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Tuesday, September 28, 2004 - ore 13:19


Jeff Buckley
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Jeffrey Scott Moorhead è nato il 17 novembre 1966, da Tim Buckley e Mary Guibert. Suo padre, cantante di rock-folk, lasciò il domicilio coniugale qualche settimana dopo la sua nascita. Sua madre si risposò poco dopo, e diede al figlio il nome del suo patrigno, Ron Moorhead. Vide il padre solo una volta,
qualche settimana prima che morisse d'overdose di eroina all'età di 28 anni.
Tim Buckley entrò così nella leggenda, trascinandoci suo malgrado il figlio.

Jeff Buckley passò l'infanzia a Orange County, California, prima di trasferirsi a New York con sua madre per andare al liceo. A 13 anni, Jeff è già un appassionato di musica, ascolta i Led Zeppelin e molte altre cose... Jeff decise di usare il suo vero patronimico. Non gli piaceva il nome che gli era stato imposto: Scott, associato ai rimproveri ("Scott non fare questo, Scott non fare quello") e riprese il cognome di suo padre. Da quel momento divenne per tutti Jeff Buckley, tagliando col suo passato e rivendicando allo stesso tempo le sue ascendenze.


"Andare all'est dalla California fu l'operazione di auto-soccorso più estrema e più riuscita che abbia mai realizzato. Se non l'avessi fatto, sarei marcito dentro. Si trattava di farlo o di morire. Ho sempre fatto musica, suonato in gruppo, ma in quel momento rimanevo a fissare i muri, senza speranza ne fiducia."

A 17 anni lasciò la casa per andare a studiare al Guitar Institute di Los Angeles. Il suo primo gruppo fu una formazione effimera chiamata Shinehead. Nel 1990, tornò a new York.

Formò prima un gruppo più rock con Gary Lucas, "Gods & Monsters", in cui suonava la chitarra. In seguito iniziò la sua carriera solista con una serie di mini-concerti al Sin-é, un caffè dell'East Village di New York. Fu in questo momento che registrò il suo primo EP: Live at Sin-é. Contenente quattro brani e pubblicato nel dicembre 1993 dalla Columbia Records, l'EP riprende Buckley che si accompagna alla chitarra elettrica nel minuscolo caffè del quartiere in cui abitava.Il 1995 si apre con un grande tour mondiale che durò fino al marzo. Quello stesso anno Buckley vince in Francia il prestigioso Gran Prix International Du Disque dell'Academie Charles CROS, un premio dato da una giuria composta da produttori, giornalisti, il presidente di France Culture, e da professionisti dell'industria musicale, precedentemente vinto tra gli altri da Edith Piaf, Jacques Brel, Yves Montand, Georges Brassens, Bruce Springsteen, Leonard Cohen, Bob Dylan, Joan Baez e Joni Mitchell. La Francia inoltre premiò Buckley con un disco d'oro per Grace.

Nel novembre del 1995, Buckley tenne due concerti a sorpresa al Sin-é, il suo vecchio rifugio preferito. Suonò tra le altre canzoni la nuova "Woke Up in a Strange Place". Il batterista Matt Johnson lasciò il gruppo subito dopo l'ultimo concerto australiano.

Il dicembre del '96 trovò Jeff imbarcato nel suo Phantom Solo Tour, progettato per sperimentare nuove canzoni dal vivo come nei giorni del Sin-é. Questi concerti non organizzati, attraverso il nordest degli Stati Uniti, furono tenuti sotto una serie di pseudonimi: the Crackrobats, Possessed By Elves, Father Demo, Smackrobiotic, the Halfspeeds, Crit Club, Topless America, Martha & the Nicotines, e A Puppet Show Named Julio.

Jeff iniziò ad esibirsi da solo al Barrister's ogni lunedì notte. Vi apparve per l'ultima volta lunedì 26 maggio del 1997.

La notte in cui Jeff Buckley morì, stava per incontrare il suo gruppo per iniziare tre settimane di prove agli Easely Studios di Memphis per il nuovo disco, My Sweetheart,The Drunk, che sarebbe dovuto uscire all'inizio del 1998. Andy Wallace, che già era stato al timone in Grace, in marzo sostituì Verlaine alla produzione poiché Jeff aveva bisogno di più tempo per preparare le canzoni, e doveva incontrarli a Memphis alla fine di giugno per le registrazioni.

Giovedì 29 maggio 1997, Jeff Buckley stava assieme ad un amico al porticciolo di Mud Island Harbour, mezzo miglio all'interno rispetto al Mississippi, a Memphis, Tennessee. Stavano ascoltando uno stereo e suonando la chitarra quando Jeff entrò in acqua fino alla cintola, completamente vestito. Iniziò a cantare e a giocare quando passò una nave che causò onde che arrivarono fino alla riva.
L'amico si girò per mettere lo stereo al riparo dall'acqua e quando si girò, non riusciva a vedere Jeff. Dopo averlo cercato per 10 minuti, chiamò la polizia locale. Questa fece dragare il fondo e continuò le ricerche per due giorni, sotto una pioggia che ostacolava ogni sforzo, controllando anche il fiume ed interrogando gli abitanti dei paraggi. Non trovarono nulla. Jeff era scomparso.

Il 4 giugno, fu trovato dai passeggeri di un battello a vapore, che avevano visto un corpo con una T-shirt Altamont in un groviglio di rami a riva, vicino a Harbor Island.

Aveva 30 anni.



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