(questo BLOG è stato visitato 35308 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Tuesday, October 05, 2004 - ore 18:57
We ain't going to the town...
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Come direbbe qualcuno, "il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista". In effetti, nel caso degli Interpol, la pressione dev'essere stata parecchia, dopo le recensioni lusinghiere del primo album
Turn On The Bright Lights, un piccolo capolavoro con reminiscenze dark/new wave (Joy Division, i primi Cure) ma che deve molto anche a band come gli Smiths (basta un confronto tra "Say Hello To The Angels" e "This Charming Man" del gruppo di Morrissey per capirlo) e i R.E.M.
Antics è un esempio tipico di CD che meriterebbe un maggior successo di pubblico: in Inghilterra non ha superato la 21esima posizione in classifica (ancora peggio ha fatto in Italia il singolo
Slow Hands, fermandosi alla 44esima tacca della hit parade). Un vero peccato.

Dai primi minuti di ascolto, ci si accorge che le
bright lights sono ancora spente. Un organo introduce la malinconica melodia (molto Sixties) di
Next Exit. I due brani successivi,
Evil e
Narc fanno leva rispettivamente su efficaci giri di basso e riff chitarristici. Potrebbe tranquillamente essere un singolo radiofonico il quarto brano,
Take You On A Cruise, ed è impossibile ascoltare Slow Hands restando fermi, complice il suo beat quasi "disco" (ma la canzone è molto vicina al suono della band
rivelazione Franz Ferdinand).
Pur non avendo un ritornello tra i più memorabili,
Not Even Jail è un brano d'atmosfera che colpisce per la produzione globale.
Public Pervert e
C'mere hanno un romanticismo obliquo che farebbe piacere ai fan dei Placebo; a dispetto del titolo fuorviante e dei vari "oh sweetheart" ripetuti nelle strofe,
Length Of Love è una canzone amara dal mood quasi minaccioso, costruita su poche note. La conclusiva
A Time To Be So Small è stata pubblicata nella sua demo version in una compilation: è meno tesa, e alle chitarre si aggiunge stavolta qualche accenno di piano. Non mancano contenuti extra (Opendisc Technology); la confezione è
uno slipcase bianco, il libretto (nero) non contiene i testi.

Forse 41 minuti sono pochi per un CD, ma poco importa. Non c'è un solo brano che si comporti da inutile riempitivo.
Antics si rivela un disco più omogeneo, che si apprezza dopo più di un ascolto; manca l'effetto sorpresa di Turn On The Bright Lights, ma è senz'altro più solido ed accessibile per chi non conosce già il gruppo di Paul Banks (che sarà
in Italia a dicembre). Antics è un disco
da non perdere.
Per leggere qualche recensione: LINK
INTERPOL - SLOW HANDS
Yeah but nobody searches
Nobody cares somehow
When the loving that you've wasted
Comes raining from a hapless cloud
I myself may look upon your face
Disappear in the sweet, sweet gaze
See the living that surrounds me
Dissipate in a violent waste
Can't you see what you've done
to my heart and soul...
This is a wasteland now
We spies, we slow hands
Put the weights all around yourself
We spies, oh yeah, we slow hands
You put the weights all around yourself
I submit my incentive is romance
I watched the pole dance of the stars
We rejoice cause the hurting is so painless
From the distance of passing cars
But I am married to your charms and grace
Just be crazy like the good old days
You make me wanna pick up a guitar
And celebrate the myriad ways that I love you
Can't you see what you've done
to my heart and soul...
This is a wasteland now
We spies, yeah, we slow hands
You put the weights all around yourself
We spies, oh yeah, we slow hands
Killer for hire, you know that yourself
We spies, we slow hands
Put the weights all around yourself
We spies, oh yeah, we slow hands
We retire like nobody else
LEGGI I COMMENTI (1)
PERMALINK