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The perk of being a wallflower
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che il tempo passa, e tu sei li tranquillo quando ti viene un po di nostalgia del passato, tutto di un botto. E ti viene da sorridere, per essere rimasta chiusa fuori senza chiavi con le coinquiline, per la bici rubata alluni, per aver investito con la seconda bici una tipa in pattini, per lorribile mangiare della piovego, per tutti gli hotdoggini del sabato a Stoccolma... E sorridi perché è stato bellissimo!!
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il rumore delle onde del Tamigi, sotto la mia finestra, e il battito del mio cuore, a tempo... E lo staff del pub che se ne va per la notte
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Tuesday, November 09, 2004 - ore 21:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
beh insomma, sono proprio felice. andare a trovare qualche faccia nota in una città come parigi non può che rendermi entusiasta!! non avrei mai detto che due mesi in questo posto sperduto e dimenticato dal mondo potessero essere così lunghi. non che non mi trovi bene, sia chiaro, ma sapete com'è, uno pensa di andare in una capitale no? eppoi dopo qualche giorno inizi già a riconoscere le stesse facce. e pensi "ma che cavolo di capitale è questa??" sarà che ci sono solo un milione di abitanti, ma a me sembra di stare solo in una Padova molto allargata. eppoi qui ci sono così tanti italiani e spagnoli che forse equivalgono gli svedesi!! insomma, inizio a riconoscere la gente per strada, ed è proprio adesso che vivo la quotidianità che mi manca la mia solita routine italiana, i pranzi coi parenti che non finiscono più e in cui c'è sempre almeno un piatto che non ti va ma che "per creanza" devi mangiarlo; le sere gelato e TV con le mie coinquiline quando, strano ma vero, a padova piove; i pomeriggi caldi ed afosi seduti fuori del vallisneri cercando di convincere lo stomaco che ce la può fare, neppure oggi morirà dopo la mensa. le sere in palestra; i vicini di casa e i loro spettacolini a luci rosse; le passeggiate a prato della valle quando arriva la sera e l'afa non c'è più, e senti un brividino che ti attraversa... ma forse ti stai solo innamorando della persona che ti sta a lato e prato non c'entra niente! e i treni strapieni il venerdì, e ancora di più la domenica in quello stupido mestre-bologna che sembra un treno merci; e gli scout che con gli zaini enormi non ti fanno passare; e la mamma che finalmente ti fa trovare del cibo vero a casa; e la nonna che ogni singola volta ti chiede come è andata la scuola, anche se sei all'università da cinque anni...
questo mi manca, e per questo voglio andare a parigi, solo per questo.
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