(questo BLOG è stato visitato 35308 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 30 settembre 2004 - ore 16:28
Voice, heart and soul
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Due album di cover a confronto
Molte grandi star hanno inciso, almeno una volta nella loro carriera, un album di cover. Tributi ad artisti che hanno esercitato un'influenza particolare, più spesso riletture personali di canzoni più o meno celebri. Con risultati piuttosto variabili: buoni gli sforzi di Bryan Ferry, David Bowie (con il suo
Pin Ups), Annie Lennox, gli UB40 della famosa serie Labour Of Love e l'accoppiata Tony Bennett & k.d.Lang, artefici l'anno scorso di un elegante disco tributo
a Louis Armstrong; a dir poco pretenziose invece le cover swing di Robbie Williams e di George Michael; insignificanti i dischi di cover di Simple Minds e Toto, da dimenticare
Other People's Songs degli Erasure. Anche quest'anno gli scaffali si riempiono di cover album. Oltre a quelli di cui mi occuperò in questo post, ci sono
Studio 150 di Paul Weller (già nei Jam e negli Style Council) e
Hymns of the 49th Parallel di k.d.Lang, in cui la cantante canadese omaggia autori come Neil Young, Leonard Cohen, Joni Mitchell e Jane Siberry.
ALISON MOYET VoiceLa carriera di Alison Genevieve Moyet, nata a Basildon (Essex), inizia dopo che Vincent Clarke, ovvero uno dei membri fondatori dei Depeche Mode, risponde ad un suo annuncio sul Melody Maker. L'avventura synth-pop degli
Yazoo dura però solo un anno e mezzo (e due dischi di grande successo: Upstairs At Eric's, contenente i singoli
Don't Go ed
Only You, e You And Me Both, il primo album
della Mute Records a raggiungere la prima posizione nelle charts inglesi). Nel 1984 Alison sceglie di proseguire da sola, mentre Vince forma gli Erasure con Andy Bell. Sono passati vent'anni dal disco
Alf e dai fortunati singoli
Love Resurrection ed
Invisible; in quest'ultimo periodo Alison Moyet ha lasciato la Sony Music per vedute incompatibili e proseguito il percorso artistico badando più alla qualità che alle hit parade. Dopo l'ottimo
Hometime del 2002, prodotto in parte dagli Insects e talvolta vicino alle atmosfere dei Portishead, arriva
Voice, un album di sole cover realizzato con un'orchestra diretta da
Anne Dudley (Art Of Noise).

Già in passato Alison ha cantato canzoni altrui, come That Ole Devil Called Love di Billie Holiday e Ne Me Quitte Pas di Jacques Brel. Nel libretto di 24 pagine la cantante motiva le sue scelte, che si rivelano decisamente eclettiche: una volta introdotto il compact nel lettore, si ascolta una bellissima rilettura di un classico di Legrand,
The Windmills Of Your Mind, seguita da un'altrettanto valida versione di The Man
I Love. Ben due le canzoni di Elvis Costello: Almost Blue e God Give Me Strength (composta con Burt Bacharach), ma c'è posto anche per un tradizionale folk,
The Wraggle Taggle Gypsies-o! (uno dei momenti migliori del CD) e il
Dido's Lament di Purcell. Jacques Brel è di nuovo preso
in considerazione con
La chanson des vieux amants.
L'operazione è riuscita? La voce della Moyet è rimasta intatta, e forse è usata ora con più sicurezza. Non tutto funziona a meraviglia: il CD nel suo complesso è molto lento, e alcuni pezzi sono appesantiti dall'orchestra.
Qualche interpretazione è distaccata e poco convincente: nel caso del pezzo di Brel, sembra quasi che Alison ne sia intimorita, e la sua versione purtroppo non emoziona.
Per chi si accosta per la prima volta,
The Essential Alison Moyet, antologia che comprende anche tre canzoni degli Yazoo, un brano inedito e qualche rarità, e il precendente album Hometime sono scelte molto più indicate. Buono.
JOE COCKER Heart & SoulI maggiori successi nella lunga carriera di Joe Cocker sono stati rifacimenti di brani altrui: memorabili le sue versioni di She Came In Through The Bathroom Window e With A Little Help From My Friends dei Beatles, I Shall Be Released di
Bob Dylan e You Can Leave Your Hat On di Randy Newman (dalla colonna sonora di 9 Settimane e Mezzo). Dopo aver raccolto in un doppio CD l'anno scorso il meglio della sua produzione, Cocker torna con
Heart & Soul, disco inciso
con la collaborazione del produttore Bob Clearmountain e un cast di musicisti di prima classe, come Eric Clapton, Jeff Beck, Vinnie Colaiuta, Steve Lukather (Toto) e Chris Botti. L'intenzione non è quella di dare al pubblico le versioni definitive di canzoni già famose e apprezzate, bensì di interpretarle con sorprendente disinvoltura e personalità.
Si parte con
What's Going On, classico di Marvin Gaye già reinterpretato da altri artisti; segue
Chain Of Fools di Aretha Franklin. Buona la cover di
One degli U2, con un arrangiamento molto suggestivo; si incontrano subito dopo
I (Who Have Nothing), traduzione in inglese di un brano firmato Mogol/Donida, e una stupenda
Maybe I'm Amazed di Paul McCartney (persino meglio della versione originale).
Azzeccate anche le nuove versioni di
Love Don't Live Here Anymore (di Rose Royce ma già riproposta da Madonna nell'album Like A Virgin) ed
Everybody Hurts dei R.E.M. Pollice verso, invece, per una bizzarra
Jealous Guy di John Lennon in chiave reggae: la cover dei Roxy Music del 1981 resta ineguagliabile. Per concludere il post, riporto il testo della cover di James Taylor contenuta nel compact disc...
JOE COCKER - DON'T LET ME BE LONELY TONIGHT
Do me wrong, do me right,
Tell me lies but hold me tight,
Save your goodbyes for the morning light,
But don't let me be lonely tonight.
Say goodbye and say hello,
Sure enough good to see you, but it's time to go,
Don't say yes but please don't say no,
I don't want to be lonely tonight.
Go away then, damn you,
Go on and do as you please,
You ain't gonna see me gettin' down on my knees.
I'm undecided, and your heart's been divided,
You've been turning my world upside down.
Do me wrong, do me right (right now baby),
Go on and tell me lies but hold me tight.
Save your goodbyes for the morning light (morning light),
But don't let me be lonely tonight.
I don't want to be lonely tonight.
No, no, I don't want to be lonely tonight.
I don't want to be lonely tonight.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK