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    Monday, October 04, 2004 - ore 09:04


    Storia d'amor Morente
    (categoria: " Vita Quotidiana ")


    IL DILEMMA

    Il dilemma

    In una spiaggia poco serena
    camminavano un uomo e una donna
    e su di loro la vasta ombra
    di un dilemma.
    L'uomo era forse più audace
    più stupido e conquistatore
    la donna aveva perdonato
    non senza dolore.
    Il dilemma era quello di sempre
    un dilemma elementare
    se aveva o non aveva senso
    il loro amore.

    In una casa a picco sul mare
    vivevano un uomo e una donna
    e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
    L'uomo è un animale quieto
    se vive nella sua tana
    la donna non si sa
    se è ingannevole o divina.
    Il dilemma rappresenta
    l'equilibrio delle forze in campo
    perché l'amore e il litigio
    sono le forme del nostro tempo.

    Il loro amore moriva
    come quello di tutti
    come una cosa normale e ricorrente
    perché morire e far morire
    è un'antica usanza
    che suole aver la gente.

    Lui parlava quasi sempre
    di speranza e di paura
    come l'essenza
    della sua immagine futura.
    E coltivava la sua smania
    e cercava la verità
    lei l'ascoltava in silenzio
    lei forse ce l'aveva già.
    Anche lui curiosamente
    come tutti era nato da un ventre
    ma purtroppo non se lo ricorda
    o non lo sa.

    In un giorno di primavera
    mentre lei non lo guardava
    lui rincorse lo sguardo
    di una fanciulla nuova.
    E ancora oggi non si sa
    se era innocente come un animale
    o se era come instupidito dalla vanità.
    Ma stranamente lei si chiese
    se non fosse un'altra volta il caso
    di amare e di restar fedele
    al proprio sposo.

    Il loro amore moriva
    come quello di tutti
    con le parole che ognuno sa a memoria
    sapevan piangere e soffrire
    ma senza dar la colpa
    all'epoca o alla storia.

    Questa voglia di non lasciarsi
    è difficile da giudicare
    non si sa se è una cosa vecchia
    o se fa piacere.
    Ai momenti di abbandono
    alternavano le fatiche
    con la gran tenacia che è propria
    delle cose antiche.
    E questo è il sunto di questa storia
    per altro senza importanza
    che si potrebbe chiamare
    appunto resistenza.
    Forse il ricordo di quel Maggio
    gli insegnò anche nel fallire
    il senso del rigore
    e il culto del coraggio.
    E rifiutarono decisamente
    le nostre idee di libertà in amore
    a questa scelta non si seppero adattare.
    Non so se dire a questa nostra scelta
    o a questa nostra nuova sorte
    so soltanto che loro si diedero la morte.

    Il loro amore moriva
    come quello di tutti
    non per una cosa astratta
    come la famiglia
    loro scelsero la morte
    per una cosa vera come la famiglia.

    Io ci vorrei vedere più chiaro
    rivisitare il loro percorso
    le coraggiose battaglie
    che avevano vinto e perso.
    Vorrei riuscire a penetrare
    nel mistero di un uomo e una donna
    nell'immenso labirinto di quel dilemma.
    Forse quel gesto disperato
    potrebbe anche rivelare
    come il segno di qualcosa
    che stiamo per capire.

    Il loro amore moriva
    come quello di tutti
    come una cosa
    normale e ricorrente
    perché morire e far morire
    è un'antica usanza
    che suole avere la gente.


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