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Monday, September 20, 2004 - ore 18:43
A wild celebration of feelings (expanded edition)
(categoria: " Musica e Canzoni ")
BiografiaI Soft Cell sono stati il primo duo synth-pop di successo del panorama musicale inglese. Qui in Italia sono ricordati unicamente per il loro singolo
Tainted Love, cover di un pezzo northern soul di quasi vent'anni prima, scritto da Ed Cobb dei Four Preps e inciso da Gloria Jones, moglie del cantante dei T-Rex Marc Bolan. Il 45 giri, che presentava sul lato B un'altra cover (un pezzo di Diana Ross e le Supremes intitolato
Where Did Our Love Go?) ha venduto 10 milioni di copie, e recentemente è stato riproposto dagli italiani Prozac+ e, con maggior successo, da Marilyn Manson.

Peter Marc Almond, nato a Southport il 9 luglio 1957, e il polistrumentista Dave Ball si sono conosciuti a Leeds, dove entrambi frequentavano l'istituto d'arte. Grazie ad un EP finanziato dalla madre di Ball, i due catturano l'attenzione del giovane
Stevo, fondatore dell'etichetta Some Bizzarre che promuoverà, tra le molte band, anche i Depeche Mode ("Photographic" è stata lanciata da una compilation della casa discografica) e che per anni resterà il loro manager.
Il primo singolo di Almond e Ball è
Memorabilia, un brano acid-house ante litteram in La minore che ha influenzato moltissimo Trent Reznor dei Nine Inch Nails. Il singolo che invece li farà conoscere a livello mondiale è appunto il secondo,
Tainted Love. In Inghilterra farà discutere il look sordido ed ambiguo di Marc, già fan di David Bowie e Lou Reed e, in un certo senso, predecessore di Brian Molko.

Tainted Love è contenuta nel lato A del primo LP,
Non Stop Erotic Cabaret del 1981, inciso a New York e prodotto da Mike Thorne. Altri singoli che raggiungono facilmente i primi posti delle charts inglesi sono
Bedsitter, brano che svela i retroscena del movimento New Romantic basato sul culto dell'immagine, e
Say Hello, Wave Goodbye, ricantata recentemente da David Gray nel suo album bestseller "White Ladder". Segnalo anche l'ottimo 45 giri
Torch, presente come bonus track nella ristampa CD. L'anno
dopo escono un mini album di remix e una raccolta di videoclip girati da Tim Pope (già al lavoro con i Cure).

Nell'album successivo, il maturo
The Art Of Falling Apart,
le atmosfere saranno cupe e i contenuti meno accessibili, quasi una reazione al successo avuto troppo presto con un brano non rappresentativo del loro stile. Il disco ha un buon riscontro commerciale, ma iniziano i dissidi con la PolyGram e le regole dello show business. Marc è intanto entrato nel tunnel della droga, dal quale uscirà nel 1996. Dave Ball in questo periodo incide un 33 giri sperimentale di scarso successo, "In Strict Tempo", mentre Almond darà vita ad
un nuovo progetto musicale (Marc And The Mambas) con
la pianista Annie Hogan e Matt Johnson, già nei The The.

I Soft Cell si sciolgono nel 1984 prima della pubblicazione del terzo album, che recupera le loro radici punk ed è registrato parzialmente in mono (un tributo a Phil Spector, pare). Il singolo
Soul Inside sarà l'ultimo ad entrare nella Top 20 inglese. Negli anni successivi, Marc Almond lancerà una carriera solista con fortune alterne, ma con risultati a volte brillanti. La sua voce, tra le migliori degli anni '80,
è più espressiva e sicura; cantautore singolare, avrà successo quasi sempre con cover di altri artisti. Dave Ball nel frattempo sposa Gini Hewes, una violinista diplomata al Royal College of Music (ha suonato per Siouxsie and the Banshees, Nick Cave e per i Manic Street Preachers), e inizia una nuova avventura con un gruppo dance, i Grid.

Nel 1991 esce Memorabilia: The Singles, compilation con successi ricantati e remixati (tra cui appunto Tainted Love e Say Hello Wave Goodbye). Nello stesso anno Almond e Ball scrivono tre nuovi brani che finiranno nell'album solista di Marc
Tenement Symphony, che ottiene un buon successo grazie ad una cover particolarmente azzeccata di The Days Of Pearly Spencer di David McWilliams.
My Hand Over My Heart è sicuramente la migliore delle tre creazioni della ditta Almond/Ball presenti in questo disco: prodotta da Trevor Horn, è stata pubblicata anche come singolo (#28)
Dieci anni dopo, i Soft Cell si esibiscono all'Ocean, in Inghilterra; un nuovo album, Cruelty Without Beauty,
esce in autunno nel 2002 per la Cooking Vinyl.
The showHo visto i Soft Cell per la prima volta dal vivo a Milano, due anni fa, al Rolling Stone (l'evento è anche stato filmato per un DVD tuttora reperibile sul mercato). Il mio ricordo più bello è stato quando ho raggiunto il cantante, insieme ad altri fan, mentre stava entrando in auto; mi ha stretto la mano e autografato il biglietto. Due anni più tardi li ritrovo su un piccolo palco alla (molto poco pubblicizzata) Fiera della Musica di Azzano Decimo (Pordenone). Alle 21 è iniziato il concerto dei Prozac+, band che non ho mai apprezzato; dei brani presentati conoscevo solo
Acida...

Arrivato con un buon anticipo per ritirare il biglietto (vinto in una competition su un sito Web), ho subito conosciuto una coppia di Torino. Lui, Corrado, segue da 22 anni la carriera di Almond con e senza i Soft Cell, ed era lì con l'edizione limitata di
Heart On Snow, CD di Marc con cover di classici pop russi (un fiasco commerciale e una scelta coraggiosa che ha diviso la critica). Sempre per i Soft Cell c'era un coetaneo della provincia di Padova, Antonio, con cui sono rimasto in contatto via e-mail (che dici, la proposta del
fan club è ancora valida?), con una ragazza vestita di nero.
A completare il quadro delle conoscenze ci sono Emanuele, che mi ha spedito via e-mail le foto scattate con la sua macchina digitale, e una bella ragazza veneziana sulla trentina, che mi ha mostrato una foto con Marc scattata quando, supporter dei Cure, è arrivato in Italia nel 1989!

Lo show dei Soft Cell è durato
un'ora; Dave è sempre uguale, ma stavolta ha suonato (a dire il vero molto poco, per via delle basi) una tastiera vecchia e di certo meno dignitosa della mia tredicenne Solton MS5. Marc era in
gran forma, e per fortuna non ha più i capelli platinati.
Al Rolling Stone le scelte sono state interessanti e non prevedibili (Last Chance, The Art Of Falling Apart, Heat,
Best Way To Kill e Martin); qui invece in scaletta c'erano solo i 45 giri - tranne
Sex Dwarf, pezzo che ironizza sulla stampa spazzatura, un vero must da chiusura di concerto (con tanto di urla del pubblico!). Monoculture, Together Alone e la cover di The Night di Frankie Valli sono invece i titoli tratti dal loro album più recente. I progetti futuri di Almond prevedono un'antologia con tutti i singoli dal 1984 ad oggi (disponibile anche in DVD) e un nuovo album nel 2005. Intanto in alcuni Paesi ha lanciato una cover di
Self Control di Raf (resa famosa all'estero da Laura Branigan, morta poche settimane fa) che non ho ancora mai sentito.
MARC ALMOND - MY HAND OVER MY HEART
Heaven is here
Each night when I should be asleep
I put on my coat
And I walk the streets
I spend these hours
Escaping from my dreams
Afraid of what I might see
Fear has no beginning no end
So I spend all my time
With you on my mind
I see visions of you
All my dreams coming true
And I fall to my knees at your beauty
My hand over my heart
A heart that's filled with love
A love that can lift the soul
Divine worship forever Amen
There are times spent in despair
That you won't believe me
So many times I've tried to tell you
But my courage deceives me
You have my whole world under your heel
No words on this earth
Can convey the way I feel
Heaven is here
Where I once feared to be
And I fall to my knees
At your beauty
My hand over my heart
A heart that's filled with love
A love that can lift the soul
Divine worship forever Amen
I fall to my knees
I fall to my knees
You lift up my heart
You lift up my heart
Nothing so fine
Nothing so sure
As I'm gazing in awe
At your beauty
My hand over my heart
A heart that's filled with love
A love that can lift the soul
Divine worship forever Amen
And late each night
As I walk the streets
I pray for the day
I lay my heart at your feet
You lift up my heart
You lift up my heart
You lift up my heart
With your love
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