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Tuesday, November 09, 2004 - ore 23:44
9 Novembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
La mattina scrivo l'articolo-intervista su Alemanno. Domani tutti in edicola a comprare il Giornale di Vicenza, mi raccomando

. Pomeriggio faccio un paio di telefonate per un altro articolo sugli Ogm e inizio a stilare l'articolo. Poi vado a Marostica con i miei perchè un loro cliente praticamente gli regala i vestiti: torno con un maglione a collo alto, una bella giacca e una maglietta stilosa... troppa classe. Torno a casa e finisco in velocità l'articolo. La sera prove col gruppo piuttosto buone. Le nuovi canzoni marciano. Poi decidiamo di fare "Still lovin you" degli Scorpions, e finalmente abbiamo una canzone tranquilla! Tripudio!
PENSIERO DEL GIORNO:
"E se la felicità fosse solo una furbesca rappresentazione di comodo della mente umana per ingannare sè stessa?"
CAZZATA DEL GIORNO:
"Ma le costanti... variano?" (l'immortale Valde...)
CANZONE DEL GIORNO:
"At my Most Beautiful" R.E.M.
FRASE DEL GIORNO:
"La citazione più preziosa è quella di cui non riesci a trovare la fonte" A.Bloch
IMMAGINE DEL GIORNO:

Giove a puntini: in questa foto si intravedono cinque macchie, una bianca, una blu e tre nere, sulla sua superficie. In realtà, l'effetto è il risultato di un raro allineamento delle sue tre lune. Solo due però sono visibili in questa immagine: Io, il punto bianco nel mezzo, e Callisto, quello azzurro a destra. Visibli invece tutte e tre le ombre delle tre lune. I tre punti neri sono, infatti, nell'ordine da sinistra a destra l' ombra di Callisto (estrema sinistra), l'ombre di Io (centro-sinistra) e l'ombra di Ganymede (in alto a destra)
RECENSIONE DEL GIORNO:

Film: "Dogville" di L. Von Trier
Film spiazzante, lirico, essenziale fino alla presa in giro. La scenografia inesistente disorienta assai, ma dà un messaggio fortissimo che non si scorda. Questo film è il quadro più crudele che si possa immmaginare di un'umanità gretta, ipocrita, malvagia, rappresentata da un paesino di venti abitanti sperduto nelle montagne rocciose. Film potente come pochi, il finale è come un pugno sullo stomaco. Il film arriva solo coi titoli di coda: quello che precede è solo un lunghissimo e spiazzante prologo teatrale, lirico, dove si sente l'odore del sangue in ogni scena, in ogni espressione. Eccellente la Kidman.
Una presa di coscienza. Da vedere.
Voto: 8 e 1/2
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