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Thursday, September 16, 2004 - ore 16:30
Concerto numero 23
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Ogni volta sono pieno di certezze e di incognite insieme. Lo scooter è parcheggiato, i posti sono prenotati, in tasca il foglietto magico. I ragazzi della Tiger sono in prato, mi dicono, quindi li saluterò dopo. Poliziotto e finanziere mi sorridono e mi dicono “prego”. Eccezionale. Entriamo e scopro che Padova è davvero piccola, tutti conoscono tutti.. Terry, Sheila e poi la hostess Lidia. La birra fa obiettivamente cagare. Complimenti a chi distribuisce quella merdosissima birra da 33 in bottiglie di plastica, sembra analcolica ma costa 5 euro. Decidiamo di volerci del bene ed evitare i panini confezionati. Prima sigaretta e chiacchere.. arriva il momento del concerto. Il grandissimo Diego esce sul palco e fa del suo meglio per fare l’intrattenitore, cerca di caricare il pubblico per il primo concerto: Pia. Tale donna è cantautrice, suo il testo di “Buon compleanno” di Irene Grandi tra l’altro. Alla vista somiglia a Pino Scotto dei Vanadium, giornalista Metal della mia infanzia su “Tutto (musica & spettacolo)”. La voce non è un granché, il batterista lavora invano data l’acustica decisamente schifosa, “forse anche per colpa dello stadio semivuoto”, mi dico. Canta, fa qualche pezzo, a parte il “suo” cavallo di battaglia non canta nessuno intorno. Picenina (mica tanto). Dopo un po’cede il posto a Simone. Apro una “piccola” parentesi. Vasco ed Elmi proteggono e producono un tot di artisti. Alcuni riescono da dio, altri sono dimenticabili, altri da lobotomia. Pensiamo a tale Valeria con la sua hit “Vacca”. Tristezza infinita. Se proprio vi volete del male ve la faccio sentire, penso sia schifata pure nei circuiti peer to peer. Altro esempio strano: Valentino. Una voce carina. Anche lui, come farà pure Fiordaliso, canterà quel pezzo “scartato” dagli album: Sarà migliore. Sarà migliore fatta da Vasco. Esistono poi dei veri e propri semidei. Marco Conidi, ad esempio. Qualcuno lo ricorderà con Bungaro e Di Bella a cantare “pensa se domani fosse un giorno eccezionale, uno di quei giorni senza telegiornale” sul palco della città dei fiori (no, non Amsterdam). I suoi dischi da solo sono tutta un’altra cosa, i suoi concerti una meraviglia. Peccato sia poco cagato, “C’è in giro un’altra razza” è un capolavoro, per me quasi un manifesto, una canzone che mi ha fatto crescere. Ecco, per me Simone fino a ieri era dimenticabile. La sua canzonetta sanremese mi faceva venire il latte alle ginocchia. Già prevedevo la scena che avrei visto ieri, ragazzine di 12 anni in lacrima che la cantano a squarciacoglioni (per chi le sente). E così fu. Quello che non avevo previsto è che dal vivo faccia la sua porca figura, in senso buono. Gli piace cantare, davvero, e si sente. Spero abbia la possibilità, il tempo e la fiducia, così si potrà scordare “E’stato tanto tempo fa”. Sono pronto a lapidarlo quando annuncia che sta per fare una cover della Steve Rogers. Anche perché ho sentito QUEL suono di chitarra. E’ Bambolina, non c’è dubbio. Impreco. Non voglio che sporchi nemmeno per un istante la memoria e la poesia di Riva. Non lo fa. Si impegna e la vive. E, vaffanculo, mi scende qualcosa in faccia. L’originale, ovviamente, resta tutta un’altra storia, ma è una delle mie canzoni preferite di sempre e Simone non l’ha violentata. Questo mi basta. Bravo, Simone. Sono felice di essermi sbagliato. Dj, vocalist e gnocche salgono vestiti ‘guru’ per fare un po’di pubblicità. Lasciamo passare. Annunciano Le Vibrazioni, che salgono sul palco con i loro successi più “carichi”, sbagliando (mi unisco al coro di Luca), secondo la mia misera opinione. Le ragazzine cantano a squarciagola ogni pezzo, alcune sembrano non aspettare altro. Suonano anche bene ma non sono un gruppo rock, sono dei neomelodici tendenti all’alternativo. Solo tendenti, però. Evitano persino “Dedicato a te”, tra le proteste generali. Mi chiedo cosa voglia dire aprire un concerto di Vasco. Hai DECINE DI MIGLIAIA di persone che ti guardano e forse ti ascoltano. Di sicuro qualcuno ti manda a fanculo perché aspetta solo “il re”. Da un certo punto di vista dev’essere esaltante: Vasco o chi per lui ti ha scelto, magari per la prima, forse unica volta suoni in un vero stadio gremito di pubblico. C’è più gente a vedere te che a vedere un calciatore che si tromba una letterina, sei importante! D’altra parte però.. c’è qualcuno che è venuto solo per te? Mah. Forse non è una situazione in cui mi piacerebbe trovarmi. Manca un’ora al concerto. L’attesa cresce, vengono provati i pannelli video, scoperta l’americana delle luci e scoperti i riflettori. Prova luci, prova audio. Una cosa amo tantissimo: sentire la musica d’ascolto prima dei grandi concerti, sentire cosa piace a Vasco e chi ‘sta’ con lui. E ieri cantavo Wicked Game anche se ormai più che un pezzo di Chris Isaak è il pezzo di Dylan (non Bob) e Brenda in macchina a limonare. E un brivido mi percorre quando mentre salgo le scale per andare a ‘sistemarmi’ partono le prime note di ‘Human Touch’ del Boss, l’ultima canzone che ho messo a casa prima di partire per il concerto. Il tempo passa, un’altra birra-piscia finisce. Si spera in un ulteriore miglioramento dell’acustica. “Buoni o cattivi.. questo è l’inizio” urla sempre il buon Diego. Io non sono un fan di Vasco, non lo venero. Ma ogni volta che lo sento o lo vedo lo ringrazio perché mi da tanto.
Cosa vuoi da me. Non condivido la scelta, per me l’ideale resta sempre “Lo Show”, ma l’ultimo album deve entrare nello stomaco, giustamente, fin dall’inizio.
Fegato, fegato spappolato. Lì intorno non la cantano in molti. All’arrivo di
si pensa ormai addirittura in giro è chiaro che sono drogato urlato da tutti noi sorridenti intorno, un padre che ha portato il figlio di 7 anni al massimo e la moglie fatalona storce il naso. Ma continua pure lui a cantare. Vorrei scrivere una lettera a Verrecchia o chi per lui si occupò dello Stadio. Se qualche soldo in più fosse finito dove doveva, forse l’Euganeo sarebbe fatto meglio ed anche l’acustica sarebbe migliore. Infatti inizia
Cosa succede in città ed almeno dove sono io non lo capisce nessuno, non si sente il parlare di Vasco. Il labiale, per ovvi motivi, è indecifrabile.
Anymore tiene il pubblico carico e lo fa continuare ad urlare come sfogo. Mi chiedo quale sia il percorso della scelta dei pezzi da Vasco, se anche lui abbia una “Top 5”. Spero di poterglielo chiedere la prossima volta.
Portatemi Dio lascia un po’intimoriti i fan dell’ultima ora ed i più giovani in generale, anche perché l’esecuzione, come il palco, stavolta senza rampe che circondano “l’arena”, con una sola passerella frontale e con luci di retropalco spente per metà concerto, è minimale.
Come stai. Qualcuno tra il pubblico cercava invano Megan Gale. Anche il bimbo di sette anni canta ed un sacco di gente tira fuori il telefonino. Vodafone, hai fatto centro stavolta, dopo una serie di canzoni di merda negli spot ne hai presa una che resta in testa. Anche se è ben lungi dall’essere un pezzo da ricordare per i posteri, come del resto
Hai mai, ibrido tra le favole antiche di Canzoni per me e la grinta di Gli Spari Sopra. Ma le uniche cose riuscite bene ibride di solito sono le macchine a doppia alimentazione.. de gustibus, comunque.
E... I “penotti” sono più alti e li tengo per me come i miei pensieri. Seconde lacrime della serata: c’è
Sally. Ha uno strano potere su di me. La sento, vorrei viverla e non so se la vivo. E la ricordo cantata e suonata da lui quel giugno ’98 con l’acustica sul palco 2 del 38/bis a cinque metri da me. La voce – mia – se ne sta andando. E’vero, ascoltare la sua voce è quasi impossibile. Perché cantiamo tutti, tanto. Mi lascia un po’strano
Stupendo. Uno dei suoi masterpiece. Ma sarà l’acustica.. ma credo di no.. ma sembra che stiano suonando per un minuto tre canzoni diverse. Qualche “inserto” non ci sta bene e per qualche secondo sembra stiano cannandola alla grande. Poi recuperano… Peccato, ma va bene lo stesso.
Stendimi. Non mi sconfinfera granché, ma è persino il leit motiv di uno striscione.. e si canta comunque. Lo stadio trema con
Buoni o cattivi, non può essere altrimenti. E'il palco che non trema. Vasco è più calmo del solito. Nei videowall sembra persino più triste. Le luci non fanno vedere gran bene ciò che succede, ma il faraone Solieri è fermo, ed in secondo piano rispetto a Burns. Suona sempre da dio, ovviamente. Credo comunque che chiunque abbia visto l’intervista al Blasco nel live di San Siro dell’anno scorso si sia reso conto della stima infinita che Vasco nutre nei confronti del chitarrista di Huey Lewis & The News e di Alice Cooper, per citarne solo due. Burns è obiettivamente un genio. Adrenalina che sale e sbotta per
Domenica lunatica, dopo più di 14 anni di nuovo live. Era ora, cazzo. Per me passa in secondo piano
Rewind, ma lo stadio salta.. e resta vivo per
Señorita, con l’esaltazione del pre-orgasmo per una tipa con un top con scritto “Amo te” che è convinta di essere la ragazza del video di Rewind, e convinta probabilmente di scoparsi Vasco. Di sicuro il regista vorrebbe farsela, dato che è perennemente inquadrata. Un bello spettacolo ma dopo trenta secondi rompe anche i coglioni. E’bello vedere le facce della gente sui monitor.
Stupido Hotel in sordina, seguita da presentazione della band, as usual, del Diego. Esplode l’Euganeo:
C’è chi dice no. Le braccia tutte tese verso il cielo, metaforicamente, ovverosia il palco. Le corde vocali che fluttuano nell’aria e cadono, qualcuno oggi è senza voce.
Gli spari sopra con i piedi di Vasco che sbattono la passerella è calda e continua a dare tiro alla serata.
Siamo soli. Mi è sembrata più lenta rispetto alle ‘vecchie’ esecuzioni.
Un senso è la ballad rock ideale, con tanto di reprise finale da brividi. Vasco mette il Walls arancione e parte
Bollicine. Ma la cantano il pubblico, Cucchia e Clara. Il Gallo recita il suo show “fresca.. buona.. tanta” e Diego gli rovescia una lattina sul viso. Arriva anche
Vivere e gli accendini ormai stanno esaurendosi. Ho quasi un coccolone quando inizia il Medley. Finalmente
Brava. Per terza canzone
Brava Giulia. Quarta
Dormi.. dormi, da stringere il cuore. Non l’ho dimenticata la seconda.. Vasco m’ha fatto un regalo, senza saperlo: è
Cosa c’è. Volevo risentirla da una vita, è forse la sua canzone che amo di più. Penso a quante mattine mi sono svegliato con quella canzone che dallo stereo va in orecchie, testa, cuore e coglioni.. quel pezzo che apre il suo album che preferisco. Annuncio di una nuova canzone, ma è
Siamo solo noi, conclusa magistralmente da un drumsolo di Beird. E’il momento di Rocchetti, con il suo piano parte
Canzone, ma sullo schermo scorrono i filmati in bianco e nero dell’indimenticabile Massimo Riva, a cui Vasco e lo stadio dedicano il pezzo e la intro al pianoforte della sua
Quanti anni hai. E’già tempo del rito,
Albachiara saluta 45000 dentro lo stadio, altre migliaia rimaste fuori, chissà quante che hanno sentito la sua voce (nitidissima all’Arcella) in mezza città. Quella canzone mette d’accordo tutto e tutti, chiunque la canta, fa salire l’emozione pure a me anche se dire che non la amo è un eufemismo. Non il migliore tra questi 23, ma una pietra miliare, un’altra tappa di colui che coincide con il rock italiano nella mia città. Quasi come ospitarlo in casa propria. Ed io non riesco a scrivere un blog che non sia cronaca quando provo emozioni importanti ad un concerto. Sorry
SEPARATI ALLA NASCITA
Biagio Izzo, comico

Riccardo Mori, nuovo chitarrista acustico
BAMBOLINA - STEVE ROGERS BAND
Hai già deciso che problemi hai,
hai già deciso come ti vestirai
E che non ti riesco a dire no,
solo vorrei che ci pensassi un po'
Hai già deciso di me cosa farai,
sei più decisa, decisa più che mai
E che non ci riesco a dire no,
siediti qui un momento proverò
Hey ragazzina, cosa vuoi!?
Lo sai che non ci siamo solo noi
Apri gli occhi adesso se no poi vedrai,
se tardi un attimo ti pentirai
Hai già capito, chissà quante cose sai
Hai già deciso da grande che farai
Nei sogni trovi tante verità,
per te s'aggiusta tutto s'aggiusterà
Hey ragazzina, cosa vuoi!?
Lo sai che non ci siamo solo noi
Apri gli occhi adesso se no poi vedrai,
se tardi un attimo ti pentirai
Hey bambolina, adesso no
Torna o casa, poi te lo dirò
Dai va via, fai presto amore, tornerai,
se mamma poi si sveglia sono guai
Hey ragazzina, cosa vuoi!?
Lo sai che non ci siamo solo noi
Apri gli occhi adesso se no poi vedrai,
e se tardi un attimo ti pentirai
Hey bambolina, adesso no
Torna a cosa, poi ti spiegherò
Dai va via fai presto amore, tornerai,
se mamma poi si sveglia
se mamma poi
se mamma poi si sveglia sono guai!
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