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Friday, October 01, 2004 - ore 14:56
Macchè lavoro....
(categoria: " Lavoro ")
Oggi, per lavoro, ho tradotto dallo spagnolo una leggenda dell'Argentina che riporto diretamente in italiano(era un po' che non mi dilettavo con il mio pane quotidiano!). Trattasi del fiore del Ceibo, fiore dichiarato nazionale, è tipico di certe parti dell'America Latina.
LA LEGGENDA DEL CEIBORacconta la leggenda che lungo le sponde del Paranà viveva una donna indios piuttosto bruttina e dai tratti rozzi, chiamata Anahí. Non era bella, ma durante le serate estive rallegrava tutta la gente della sua tribù guaraní con le sue canzoni ispirate agli dei e all’amore per la terra delle quali erano padroni…Ma arrivarono gli invasori, valorosi, arditi e agguerriti esseri dalla pelle bianca che distrussero le tribù, strapparono loro la terra, gli idoli e la loro libertà.
Anahí fu rapita assieme ad altri indios. Trascorsero molti giorni piangendo e molti notti aspettando, fino a che un giorno la sentinella si addormentò e la indios riuscì a scappare, ma, mentre stava scappando la sentinella si svegliò e lei, per riuscire nel suo intento, pugnalò il suo guardiano e fuggì veloce verso il bosco.
Il grido del carceriere moribondo svegliò gli altri spagnoli che iniziarono ad inseguirla e Anahí fu raggiunta e catturata dai conquistatori, che, per vendicarsi della morte del guardiano, la condannarono a morte al rogo.
La legarono ad un albero e accesero il fuoco, ma le fiamme non aumentavano e non raggiungevano il corpo di Anahí, che, senza proferire parola, soffriva in silenzio con la testa inclinata di lato. E quando il fuoco cominciò ad aumentare, Anahí si trasformò in un albero, immedesimandosi con la pianta, come in un meraviglioso miracolo.
All’alba i soldati si trovarono di fronte ad uno spettacolo incredibile: un bellissimo albero con foglie di un verde lucente e fiori rossi vellutati, che si mostrava in tutto il suo splendore come simbolo di coraggio e forza di fronte alla sofferenza.
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