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Tuesday, August 26, 2003 - ore 14:46
"Dance of Death" come "Number of the Beast"
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Il nuovo album degli Iron Maiden segna un deciso ritorno alle sonorità classiche degli anni '80. Lo afferma il frontman Bruce Dickinson in un'intervista rilasciata alla rivista americana Rolling Stone durante la fase finale delle tappe Oltreoceano del Give Me Ed...'Til I'm Dead Tour.
"Forse è un po' più sofisticato di quello che facevamo allora" ha dichiarato Dickinson, paragonando l'imminente "Dance of Death" (in uscita l'8 settembre, nella foto la copertina) a "Killers", "Piece of Mind" e il capolavoro "Number of the Beast", "ma in termini di energia, è equivalente. Probabilmente è un amalgama dei prmii tre album che ho fatto con la band, con sopra 25 anni di esperienza e il desiderio di fare quelle che - almeno per gli Iron Maiden - sono sperimentazioni. C'è una traccia, 'Journeyman', che penso si potrebbe descrivere come malinconica, con chitarre acustiche e cose del genere. Quello è un aspetto che potrebbe affiorare sempre di più nei nostri dischi."
Le incisioni sono state fatte nei Sarm Studios di Londra, con il produttore-caterpillar Kevin Shirley: "Ci ha messi a nostro agio, ma allo stesso tempo è molto concentrato" ha fatto notare il leader dei metallers riguardo al collaboratore. "Abbiamo fatto 'Number of the Beast' in cinque settimane: mi ricordo che stavamo alzati a bere fino alle 5 del mattino. La gente arrivava in studio alle due del pomeriggio e ci metteva un po' di ore per superare i postumi da sbornia. Poi lavoravamo per tre-quattro ore e alla fine celebravamo fino alle quattro del mattino seguente. Questo ciclo andava avanti e per noi era puro rock'n'roll. Adesso invece arriviamo in studio a mezzogiorno, lavoriamo fino alle 5-6 del pomeriggio, poi facciamo 5 ore di produzione e quindi andiamo a casa".
Come avrete già appreso da nostre news precedenti, gli Iron Maiden porteranno il Dance of Death World Tour anche in Italia, con due imperdibili concerti in cartellone al FilaForum di Assago (Milano) il 27 ottobre e al Palasport di Firenze il 28 ottobre.
Riguardo alle voci insistenti che hanno cominciato a circolare dopo l'annuncio delle nuove date, secondo cui la Vergine di Ferro avrebbe calcato i palchi del pianeta per l'ultima volta fermandosi definitivamente nella primavera 2004, quello che rivela candidamente Bruce ci può rassicurare: "I tour più grandi che abbiamo fatto negli ultimi tre anni sono stati fatti senza alcun album nuovo, il che era un po' strano. E' divertente, sì, ma non è cosa che si può fare tutti i giorni perché poi si trasforma in una specie di Las Vegas e tu diventi un casino. Per cui quello che abbiamo deciso di fare con l'attività live è di farne di meno, ma di divertirci di più. Che senso ha cercare di essere guerrieri della strada per dieci mesi on the road? L'abbiamo fatto per moltissimi anni. Se continuassimo a farlo, di questo passo saremmo morti. Fa più male di quanto non lo facesse una volta". Insomma, un comprensibile calo fisico con l'età...
Intanto, ecco la tracklist definitiva di "Dance of Death":
Wildest Dreams
Rainmaker
No More Lies
Montsegur
Dance of Death
Gates of Tomorrow Pashendale
Face in the Sand
Age of Innocence
Journeyman
Da MTV.IT
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