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uno spazzino con una scopa cancellare la strada davanti e dietro me. e lasciarmi in un quadrato. isolato.















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eh. bella domanda. dormire il più possibilepenso.



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...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) accorgersi che l'unico cuore che batte per me è il mio.....
2) Quando finisce e tu ne vuoi ancora........
3) innnamorarsi di una persona di 10anni+ grande e sapere che non ci potrà mai essere un futuro....
4) la birra che sparisce
5) cercare in tutti i modi la perfezione e rendersi conto di essere tanto distratti da fare errori madornali....
6) svegliarsi piangendo.... già da lì si capisce come sarà il resto della giornata....

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) Provare emozioni, che siano le più coinvolgenti come le più spiacevoli, per sentirmi viva, per essere irrorata di adrenalina fino alla parte più intma di me!
3) Passare la notte in macchina con due amici a parlare di tutto e niente a guardare le stelle e a cercare un autogrill che ti salvi dalla fame chimica...
4) L'Adrenalina
5) La mia meraviglia?
E' essere in uno stato il cui presidente del consiglio è inquisito su diversi campi!
O è sbagliato lo Stato o il Presidente o entrambi!!!

6) Svegliarsi la mattina...alzare le tapparelle e venire innondati di luce solare....sapere di essere a casa da soli e mettere il proprio cd preferito a pallettone nello stereo... poi fare colazione cantando a squarciagola... e farsi la doccia con il bagno pieno di sole!
7) le facce allo specchio quando non ti vede nessuno...
8) ..svegliarsi alla mattina e passeggiare sulla spiaggia deserta..


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lunedì 29 novembre 2004 - ore 23:02


introspettando
(categoria: " Vita Quotidiana ")



introspettando capisco
o mi confondo
o mi sconfondo
se ieri era pan oggi sicuramente sarà poenta
e tutto questo introspettando

penso di avere una personalità cangiante
o nn si spiegeherebbero i repentini cambi cromatici a seconda di come mi inclino

aspiro
ma nn come il folletto
desidero
ardentemente
poi scarto
con sufficienza


ma come dice il vate senza bidet
"stai puntando un fdaro alogeno verso l'alto senza prestare attenzione a quello che stai calpestando"

e come dice il vate


Quando noi fummo fatti tanto avante,
ch’al mio maestro piacque di mostrarmi
la creatura ch’ebbe il bel sembiante,
d’innanzi mi si tolse e fé restarmi,
«Ecco Dite», dicendo, «ed ecco il loco
ove convien che di fortezza t’armi».
Com’io divenni allor gelato e fioco,
nol dimandar, lettor, ch’i’ non lo scrivo,
però ch’ogne parlar sarebbe poco.
Io non mori’ e non rimasi vivo:
pensa oggimai per te, s’hai fior d’ingegno,
qual io divenni, d’uno e d’altro privo.
Lo ’mperador del doloroso regno
da mezzo ’l petto uscìa fuor de la ghiaccia;
e più con un gigante io mi convegno,
che i giganti non fan con le sue braccia:
vedi oggimai quant’esser dee quel tutto
ch’a così fatta parte si confaccia.
S’el fu sì bel com’elli è ora brutto,
e contra ’l suo fattore alzò le ciglia,
ben dee da lui proceder ogne lutto.
Oh quanto parve a me gran maraviglia
quand’io vidi tre facce a la sua testa!
L’una dinanzi, e quella era vermiglia;
l’altr’eran due, che s’aggiugnieno a questa
sovresso ’l mezzo di ciascuna spalla,
e sé giugnieno al loco de la cresta:
e la destra parea tra bianca e gialla;
la sinistra a vedere era tal, quali
vegnon di là onde ’l Nilo s’avvalla.
Sotto ciascuna uscivan due grand’ali,
quanto si convenia a tanto uccello:
vele di mar non vid’io mai cotali.
Non avean penne, ma di vispistrello
era lor modo; e quelle svolazzava,
sì che tre venti si movean da ello:
quindi Cocito tutto s’aggelava.
Con sei occhi piangea, e per tre menti
gocciava ’l pianto e sanguinosa bava.
Da ogne bocca dirompea co’ denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.
A quel dinanzi il mordere era nulla
verso ’l graffiar, che talvolta la schiena
rimanea de la pelle tutta brulla.


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