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Anid, 25 anni spritzino di Monselice CHE FACCIO? Software web developer, ricercatore paranormale Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO DOVE il Tempo Finisce (J. Krishnamurti e D. Bohm) HO VISTO Che la gente preferisce la comodità dell’ignoranza piuttosto che la vitale fatica della Conoscenza. STO ASCOLTANDO Musiche ambient, Musica Celtica. ABBIGLIAMENTO del GIORNO L’abito non fa il monaco. ORA VORREI TANTO... Stare con le persone che Amo. ^__^ STO STUDIANDO... La programmazione VB e VS.NET altrimenti mi sbattono fuori subito! :S OGGI IL MIO UMORE E'... Abbastanza tranquillo per il momento. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: BALLERINA akroma malice Pigi msCiclamin Preacher BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
Thursday, September 23, 2004 - ore 10:03 Utopia "...A LibertyShire la vita scorreva tranquilla come ogni giorno. Il sole splendeva riscaldando le vaste piantagioni di verdure e alberi da frutto. Alex passeggiava per le vie del centro. "Tra poco è ora di tornare a lavorare" diceva tra se e se. Prima però volle fermarsi in un bar a bere qualcosa perche la giornata era molto calda. "Ciao Joe!" disse entrando nel bar. "Ciao Alex! Che ti preparo? Il solito?" rispose il barista sorridente. "No oggi ho molta sete. Mi faresti una bella limonata?". "Certo Alex!". Alex bevve la limonata ed uscì salutando e ringraziando. Lungo il viale molte persone erano impegnate nei lavori piu vari: chi puliva la strada, chi lucidava i lampioni e le targhe delle vie, chi ridipingeva abitazioni e steccati e cosi via. Giunse infine al suo negozio: una piccola attività di computer che egli assemblava e riparava. "Alex! Come va vecchio mio!" disse un uomo non particolarmente elegante ma molto distinto entrando dalla porta del negozio. "Signor PeeJey che piacere rivederla! In che posso servirla?". "Mi servirebbe un monitor, delle cartucce per stampante e alcuni cavi." asserì l'uomo. "Prego, prego! Si serva pure! Senza complimenti!" ribattè il nostro amico. Cosi l'uomo prese ciò che aveva chiesto e se ne andò. Capitò un giorno però che Alex dovette lasciare la popria contea per un viaggio d'affari. Egli non era mai uscito dai confini della sua terra; questo fatto lo spaventava ma al tempo stesso lo eccitava! Giunse quindi a Evilland, una metropoli con centinaia di migliaia di persone e di cose da vedere! Entusiasta, scese dall'autobus e si incamminò verso il luogo di destinazione. "Ouch! Ma... che cavolo!... eeeh non spingete!!". Una moltitudine di persone agitatissime correvano su e giu apparentemente senza meta trascinando letteralmente il nostro amico come in un fiume in piena. Fortunatamente Alex riuscì, con non pochi sforzi, ad imboccare una vietta laterale, semibuia e isolata. Ai lati della stradina una porta con un'insegna spiccavano nel tetro sobborgo: "Lucifer's children" recitava fiera la scritta sovrastante il portone. "Una locanda! Che fortuna!" disse Alex entrando. Un'atmosfera cupa e densa lo accolse all'ingresso. Una nebbia di fumo aleggiava all'interno tanto che il ragazzo si sentì mancare il respiro. Quattro individui, dall'aria guardinga e gli occhi spenti, seduti ad un tavolo si girarono verso il nostro amico scrutandolo da capo a piedi. "Dimmi cosa prendi o levati dai piedi moccioso!" ruggì il barista, un omone barbuto e dall'aria minacciosa. Intimidito ma deciso, Alex chiese un the. "AH!AH!AH! UN THE!" esclamò il barista. Quasi come pappagalli i quattro al tavolo starnazzarono una risata che si affievolì non appena il barista riprese la parola. "The? Non abbiamo The qui! Se vuoi del the perchè non vai dalla nonnina!" lo sbeffeggiò. Di nuovo gli zombie al tavolo risero. "Qui noi serviamo Whiskey!!" disse il barista riempiendo un bicchierino con l'alcoolico. Il ragazzo si avvicinò al bancone e bevve d'un fiato perche non vedeva l'ora di andarsene da quel posto. Un fuoco piu caldo di mille soli esplose in gola e si fece strada lungo le viscere tremanti di Alex e una strana sensazione di instabilità lo avvolse. La vista si annebbiò ed iniziò a barcollare. "Questo fumo... non ci vedo più!" esclamò e si diresse verso l'uscita. "EHI! TU! DOVE CREDI DI ANDARE!". "Me ne vado signore. QUesto posto è l'inferno!" riuscì a scandire Alex uscendo dal locale. "LA GRANA! TIRA FUORI LA GRANA O CHIAMO LA POLIZIA MARMOCCHIO!" sbraitò il barista infuriato. Di scatto i quattro che prima sembravano zombie si alzarono dal tavolo e si misero a rincorrere il nostro malcapitato. Alex corse e corse piangendo e chiedendosi che male avesse mai commesso per meritarsi quella crudeltà. "Aiuto!" urlò ma l'unica cosa che ottenne è il sentirsi mancare il terreno sotto i piedi. "Ragazzo! Stai piu attento a dove metti i piedi!". Un uomo vestito di stracci, la barba incolta, sporco e affamato si risvegliò dal suo cuccio di cartone ad un angolo della strada. "Ehi.. hehe.. non avresti qualche spicciolo da dare ad un povero vecchio figliolo?" supplicò. "Non capisco signore... Spicciolo?". "Si... spicciolo, soldo... qualche moneta insomma!" il vecchio si spazientì. "Temo di non capire cosa vogliate..." ripetè Alex. "Mi stai prendendo in giro ragazzo?!" urlò. Alex fece per scappare ma il vecchio afferrò un bastone e lo gettò tra le gambe del povero ragazzo facendolo imbalzare. "DAMMI I SOLDI! HO BISOGNO DEI SOLDI!" ormai acciecato dall'ira il vecchio si scagliò sul ragazzo per frugargli nelle tasche. Alex, impaurito e disperato riuscì a divincolarsi appena in tempo perchè dal fondo della strada arrivarono le urla del barista e dei suoi scagnozzi. Alex riprese a correre stanco e coi vestiti strappati. Stava per abbandonarsi al suo destino sfinito quando, svoltato un angolo si ritrovò alla fermata del bus per LibertyShire. Si affrettò a salirvi e tornò al suo paese. Giunto che fù alla sua terra natale iniziò a raccontare la sua disavventura a tutti ma finì con l'essere preso per pazzo. "Ma che vai dicendo figliolo!" disserò con aria ironica ma amichevole. "Non può proprio esistere una città così! Gente distrutta dall'alcool e che dorme nei cartoni per strada? HAHAH! E poi... Continui a ripetere questi soldi e soldi e soldi... MA CHE CAVOLO SONO QUESTI SOLDI???" COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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