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Monday, October 25, 2004 - ore 13:23
DarkSwords
(categoria: " Riflessioni ")

Le lame ripreserò la loro danza. Lo scontro era diventato così feroce che le scintille si vedevano attraverso le foglie degli alberi. A Siira dolevano le braccia, il sudore le colava sugli occhi e le gambe le sentiva deboli ed instabili. Gadrall aumentava la velocità dei suoi attacchi, la sua faccia era una maschera di odio e di rabbia. Lo scopo era quello di gettare via i suoi piani e uccidere e straziare. Avrebbe trovato un altro modo per riavere il suo tesoro, l'importante era far capire a quella sgualdrina chi era il padrone.
Le ferite sul corpo di Siira si moltiplicavano velocemente, ormai le forze la stavano per abbandonare e il maestro sembrava ormai sul punto di farla a fettine.
C'erano solo confusione e frustrazione nei pensieri di Siira, capiva come Gadrall portava i colpi e sapeva come contrattaccare, ma non riusciva a trovare il tempo giusto.
Riuscì a vedere il colpo partire e mirare al suo fianco, ma decise che poteva fare anche a meno di schivarlo se voleva colpire. La lama penetrò a fondo accendendo altre fiaccole dorate nei suoi occhi.
Siira strinse i denti. La sua lama finì invece la corsa contro un albero.
Il sangue del maestro cominciò a scorrere lungo la lama dissetando il piccolo arbusto infilzato.
Gadrall guardava attonito la lama della spada di Siira che spariva dentro il suo corpo all'altezza della bocca dello stomaco, sentiva il suo sangue scorrere e inzuppare la tunica, e per la prima volta dopo tanti anni sentiva la vita scivolargli via.
- S-sei stata brava, piccola Siira... Adesso riprendiamo gli allenamenti e... -
Lei sfilò la spada piantata sul fianco e guarì le sue ferite.
- N-non ho forza, piccola S-Siira... Libe-liberami e riprend...-
Tagliò la testa di Gadrall con tre colpi. Alcune gocce di sangue colorarono il suo viso. La testa rotolò seguendo il pendio.
Usò l'incantesimo del fuoco per bruciare il cadavere.
Barcollando si diresse verso la casa dove aveva vissuto per tutti questi anni, pianse durante il tragitto, pianse come non aveva mai fatto in vita sua.
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