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![]() ZIETTA, ** anni spritzina di PADOVA CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!! HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() DI DONNA ...Le infuocate carezze l’invidiabile savoir faire dolce intenso e brutale ah! Quanta nobile poesia padre, amante, padrone nel tuo conto corrente ah! In salute ed in malattia finché morti non ci separi Vorticosa passione o mia belva insaziabile nel tuo caldo e accogliente harem In salute ed in malattia finché morte non ci separi Fai di me la tua geisha fai di me la tua umile serva... CARMEN CONSOLI CONFUSA E FELICE Sai benissimo che una goccia inonda il cielo È così piccolo il mondo che ci osserva Sai benissimo che non chiedo tanto adesso È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta Rit. Vorrei tentare Vorrei offrirti le mie mani Vorrei tentare Vorrei difendere questo momento E penso di sentirmi confusa e felice E penso di sentirmi… Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo e sono vittima di questa gioia immensa Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa.... CARMEN CONSOLI ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) CARPE DIEM! 2) la libertà sempre e comunque |
Wednesday, October 13, 2004 - ore 14:22 DI CONSEGUENZA Da spettatore Paolo Sorrentino è il più interessante regista italiano e "Le conseguenze dell'amore" un film originale, girato nel miglior modo possibile La storia, conosciuta, è quella di un commercialista che ha fatto un errore ai danni di Cosa Nostra e viene confinato in un albergo in Svizzera a ricevere e depositare valigie di denaro sporco. Dopo dieci anni, scontata la pena di vivere, l'insonnia, la timidezza e la noia, fa un gesto che è la chiave del film. Lascia la consueta poltrona e va al bancone, piazzandosi davanti alla barista dagli occhi grandi. Dice: "Sedermi qui è la cosa più pericolosa che abbia fatto in vita mia". Non è un presentimento, è una constatazione. Dopo, niente sarà più come prima. Tutto diventa, come dire: irreparabile. Ed è il suo tentativo di porre rimedio ai torti, alle infelicità, al rito dell'esistenza e al proprio, isolato, istante spietato, a perderlo. O a ritrovarlo. Perché quando si siede al bancone Toni Servillo, carnefice di sé, ha un baleno di pura gioia dietro le lenti degli occhiali. C'era una donna malinconica dal collo affilato e le unghie dei piedi dipinte con una riga blu come fosse ombretto seduta nella fila davanti. Uscendo ci siamo guardati. Credo stessimo esortandoci a commentare il film come se ci fossimo andati insieme e non da soli. Poi ognuno è andato per la sua strada, come avrebbe fatto Servillo. Quel che c'era da dire è che tutta la storia del film è la storia di ogni uomo: il momento in cui si comincia a vivere è quello in cui si comincia a morire, resta il tempo di provare a rendere felice qualcuno, farsi un amico, pagare i conti, uscire di scena con dignità. Sembra poco è, guardare per credere, qualcosa di "spettacolare (G.R.) COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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