![]() |
|
|
![]() | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() ZIETTA, ** anni spritzina di PADOVA CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!! HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() DI DONNA ...Le infuocate carezze l’invidiabile savoir faire dolce intenso e brutale ah! Quanta nobile poesia padre, amante, padrone nel tuo conto corrente ah! In salute ed in malattia finché morti non ci separi Vorticosa passione o mia belva insaziabile nel tuo caldo e accogliente harem In salute ed in malattia finché morte non ci separi Fai di me la tua geisha fai di me la tua umile serva... CARMEN CONSOLI CONFUSA E FELICE Sai benissimo che una goccia inonda il cielo È così piccolo il mondo che ci osserva Sai benissimo che non chiedo tanto adesso È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta Rit. Vorrei tentare Vorrei offrirti le mie mani Vorrei tentare Vorrei difendere questo momento E penso di sentirmi confusa e felice E penso di sentirmi… Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo e sono vittima di questa gioia immensa Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa.... CARMEN CONSOLI ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) CARPE DIEM! 2) la libertà sempre e comunque |
lunedì 18 ottobre 2004 - ore 13:20 IL PISTACCHIO Torna a casa dopo sei mesi sul teatro di guerra. Riabbraccerà la moglie e il figlio che quest'anno comincia la scuola. Dovrebbe essere felice, ma sulle scale ammette che non è così. Infila la mano nella tasca della giacca e trova un pistacchio. Come quel fusillo nella pubblicità della pasta, funziona da "madeleine", ma al contrario. Gli viene nostalgia di quel che c'è lontano da casa: la guerra, l'occupazione, la resistenza, l'orrore! l'orrore! il rischio, la passione, le barricate, gli incontri clandestini, l'esotico mondo in fiamme, le infermiere, gli imbroglioni, le notti bianche, l'odore della morte, i pistacchi. Qui, che cosa gli rimarrà di tutto questo? PAUSA PUBBLICITARIA: "Un americano tranquillo", Graham Greene, Mondadori Getta il pistacchio sul pianerottolo, s'incolla un sorriso e apre la porta. Abbraccia moglie e figlio, fa finta di essere sfinito, disgustato, contento. E' disperato. Gli mancano perfino la polvere, gli spioni e i fuochi artificiali nel buio. Nella notte si alza. Lei dorme. Il bambino anche. Lui va al telefono. Sussurra. Chiede di tornare e lo accontentano subito, ci mancherebbe. Decide di andare subito. Riprende il bagaglio mai disfatto. E' felice: che male c'è a dirselo? Non si volta indietro. Porta, pianerottolo... vola in aria scivolando sul pistacchio. Prima di battere la testa si accorge con disarmante certezza che il mondo è capovolto. (G.R.) COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
BLOG che SEGUO:
BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
UTENTI ONLINE: |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||