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Friday, November 12, 2004 - ore 20:07
sempre utile postarle ogni tanto che no se sa mai..
(categoria: " Riflessioni ")
ovviamente il tutto va integrato man mano scopro che c'è qualcosa di morbosamente e patologicamente nuovo in una delle mie molteplici personalità.
Le mie istruzioni per l'uso1- Quando sono contenta, quando finalmente sono contenta, evitate di raccontarmi cose atroci o che mi possono buttare giù: mi ci vuole un attimo a cadere nel baratro.
2- Attenti al cane. Quando sono nervosa, e dico nervosa tendente incazzato non cercate di farmi ridere a forza, e soprattutto non fatemi infervorare ulteriormente con ironia di basso livello.
3- Il gioco è bello finché dura poco. Non sono permalosa ma spesso deficito in pazienza. Accetto qualsiasi commento o presa in giro, ma vietato esagerare, dopo un po’ esplodo. Il limite è ampio, non infinito.
4- Odio buonisti e moralisti. Meglio bella dentro che bella fuori. Balle. Volontariato e carità. Balle. Ama il prossimo come te stesso. Balle. L’ipocrisia sta diventando una malattia.
5- Chi mi è simpatico può esserlo ancora o non esserlo più in seguito a seconda degli avvenimenti, dipende dalle circostanze. Se invece uno mi è antipatico è segnato. Su questo non cambio idea. Quindi non cercate di fare i simpatici per forza.
6- A chi vuole convincermi: ditemelo con le buone e senza ironia scadente. Più vi incazzate, urlate, offendete e fate gli arroganti o i sapientinoscuola clementoni meno vi do retta.
7- Quando dico no, non è no. Sono incostante, indecisa, malleabile. con gentilezza e buone maniere mi si convince facilmente. Sempre secondo circostanze.
8- Alta tensione: non ripetere le cose che devo fare a meno che non sia io a chiederlo esplicitamente. Basta dirlo una volta, mi innervosisco terribilmente se mi si da della stupida in questo modo.
9- Usare con cautela: non fatevi i cazzi miei di nascosto, non ficcate il naso, tanto poi racconto tutto io molto più dettagliatamente quando mi gira bene.
10- Non agitare 1: non chiedetemi cosa fai a capodanno prima del 15 dicembre. Se lo so ve lo dico io.
11- Non agitare 2: non chiedetemi se ho il moroso o quando mi trovo il moroso o perché non ce l’ho e inerenti. Se ce l’avessi lo saprebbero tutti.
12- Non mi sfidate e non mi ricattate. Neanche per giochini o monate.
13- Ci tengo all’educazione: per favore grazie e prego sono d’obbligo per andare d’accordo.
14- Non puntatemi il dito contro. Ve lo stacco a morsi, lo odio.
15- Effetti collaterali: so che può sembrare patetico, ma non posso ascoltare musica che non mi piace in macchina o mi viene da vomitare. È scientificamente provato.
16- Non mi dite “allora non ti dico più niente”: mi manda fuori di me.
17- Se non sono io a chiederlo esplicitamente, niente confronti con altre donne presenti e non. Vado in para: se lo chiedo significa che sono preparata.
18- Non arrabbiatevi se non seguo i consigli. Non sono portata geneticamente. Li ascolto volentieri, spesso li chiedo, accolgo critiche e giudizi, ma poi faccio di testa mia.
19- Tenere lontano dagli ipocriti: non fingete, non mentite, se non vi va qualcosa ditelo, se dovete dire dite. Se poi lo scopro da sola (e lo scopro di sicuro) o tiro a indovinare è peggio. Ho moltissimi informatori e vengo a sapere tutto.
20- Se dovete ridere di me fatelo con me, sono la prima a ridere di se stessa.
21- Non mi zittite, niente indici sulle labbra, fastidiosi shhh! o taci! Divento una furia.
22- Accetto le sconfitte con umiltà, ma non venite a rinfacciarmelo di continuo o avete chiuso.
23- Odio i ritardi. Se superiori ai 5 minuti gradirei sapere in anticipo o divento nervosa. E trovate una buona scusa.
24- Preferisco essere avvertita delle abitazioni a rutto e peto libero.
25- “Non è una scusa come puoi pensare”: evitate di dirlo. C’è di sicuro una scusa migliore.
26- Se non volete che io canti non iniziate una canzone, si sa come va poi. Basta un verso e io continuo.
27- Non mi correggete: né come scrivo, né la grafia, né la grammatica, il lessico, né ciò che scrivo, a meno che non siate un’autorità. So quello che faccio solo quando scrivo.
28- Se voglio ammazzare un insetto non è crudeltà, ferocia o sport. Mi da fastidio e se fosse più grande di me farebbe lo stesso. Che poi zanzare si e api no, vorrei capire la differenza.
29- Ogni tanto divento paranoica, ho i giorni, le lune. Se ho le pare ascoltatemi se parlo, lasciatemi stare se voglio stare sola, tanto passano come sono venute. È che ogni tanto me le creo da sola se è troppo che non vengono. Mi conosco e so che è così.
30- Mai criticare come mi vesto: consigliatemi, ma mai dire che non ho gusto o che non mi so vestire.
31- Non mi piacciono i complimenti. Quindi dosare le parole.
32- Non mi fissate. Odio gli occhi della gente addosso. No mi piace essere fissata, guardata con attenzione, scrutata. Da estranei e conoscenti.
33- Odio le mani addosso senza motivo. Non mi si deve toccare, carezzare, punzecchiare, nulla. Do io il permesso e la confidenza a chi può farlo.
34- Mai, mai e poi mai farmi i buffetti sulle guance. Mi irrita in modo spaventoso.
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