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Monday, October 11, 2004 - ore 10:16
venezia città di pace?
(categoria: " Riflessioni ")
----- Original Message -----
From: <gloria@sherwood.it>
To: <listadisobbedienti@yahoogroups.com>
Sent: Friday, October 08, 2004 8:04 PM
Subject: [listadisobbedienti] Vogliono portare la guerra a Venezia!
>
> Vogliono portare la guerra a Venezia!
> Lettera aperta alla città
>
> Abbiamo deciso di scrivere questa lettera aperta alla città perché quello
> che sta accadendo è molto grave, forse la cosa più grave che abbiamo mai
> visto dopo anni di governo locale del centrosinistra. La scriviamo sapendo
> di rivolgerci in particolare a quella parte di città che l'ha votato, che
> ci ha creduto, che ha scelto magari anche di votare perché all'interno di
> questa giunta potessero esserci persone ed esperienze municipaliste e
> solidali di tipo nuovo, radicalmente vicini ad una voglia di
> trasformazione dello stato di cose presenti che tutti sentiamo. O anche di
> rivolgerci a tutta quella gente che nella nostra città ha sempre sostenuto
> la battaglia di civiltà contro la guerra, globale e permanente, le cui
> tragedie stanno insanguinando il pianeta. L'Amministrazione comunale,
> senza nemmeno porre la questione in una qualche votazione o discussione,
> né in Giunta né in Consiglio, ha deciso di ospitare nella nostra città il
> convegno-vetrina della Nato, delegando la sua organizzazione alla società
> che controlla, la VeniceConvention.
>
> VeniceConvention è una società mista pubblico-privato (altro partner è
> Promove) a guida pubblica. Ovvero la maggioranza societaria è in mano
> all'amministrazione del Comune di Venezia, che può decidere cosa fare e
> cosa non fare. La sua ragione sociale è quella di organizzare eventi,
> utilizzando il Lido e i suoi alberghi e centro congressi.
> Ma il convegno di 5 giorni previsto dal 12 al 16 novembre non è la
> riunione di qualche ordine medico o professionale. E' l'Assemblea
> parlamentare della Nato (così ha scelto di chiamarsi ), che riunisce
> delegazioni di deputati di tutti i paesi Nato, compresi ovviamente gli
> Usa, che discutono dei temi strategico politici legati all'utilizzo delle
> forze militari della cosiddetta alleanza atlantica in chiave di interventi
> di polizia internazionale. Traduzione: guerre e bombardamenti in giro per
> il mondo.
>
> Tanto per capire di cosa si sta parlando, basti pensare (checchè ne dicano
> gli "sponsor" politici di questo vertice, tutti legati al centrosinistra )
> che caleranno a Venezia migliaia di poliziotti e carabinieri, si parla di
> oltre seimila, delle truppe antisommossa, nuclei speciali, servizi segreti
> militari e civili e la città sarà blindata. Il Lido invece sarà occupato
> militarmente. Ovviamente sarà blindata per garantire che la "gita" in
> laguna di questi personaggi, non sia disturbata da nessuno. Come la
> simpatica serata di gala alla Fenice, in cui gli illustri ospiti potranno
> godersi "La Traviata". In Irak muoiono a centinaia sotto le bombe ogni
> giorno, in Cecenia anche, in tutto il mondo il sistema neoliberista che ha
> costretto alla fame e alla sete milioni di esseri umani, governa con la
> guerra e producendo guerra, e questi fanno di Venezia un baraccone,
> protetti dalle loro truppe armate, e hanno il coraggio addirittura di
> piazzarci pure il teatro! Quando hanno capito che non ci stiamo, hanno
> tentato di spacciare questa come "una democratica riunione di parlamentari
> eletti" o pensate "un convegno di una Ong". E infatti si mobilitano tanti
> poliziotti come a Genova per il G8.
> In realtà questa creatura mostruosa è dieci anni che non si riuniva. E'
> tornata in auge con la guerra irakena, perché oggi il problema è come
> spartirsi la torta di sangue e morti e tanti soldi che in quella parte di
> mondo questa grande democrazia ha prodotto. La Nato (e l'Europa di Prodi,
> Chirac, Shroeder) è già in Irak ad addestrare le truppe speciali del
> governo collaborazionista di Allawi. Ma la Nato, con i suoi caccia, le
> portaerei, i missili, le mine e le bombe, già si candida a gestire questa
> nuova fase di guerra globale, attraverso una direzione che non è più
> legata ai neconservatori "unilateralisti"di Bush, ma anche ai
> socialdemocratici "multilateralisti" di Blair, Kerry, .Prodi?
> (Do you remember Belgrado? Do you remember governo D'Alema?). Questo
> convegno è una farsa sul piano della democrazia (quale democrazia, quella
> di Kofi Annan che dice che la guerra in Irak è illegale e di Bush che gli
> risponde "che mi frega"? quella di un miliardo e mezzo di persone senza
> acqua potabile perché le fonti usate da millenni sono state privatizzate?
> Quella di Putin, Berlusconi, del G8, del WTO? Delle multinazionali di
> armi?) e una cosa pericolosa sul piano del messaggio. La guerra, gli
> apparati militari-industriali-politici che la alimentano, va fermata, va
> disertata, va sabotata!
> Questa è l'unica pace possibile, quella che può nascere dalla sconfitta
> del sistema globale di guerra.
> L'Amministrazione, ci hanno detto due assessori quando abbiamo occupato la
> sede del consiglio comunale, fa questo "solo" per soldi, per business. A
> parte il fatto che questa non è per niente una bella cosa, ma le guerre
> per cosa credete che ci siano? Solo perché Bush e Berlusconi sono cattivi
> d'animo?
>
> Comunque, la Giunta di Venezia se vuole può decidere di non fare questa
> porcheria.
>
> Abbiamo anche letto una mozione con cui Rifondazione chiede che il Sindaco
> porti un messaggio della città dentro al convegno, e che addirittura lo
> faccia anche il movimento. Mettiamo bene in chiaro una cosa: al sindaco
> noi chiediamo di non concedere gli spazi a questa parata di guerra. E
> basta. E che nessuno si azzardi a pensare che ci basti il posticino da
> dove dire le solite cose trite e ritrite. Questo vertice non ci sarà, per
> quanto ci riguarda, perché faremo di tutto, e di più, per farlo saltare. A
> voi, parte di città che avete creduto di trovarvi di fronte alla "città
> della Pace", a voi che avete visto con favore gli incontri tra israeliani
> e palestinesi organizzati dal Comune, a voi che vi eravate illusi che la
> democrazia partecipativa, almeno sulle cose importanti, fosse una
> sperimentazione, non resta che prendere atto: questa, se continuano così,
> sarà la città della Nato e della Guerra.
>
> Volevamo dire a tutti che ci stiamo organizzando. Costruiremo al più
> presto momenti di discussione pubblica per decidere insieme a molti come
> costruire il boicottaggio del vertice.
>
> Disobbedire, disertare e resistere alla guerra per noi ora vuol dire far
> solo questo, costruire il fallimento di questa vetrina e di chi l'ha
> accolta e permessa. Se la decisione non sarà revocata da parte
> dell'Amm.ne, nessun dialogo, nessuna collaborazione e soprattutto nessuna
> pace. Il vertice Nato non dormirà sonni tranquilli, il nostro desiderio di
> spazzare via la guerra è più forte di qualsiasi plotone di polizia.
>
>
> disobbedienti ribelli alla guerra
> cso rivolta - cso morion
> invisibili
>
> Per info: www.globalproject.info
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