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Wednesday, October 27, 2004 - ore 10:18
Waves roll in my thoughts
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La pioggia non ferma più o meno nulla. Qualche gentiluomo però ha deciso che all'Auchan non esista un ordine alfabetico o qualcosa di simile per i dvd, così una persona deve cercare un disco per tre ore. Stocazzo.

La rockstar mi aspetta da un po'in piazza e ci beviamo uno spritzone del municipio. Chiunque torni da Cuba dovrebbe bere uno spritz del municipio, credo sia scritto anche nei depliant delle agenzie di viaggi. Il Bruno beve anch'egli ed è l'ultima persona che vedo prima di partire alla volta di Noventa. Prima di buttarmi nella ressa però è meglio andare a trovare una persona che, a parte per cinque minuti al Fistomba quest'estate, non vedo da quasi un paio d'anni. Così scopro che Ilaria si laurea e parte per un anno in Cina.
Lacio drom.

Il ricongiungimento familiare non è necessario. Quello con la "famiglia" che si sceglie o che ti ha scelto sì. Ed Elena c'è, sempre, in ogni momento da 5 anni a questa parte, dalla saletta del Green ai bacari di Venezia, dal sottopalco del Tim tour a Lignano alle statali della provincia di notte ascoltando canzoni innominabili ed incantabili se non nella sua macchina, da via della Biscia in scooter per andare a vedere Vasco al sogno di una casa nella stessa via. E quello che dico a lei non solo resta di dominio privato, ma ha sempre una risposta che sento vera, che sento la risposta che dovrei darmi io. Soprattutto perché non è lì per darmi dei consigli ma per farmi sentire bene. Una birra dopo l'altra, una "ciacola" dopo l'altra.

Poi c'è il rock n'roll. Non che a volte le nostre condizioni sian meglio di Richards e Jagger. Ma è uno degli amici più rock che ho. E tra gente strana come noi ci si capisce al volo, sempre, anche senza parlare. Parla la musica. E ce lo si dice dopo qualche giorno, senza aspettare risposta.
Può darsi che ti sembri comodo sai.. ma non ci resta che sorridere ormai.. ti ho mai costretto a farti i comodi miei? Sono contento di averti regalato "quel" libro.
Carlà cuea. E l'aggregazione spontanea di Noventa sembra la festa per Geldof del
bicchiere dell'addio. Ma l'addio è lungo, perché il ritorno alla fase puerile è in agguato sotto forma di cinema dinamico da sagra, o Venturer che dir si voglia. Che dopo un tot di Torbiolini e Cabernet diventa impegnativo.
Keep on rockin'in a free world Il St. James' Gate ha cambiato nome e gestione. C'è la Slalom. Punto. Fuori c'è la pioggia ed i telefoni funzionano. Il cervello vorrebbe che tu prendessi sonno, ma il problema è ricordare l'ubicazione del parcheggio. Ci pensa la Elena, come sempre. Come un mesetto fa all'Euganeo. Disorientamento ed Yel, costanti della mia vita. E poi casa. E tornano nella testa le parole dei Mambassa del 1998. Molte di più ne escono dalla testa. La sveglia suona sempre troppo presto
RELEASE - PEARL JAM
father
i see the world, feel the chill
which way to go? windowsill
i see the world's on a rocking horse of time
i see the verse in the rain
dear dad, can you see me now?
i am myself, like you somehow
i'll ride the wave where it takes me
i'll hold the pain
release me
dear dad, can you see me now?
i am myself, like you somehow
i'll wait up in the dark, for you to speak to me
i'll open up
release me
release me
release me
release me
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