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Wednesday, November 10, 2004 - ore 13:09
Mi piace...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(ovvero, arsenico e vecchi biscotti)Qualche giorno fa, affamata e
triste alle cinque della sera
(
toreador, toreador...), ho
preso dei biscotti dalla dispensa
dell’ufficio, la confezione era chiusa
male ed essendo stata aperta da qualche
giorno la mia merenda era un po’stantia
molliccia umidiccia. Invece di
rimpiangere la fragranza e la
consistenza dei biscotti freschi, mi
sorpresi ad apprezzare quel gusto.

La sensazione era quella di un tuffo
nei ricordi: può essere che mi
capitasse da piccola di andare da
qualche zia e mangiare biscotti aperti
da qualche giorno, o forse a casa mia
sarà successo qualche volta che il
contenitore dei biscotti fosse rimasto
chiuso male, non ricordo di preciso,
ricordo solo che quel sapore l’ho
sentito varie volte nella mia infanzia
e poi non più per anni, avete presente
quando si risente un odore, un sapore,
una musica dopo molto tempo e
improvvisamente si ripiomba a quella
sensazione che fu?

Corollario: i
biscotti
stantii si sono aggiunti alla lista
di cose non proprio ortodosse che mi
piacciono, o meglio, per cui ho
sviluppato una profonda e poco
ortodossa, quasi sinistra passione.
Non metto in conto la mia passione per
gli
uomini con la pancia,
talmente alto è il numero di donne che,
come me, li trovano estremamente sexy.
Quindi, non è più una passione poco
ortodossa. Anche quella per gli
uomini coi capelli lunghi risciacqua (
rasenta xe diaeto)
la banalità.
Meno banale, adoro le
chiavi.

La consapevolezza di questa mania è
nata quando ho lasciato il primo
appartamento in cui ho vissuto da
studente. A casa dai miei non avevo mai
le chiavi, tanto c’era sempre qualcuno
in casa e se tornavo tardi mi
lasciavano le chiavi in un nascondiglio
concordato. Invece a Padova ho avuto il
mio primo mazzo di chiavi mie,
l’appartamento in cui stavo lo amavo
alla follia –spesso mi affeziono ai
posti più che alle persone- e quando
l’ho lasciato ci ho lasciato un pezzo
di cuore,

portandomi via tanti ricordi assieme
alla mia coperta di lana merinos e
vettovaglie varie. Non ho voluto
buttare via le chiavi che avevo tenuto.
Non so, mi sembrava strano eliminare
quel pezzo di metallo che era stato per
due anni veicolo del mio accesso ad un
luogo amato. Era come eliminare il mio
accesso ai ricordi... Poi ho cominciato
a cambiare casa ad un ritmo
vertiginoso, ma conservo tutte le
chiavi (in genere facevo una copia in
più per il mio
Romeo, eh eh!

).

Anche quando è stata cambiata la chiave
del portone del mio posto di lavoro, ho
tenuto la chiave vecchia e l’ho pure
appesa in bacheca. Il mio analista mi
deve ancora spiegare il perché di
questa fissa.

Altra perla: mi piace l’
onda
verde. Ovviamente chi ascolta molto
la radio (=chi trascorre molto tempo in
macchina, in genere) si sorbisce onde
verdi e GR a più non posso, ma io
smetto di ascoltare i cd e mi
sintonizzo apposta pochi minuti prima
del GR per sentire l’onda verde. Credo
derivi dalla mia
girovagherìa:
mi piace conoscere il mondo ma non
girandolo superficialmente e per
vacanza, mi piacerebbe proprio vivere
nei posti e conoscerne la quotidianità,
ho una curiosità infinita per tutto.
L’onda verde quindi mi fa sentire la
quotidianità –spiacevole, sì, code e
incidenti, ma così è anche la mia
quotidianità- di altri posti che
altrimenti si conoscerebbero per il
Duomo –invece ci sono anche
code allo svincolo tra Pero e
Cormano,

mi fa sentire come vivrei se abitassi
lì anziché arrivarci una domenica per
vedere una mostra, mi fa in qualche
modo avvicinare ai miei desideri
vedendomi fra qualche anno all’ascolto
di onda verde sulla
Casilina –
perché vivere a Roma e lavorare al
Ministero degli Esteri come vorrei non
sarà solo
CupPolone e
Fontanone, sarà anche ore in
strada e mortacci vari (se invece
vivessi a
Venezia, che pure non
disdegnarei, sarebbero
“TA
MORTI!”).

E
Bruxelles è pioggia e freddo,

non solo
cioccolato e
Grand
Sablon.


E l’
Australia sono anche 23 ore
di aereo per arrivarci... Cionondimeno,
ci vogliono ben altri deterrenti per
frenare la voglia di conoscere ed
esplorare.
(to be continued...)
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