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![]() SebackiZ, 35 anni spritzino di mes3 CHE FACCIO? Lavoro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "cos’è che non va da Mc donald’s?" HO VISTO Il diavolo in me!!!! ![]() ![]() e questo pianeta in mano alla crudeltà STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO Di giorno ![]() Di notte ORA VORREI TANTO... Svegliare L’umanità (DIFFICILE) STO STUDIANDO... l’essere umano ![]() Tai Chi ![]() Me stesso OGGI IL MIO UMORE E'... BLACK ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: tiredbrain metallica Ryoko9000 ge5u Psico girella grezzo rozzo TERENCE BOOKMARKS Slutare (ciao) (da Informazione / Agenzie di Stampa ) UTENTI ONLINE: |
Saturday, October 09, 2004 - ore 19:22 uomo anti uomo!!!!!!!!!! Dieci centimetri di diametro, due ali e un piccolo cilindro al centro". Questo e' uno dei quattrocento modelli di mine anti-uomo lanciate dagli aerei e fatte volteggiare nei cieli come volantini pubblicitari. Durante la prima guerra mondiale venivano usate per fermare i carri armati, successivamente per ammazzare i soldati nemici adesso, uccidono, feriscono e mutilano un civile ogni 15 minuti. Le mine anti-uomo vengono disseminate nei luoghi più frequentati come pozzi d'acqua, le scuole, gli ospedali e migliaia di ettari di campi coltivabili, unico sostegno per le popolazioni povere, a volte non sono più utilizzabili. Le ferite provocate da queste armi ben nascoste sono devastanti. Le vittime nel 50% dei casi muoiono per le lesioni al torace, all'addome e al viso, gli altri hanno "la fortuna" di sopravvivere subendo l'amputazione di un arto inferiore oppure di entrambi gli arti. Spesso l'esplosione riduce a brandelli i genitali e l'ano. I bambini subiscono il più delle volte l'amputazione degli arti superiori perchè raccolgono l'ordigno scambiato per un possibile giocattolo. Il 90% delle vittime sono civili e questo dovrebbe pesare come un macigno sulle nostre coscienze; e il pensiero va subito a quelle migliaia di mine ancora inesplose r sempre pronte a farlo, in ogni momento. Il prezzo di questi oggetti di morte varia tra i 7 e i 13 Euro la vita di chi li incontra molto meno.r Tutto accade talmente lontano che i pianti e le grida non arrivano e neppure vogliono arrivare alle nostre orecchie. Quel poco che sentiamo e vediamo viene immediatamente cancellato, solo il tempo di uno spot. Quanti innocenti moriranno o porteranno per sempre sul corpo il ricordo di quel giorno? Quanti bambini non potranno mai più vedere questo ingiusto mondo governato dal denaro? Ma loro non sono vittime, sono solo numeri, quelli che entrano a far parte delle statistiche. Sono semplici dati che non hanno diritti. Non valgono tanto quanto i nostri bambini, civilizzati, coccolati e ricchidi cibo e giocattoli. Giocattoli veri, non quelli raccolti per terra che fanno tanto male. LE MINE ANTIUOMO Le mine sono antiuomo: la Campagna internazionale La Convenzione di Ottawa Un problema ancora aperto Le cifre della barbarie I Paesi più colpiti Le mine sono antiuomo: la Campagna internazionale Nel dicembre 1997 il premio Nobel per la pace e' stato conferito alla Campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo ed alla sua portavoce Jodie Williams. Si e' trattato di un importante riconoscimento all'insieme di associazioni, gruppi e singoli individui che da alcuni anni cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione delle mine antiuomo, sul peso economico, sociale ed umano da esse rappresentato, e sulla necessita' di uno sforzo collettivo per risolvere questo drammatico problema. Uno dei risultati più importanti raggiunti dalla Campagna Internazionale è stata la pressione su un gran numero di paesi per indurli alla firma di un trattato internazionale sulla messa al bando delle mine antiuomo. Questi sforzi sono stati coronati da successo: alla fine del '97 nella conferenza ad Ottawa è stato raggiunto un accordo per il bando totale di queste armi. Il trattato ha finora ottenuto la firma di un elevato numero di paesi partecipanti e tra questi l'Italia (ma non ancora quella di paesi importanti quali gli USA e la Cina). Questi risultati, per quanto significativi, non devono far perdere di vista le dimensioni del problema che la comunità internazionale ha ancora di fronte a sé. Infatti, anche se queste armi fossero definitivamente messe al bando in tutto il pianeta (e siamo ancora lontani dal raggiungimento di questo obiettivo), resterebbe ancora aperto il problema dell'eliminazione delle mine già disseminate in un gran numero di paesi . Torna a inizio pagina La Convenzione di Ottawa Tra i paesi che non hanno firmato la convenzione di Ottawa per la proibizione dell’uso, dello stoccaggio, della produzione e del commercio delle mine antipersona e per la loro distruzione vale la pena di ricordare: Cuba, Stati Uniti, Russia, Turchia, Egitto, Israele, Marocco, Eritrea, Somalia, Nigeria, Cina e India. Il trattato approvato nel 1997 ad Ottawa è oggi stato firmato da tra quarti dei paesi del mondo, 138, mentre le ratifiche sono 101. Gli stati produttori sono passati da 54 a 16. I territori sminati sono stati 168 milioni di metri quadrati. Secondo i dati del rapporto 2000 ci sono oltre 250 milioni di mine negli arsenali delle forze armate di 105 paesi, in particolare Cina [110 milioni] e Russia [60/70 milioni]. Tra gli stati firmatari l’Italia mantiene il primato del numero di mine conservate nei magazzini delle forze armate [4,8 milioni]. Nel 1999 sono state distrutte circa 22 milioni di mine antipersona in 50 paesi. Solo diciassette di questi stati hanno eliminato completamente le riserve di mine. Tra i 138 paesi firmatari, solo 48 stati hanno provveduto a pubblicare un rapporto sulla stato di attuazione della convenzione pur essendone tutti obbligati. L’Africa sub-sahariana è la regione con il più alto numero di mine ancora in uso, in particolare in Angola, Burundi, Sudan, Etiopia, Congo ex-Zaire, Ruanda, Uganda e Zimbabwe. Ma sono Afghanistan, Cambogia e Myanmar i paesi con il più alto numero di vittime. Il ricorso più massiccio nell’ultimo anno e mezzo si è registrato in Cecenia e Kosovo. Le nazioni del mondo ancora contaminate sono 88 COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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