accogliente harem In salute ed in malattia finché morte non ci separi Fai di me la tua geisha fai di me la tua umile serva... CARMEN CONSOLI CONFUSA E FELICE Sai benissimo che una goccia inonda il cielo È così piccolo il mondo che ci osserva Sai benissimo che non chiedo tanto adesso È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta Rit. Vorrei tentare Vorrei offrirti le mie mani Vorrei tentare Vorrei difendere questo momento E penso di sentirmi confusa e felice E penso di sentirmi… Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo e sono vittima di questa gioia immensa Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa.... CARMEN CONSOLI ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) CARPE DIEM! 2) la libertà sempre e comunque |
Monday, September 13, 2004 - ore 14:46 I MISTERI DEI FIORDI - TROMSO Il Viaggiatore disse a voce alta: "Al prossimo attracco, scendo". "Purché torni entro le otto, poi la Principessa Sunniva riparte e, come il tempo, non aspetta nessuno", gli rispose il capitano Solo. Il porto era Tromso. Con il Viaggiatore, s'incamminò sulla passerella un prete. Si guardarono, curiosi l'uno dell'altro. Durante la navigazione non si erano mai visti. Il sacerdote gli sorrise, indicò la montagna, qualcosa che splendeva alle pendici: "La mia chiesa... la chiesa del mar Glaciale Artico... venga a dirci una preghiera... ne ha bisogno". Il Viaggiatore apparve stupito: "Bisogno?" "Tutti ne abbiamo, in questi viaggi". Camminarono svelti. Il prete gli disse: "Da qui partì Amundsen, norvegese come me, per salvare Nobile, italiano come lei" "Nobile tornò, Amundsen, no" "Esatto, lei solo tornerà alla nave... io sono arrivato". Indicò la chiesa. Entrarono. La parete di fondo era vetro, nient'altro. I ghiacci oltre l'altare. Il prete lo condusse davanti all'immenso mosaico di vetro, poi a una panca di cristallo. Lo invitò a sedere. "Io devo dire la messa, mi piacerebbe la seguisse". "Non sono credente" "Non è questo il punto... lo faccia ugualmente". Il Viaggiatore accettò. Sedette. Sfogliò il messale. Lo apriva un'iscrizione, la stessa che si poteva leggere fuori della chiesa di Tjotta: "Breve è il momento della sofferenza, lungo è il momento della consumazione eterna". Alzò lo sguardo. Gli parve di vedere l'oceano, oltre la parte di vetro, ma come lo stesse osservando da sotto la superficie. Il silenzio lo assillava. Non c'era nessun altro, in chiesa. E la messa non cominciava. Andò in canonica a cercare il prete: non c'era. Una stola giaceva sul tavolo. Vide una donna anziana allontanarsi. Le domandò del prete, ma lei non doveva capire la lingua: non rispose e gli parve le sgorgasse una lacrima. Tornò al piroscafo. Il capitano Solo lo aspettava, disse soltanto: "Questa sarà l'ultima tappa". La luce li avvolgeva. (3-continua) (G.R.) LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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