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Monday, November 29, 2004 - ore 14:56
Maledetto bambino delle barrette Kinder
(categoria: " Riflessioni ")
La cioccolata è una droga. Recenti studi hanno provato che al suo interno sia contenuta addirittura una piccola quantità di THC. La droga ha bisogno di clientela ed il modo migliore di procacciarsi “adepti” è mirare ai bambini. La Ferrero ha agito con una capacità di marketing persino superiore alla setta di quel vecchio babbione che parla di imperatori spaziali, così facendo, senza mettere ragazzi a fare questionari vicino alla stazione, è riuscita a diventare imperatrice del mondo. Oltre a Nutella ed amenità varie ha creato la gamma per bambini: il
Kinder cioccolato.

Sì, è vero, esiste il Kinder sorpresa, il maxi, colazione più, brioss (rigorosamente scritto così), ma niente supera le ormai epiche
barrette, della durata di un solo boccone anche per un
pettirosso. Tale cioccolata (se non è una bestemmia per il sacro alimento) ha più latte e meno cacao, con la conseguenza di una maggiore acidità di stomaco, un aumento della frequenza delle fughe in bagno e, come proposito segreto, la formazione in età puerile della dipendenza da
acne giovanile. Si legge sempre più spesso in studi riservati ai potenti del mondo che alcuni bambini iniziano ad usare il
Topexan a 5 anni. Tutto “merito” delle barrette Kinder? Alla dinastia Ferrero, dicono i maligni, spetta una
percentuale per ogni brufolo notato dai satelliti-spia americani. Rendita assicurata, insomma. Quello che la gente non pensa è la malvagità insita in tale operazione commerciale. Da piccolo mangi gli ovetti? Bene. Collezionare sorprese? Normale. Mangiare barrette? Pure. Ma perché anche da grande?
Vogliamo forse negare che si tratti di un cioccolato nettamente inferiore ad altri meno “modificati”? No di certo, anche senza dire che si tratti di un prodotto mediocre, lungi da me. L’assuefazione è data da piccoli trucchi. Quale studente delle superiori non ha mai nascosto il “fumo” nei
portasorprese? Quanti per ingannare la noia non si sono messi a montare improbabili
puzzle o
macchinine a frizione? E non è forse vero che le macchine a frizione sono illegali in quasi tutti gli stati dell’occidente civilizzato ma esiste una speciale deroga per le sorprese Ferrero? E quante persone nei trip da
acido hanno visioni di
Ranoplà e Coccodritti, dopo tutta la fatica che fanno i genitori ad insegnare ai bambini il corretto nome degli animali?
Ma, soprattutto, quante donne non hanno avuto le loro prime
fantasie sessuali pensando al
bambino della Kinder ed al suo volto “
sempre giovane”?
Ammetto che il suo viso esprima
carisma da vendere ed una certa impostazione filosofica. Sembra, inoltre, che sul water questo bimbo espella direttamente
barrette confezionate, che tramite corriere espresso finiscono in tutti i panifici e tabaccherie la mattina dopo. Ma
quanti cazzo di anni ha il bimbo della Kinder? Voci autorevoli lo vogliono bagnarsi nella piscina dell’eterna giovinezza di
Cocoon tre volte la settimana. Si sa che ha circa 153 anni, vive di diritti d’autore e si riproduce spesso. Ci prova con le donne al grido di “vuoi vedere la mia
barretta?”. E’dipendente da ogni forma di droga e pare ci sia lui dietro l’invenzione degli
smartshop. La sua faccia è conservata da una pellicola trasparente in vetroresina che la contiene come nella camera iperbarica per la mano di
David Duchovny in Zoolander. A lui, inoltre, era stata dedicata una puntata di X-files, fermata pochi minuti prima della messa in onda dai cattivoni del
cartello della cioccolata.
A tutto, però, si sa, c’è una fine. Spulciando tra un sito e l’altro, io e l’abile collaboratrice grafica Sanja ci siamo imbattuti in un probabile discendente del bimbo malefico: Mister XXL, che ha un blog in questo sito. Ai posteri l’ardua sentenza
TUTTO IL MIO MEGLIO - MALFUNK
Eccessivamente distratto
Dalle mie mancanze e imperfezioni
Totalmente avvolto solo su di me
Non ti so ascoltare né rassicurare
Niente a cui appartenere
C’é ancora tutto un tempo che deve passare
Prima che io riesca veramente ad amare
C’é ancora un grosso vuoto che devo affrontare
Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma sono incapace anche e soltanto
Di guardarti
Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma il peso dei tuoi occhi
e delle tue insicurezze
Mi blocca
Niente a cui appartenere
C’é ancora tutto un tempo che deve passare
Prima che io riesca veramente ad amare
C’é ancora un grosso vuoto che devo affrontare
Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma sono incapace anche e soltanto
Di guardarti
Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma il peso dei tuoi occhi
e delle tue insicurezze
mi blocca…….il respiro
mi blocca…….il respiro
Vorrei darti tutto il mio meglio
ma sono incapace anche
e soltanto di guardarti
vorrei darti tutto il mio meglio
ma il peso delle tue insicurezze
mi blocca
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