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Thursday, October 28, 2004 - ore 00:39
DarkSwords.
(categoria: " Riflessioni ")

L'odore di carne sul fuoco, quell'odore così invitante e succulento non lasciava scampo. Soprattutto quando erano tre giorni che il cibo scarseggiava. L'odore proveniva da una casetta al limite del villaggio, era da diverso tempo che Errik non vedeva una persona, per l'esattezza duecentoventitre giorni, da quando aveva deciso che il suo allenamento doveva svolgersi in completa solitudine.
Era partito dalla sua città natale, Ydrasl, portando con se solo l'arma con cui aveva sempre combattuto e con la quale si allenava fino allo stremo tutti i giorni. Era partito solo con la speranza di conquistare e distruggere la spada nera portatrice di sventura.
Conosceva praticamente tutto sulla leggenda della spada, sapeva chi l'aveva forgiata e conosceva anche il potere che celava la gemma incastonata sull'elsa.
Inspirò profondamente, cercò di riordinare i capelli spettinati come meglio poteva e si diresse verso la piccola casetta dall'odore invitante.
La donna era china sul piccolo focolare intenta a non far alzare troppo le fiamme che scaturivano a causa del grasso che gocciolava sulle braci ardenti. Al suo fianco aveva una grossa scodella piena di carne ancora da cuocere, un grosso pezzo di sale e delle erbette aromatizzanti, Errik riconobbe subito l'odore dell'aceto di mele... ormai non faceva altro che deglutire saliva in continuazione.
- Buongiorno, mia signora. Se non sono troppo indiscreto, avrebbe modo di vendermi un pò di quella succulenta carne? -
L'ombra ricopriva interamente l'anziana signora, la figura imponente di Errik la faceva apparire piccola e in trappola. Nel vedere e nel sentire un uomo alto quasi due metri e mezzo, perse di colpo tutte le forze.
- Mia dolce signora, non sono qui per ucciderla... Vorrei solo poter calmare le grida d'aiuto del mio stomaco.-
La donna incrociò gli occhi del gigante. E la sua paura svanì in un attimo. Errik aveva il sorriso e gli occhi di un uomo buono. Riprese subito la padronanza del volto e si girò nuovamente verso le braci.
- Se mi dai una mano a condire la carne, giovanotto, sarò lieta di offrirti il pranzo.-
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