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Wednesday, December 01, 2004 - ore 11:40
FANTASMI A MONSELICE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cà Marcello" (pseudonimo con il quale la fortezza viene chiamata) figura da molti anni tra i luoghi che, per tradizione, dovrebbero annoverare insolite presenze.
Nel 1355, tra queste mura venne imprigionato
Jacopino da Carrara, l'allora reggente della città.
Per via del rango nobiliare al quale apparteneva, a Jacopino fu concessa una reclusione più mite rispetto a quella che solitamente veniva riservata ad i prigionieri del tempo: fu isolato in una stanza della fortezza ove, a poco a poco, consumò la sua esistenza ben diciassette anni dopo l'arresto.
Alcuni testi danno una descrizione molto precisa di quello che viene additato come lo spettro di Jacopino: apparirebbe come un uomo smilzo, dai capelli grigi e spettinati che trascina i suoi passi incerti aiutandosi con un bastone.
Ma gli stessi testi annoverano anche un' ulteriore figura: é quella di Avalda, amante di Ezzelino da Romano.
Costei sarebbe percepibile allo sguardo come una donna di bassa statura e dalla carnagione bianchissima.
Riguardo a tale personaggio femminile sussiste qualche perplessità storica: parrebbe non appurata la sua reale esistenza e, secondo alcuni, potrebbe trattarsi addirittura di un personaggio fantastico scaturito da un'opera letteraria del tempo.
Nessun dubbio, infine, sull'esistenza storica di un terzo personaggio: si tratta di Giudita, compagna di Jacopino, condannata alla medesima sorte del marito dopo che ebbe tentato di corrompere le guardie per restituirgli la libertà.
Di Giudita e del suo essere ancora residente tra queste mura sono davvero in pochi a parlarne.
La sua leggendaria presenza sarebbe tra l'altro da collocarsi lungo la strada che conduce al Santuario e non presso la fortezza: costei vagherebbe (il condizionale é d'obbligo) disperata chiedendo notizie del marito.
Dove finisca la leggenda e dove invece abbia inizio la realtà non ci é dato saperlo: se da un lato le accurate descrizioni dei tre spettri potrebbero prefigurare l'avvenuto incontro con una di queste figure, dall'altro non si ha notizia certa che questo sia mai accaduto (almeno in tempi recenti).
Vi sarebbero poi, a corollario, alcuni racconti abbastanza datati che descriverebbero alcuni fenomeni inspiegabili che in passato si sarebbero verificati in alcuni ambienti del castello.
Le fonti, apparentemente molto attendibili, non ci consentono però in data odierna di approfondire anche questi interessanti aspetti.
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