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...Le infuocate carezze
l’invidiabile savoir faire
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Quanta nobile poesia
padre, amante, padrone
nel tuo conto corrente ah!
In salute ed in malattia
finché morti non ci separi
Vorticosa passione
o mia belva insaziabile
nel tuo caldo e accogliente harem
In salute ed in malattia
finché morte non ci separi
Fai di me la tua geisha
fai di me la tua umile serva...

CARMEN CONSOLI





CONFUSA E FELICE

Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Sai benissimo che non chiedo tanto adesso
È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta
Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi…
Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa....

CARMEN CONSOLI


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Wednesday, October 13, 2004 - ore 13:30


FULVIO PAPI: "DACCI OGGI IL NOSTRO PENSIERO QUOTIDIANO"
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Fulvio Papi è una delle figure più importanti del pensiero filosofico contemporaneo. Il suo percorso filosofico è caratterizzato da una ampia ed esperta ricognizione sia di differenti forme di pensiero ( fenomenologia, strutturalismo, ermeneutica, materialismo storico) sia di diverse pratiche discorsive ( letteratura, politica, antropologia, storia). Si tratta, dunque, di un'indagine profondamente aperta nei confronti della molteplicità irriducibile dell'esperire umano. Profondamente impegnata nel testimoniare la differenza, soprattutto là dove essa abita- quasi invisibile- nelle pieghe delle nostre abitudini di linguaggio.

Il suo ultimo libro Dacci oggi il nostro pensiero quotidiano , pubblicato presso Christian Marinotti Edizioni, esprime con forza lo stile filosofico peculiare di Fulvio Papi. Il volume si presenta come un'esercizio di saggezza, in grado di calare nell'opacità della vita quotidiana l'arma tagliente della critica filosofica. Il volgere lo sguardo all'apparente disordine intellettuale che alligna nel nostro caotico sforzo di vivere potrebbe, a uno sguardo apatico, sembrare come una mera applicazione della dottrina alle inettitudini della prassi. Al contrario, per vedere adeguatamente la scena, bisogna capovolgere la lente e procurarsi un'inversione dello sguardo. Il modo frastagliato della quotidianità, immerso nello spessore relativistico delle opinioni e, addirittura, dei dogmi, si presenta come il terreno più propizio per scorgere la genesi vitale della filosofia. Papi è qui fedele alla lezione più profonda della fenomenologia, ma nello stesso tempo è in grado di contaminarla attraverso contributi che spaziano da Adorno a Foucault, passando per Simmel, Heidegger e Derrida.

Nel testo di Papi è soprattutto lo stile ad imporsi. I riferimenti culturali restano sullo sfondo, mentre una prosa netta e avvincente ordisce la trama concettuale. L'operazione è qui duplice. Da un lato la filosofia della quotidianità affonda le proprie radici nel pluralismo delle pratiche. Si tratta di una mossa volutamente spiazzante che riesce a indicarci efficacemente la genealogia del concetto a partire dalla trama della vita. Dall'altro è, appunto, l'espressione linguistica, che, abbandonando la rigidità degli schemi metafisici, e attraverso le figure metaforiche del racconto, riconduce l'esercizio del pensiero alla pratica di scrittura.

Quest'ultimo volume di Papi cela, dunque, una complessa concezione del fare filosofia. Ma non mediante un occultamento, piuttosto attraverso il velo necessario della nuance . Si tratta, perciò, di una lettura assai coinvolgente, spesso ricca di spunti ironici e divertenti. Papi indaga i paradossi della quotidianità secondo una molteplicità di angolazioni. Per cui si passa da analisi del mito del viaggio e alla sua degradazione nel turismo di massa, fino alla fenomenologia più impalpabile e sofisticata dei sentimenti, per arrivare al confronto con i poteri diffusi che regolano la nostra esistenza.

Quel che colpisce, infine, è la tenace critica della cultura che si respira in questo libro. Tale concezione della filosofia come critica è un'esigenza che nuovamente si avverte. Soprattutto rispetto al carattere enigmatico che assumono le catastrofi del nostro tempo attuale. Il volume di Papi apre coraggiosamente la via a una autentica problematizzazione della filosofia, che ci aiuti a riconoscere nella vocazione al pensiero i criteri della prassi etico-politica e di un ragionevole esercizio di contestazione dell'iniquità del reale.




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