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Tuesday, December 07, 2004 - ore 18:51
Better than all the rest
(categoria: " Musica e Canzoni ")
una buona raccolta, anche se il titolo inganna...

Come accade ogni anno, i negozi di dischi si riempiono puntualmente di CD antologici; questo tipo di prodotto è molto spesso voluto dalle case discografiche, specialmente se si riaccende l'interesse verso un particolare artista, ma altre volte può essere anche un'occasione per concludere un contratto. C'è chi detesta i greatest hits, perché in molti casi non rendono giustizia all'artista, o perché aggiungendo rarità o brani inediti si "costringe" il fan accanito a comprare di nuovo canzoni di cui è già in possesso. Si può affermare che nel 2004 ne sono usciti alcuni stranissimi, dopo soli 2
o 3 album pubblicati (un caso esemplare è 'Best of Blue') oppure che tentano invano di riassumere oltre 30 anni di carriera in un solo disco (com'è accaduto con Neil Young).
Questo di
Tina Turner si rivela invece un buon tentativo di sostituire l'ormai datata compilation
Simply The Best, che risale al lontano 1991; le tracce sono state rimasterizzate, in più ci sono tre nuove canzoni ed alcuni duetti non inclusi negli album ufficiali della cantante. Nonostante i quasi 150 minuti d'ascolto, ci si accorge che la scaletta poteva essere migliore; un libretto più generoso di informazioni avrebbe senz'altro giovato a chi si avvicina per la prima volta alla musica di un'artista che, dagli anni Sessanta ad oggi, ha influenzato, insieme a Janis Joplin, generazioni di altre interpreti, da Bonnie Tyler (nella foto in basso) a Taylor Dayne, fino all'avanguardia della greco-americana Diamanda Galas e alla stella del pop Anastacia.
All The Best è composto da 2 CD (ma venduti al prezzo di uno) e prodotto dalla stessa Tina (classe 1939, vero nome Anna Mae Bullock) insieme a Roger Davies, edito dalla EMI, etichetta per cui ha inciso i suoi maggiori successi, da sola
e con il violento ex marito Ike. Il primo CD si apre con un inedito,
Open Arms, brano scelto come singolo di lancio, noto al pubblico italiano in quanto sottofondo dell'attuale spot Wind; si inizia a far sul serio con
Nutbush City Limits, nella versione originale di Ike & Tina Turner (ottima scelta, visto che nel best del 1991 ne è stato fatto un autentico scempio 'techno-house', assolutamente da dimenticare).
Peccato che altri successi con Ike non siano inclusi: A Fool In Love del 1960 è del tutto assente,
Proud Mary è qui in una reincisione del 1993. Bella la cover di
Missing You di John Waite (riletta in italiano da Paola Turci pochi anni fa). Immancabile
The Best, dall'ottimo Foreign Affair del 1989.

Un altro tuffo nel passato "remoto" avviene con la storica
River Deep Mountain High, prodotta dal leggendario Phil Spector; due sono invece i brani tratti dall'ultimo album in studio, Twenty For Seven:
When The Heartache Is Over (un tentativo dance non lontano da "Believe" di Cher), e
lo scialbo
Whatever You Need (mai stato un hit-single).
Un'altra ottima cover, che ha rilanciato Tina Turner negli anni Ottanta, è
Let's Stay Together di Al Green, la cui produzione è di Martyn Ware degli Heaven 17;
I Don't Wanna Fight è il brano che accompagna i titoli di coda
del film sulla sua vita (con Angela Bassett nei panni della cantante) tratto dal libro "I, Tina"; fa parte invece della colonna sonora di
Goldeneye il pezzo omonimo, scritto
da
Bono e
The Edge. Sempre nel primo disco troviamo
un brano composto da Phil Collins per la colonna sonora
del disneyano Koda Fratello Orso e per finire una versione live di
Addicted To Love, già un successo di Robert Palmer.

Il secondo disco è dedicato interamente agli ultimi 20 anni, con curiose inclusioni ed omissioni. Si parte con
In Your Wildest Dreams, le cui sonorità sono un palese omaggio
a Barry White; la voce maschile è di Antonio Banderas.
Private Dancer, firmata da Mark Knopfler (ancora nei Dire Straits) dà il titolo anche ad un album di grande successo; Bryan Adams invece ha composto il brano successivo,
Why Must We Wait Until Tonight (da notare che l'inserimento dei due migliori inediti della colonna sonora di What's Love Got To Do With It rende l'acquisto di quest'ultima del tutto superfluo). Il duetto con David Bowie nel monotono pezzo reggae
Tonight è tutt'altro che essenziale; altri due brani nuovi arricchiscono la raccolta,
Complicated Disaster (un bel pezzo che ricorda molto gli ultimi singoli di Anastacia)
e il discreto Something Special. Sting ha collaborato nella recente ballata
On Silent Wings, ma è molto più noto il duetto con Bryan Adams in
It's Only Love (del 1984).
Trova posto nella raccolta anche
Cose Della Vita, duetto
col 'nostro' Eros Ramazzotti; segnalo anche la presenza
di
Two People, singolo inspiegabilmente lasciato fuori da Simply The Best, e dell'hit We Don't Need Another Hero.

In conclusione, All The Best non è una raccolta inutile: la qualità sonora è davvero notevole, al contrario del best precedente. A mio parere qualcosa poteva essere tolto (Tonight, per esempio), a favore della già citata A Fool In Love, o di
Whatever You Want (il singolo più famoso da Wildest Dreams!); non c'è neppure
Acid Queen, dal film 'Tommy' degli Who (una tappa tutt'altro che secondaria nella sua carriera); non si sente invece la mancanza di
It Takes Two con Rod Stewart (cover di Marvin Gaye).
Insomma, a dispetto del titolo, qui
non c'è
tutto il meglio; vale la pena procurarsi l'album Foreign Affair, e magari uno o due dischi di Ike and Tina Turner per avere la "complete picture". Ci sono comunque 33 buoni motivi per riscoprire
la prima vera icona sexy del rock mondiale, una donna carismatica, una voce immediatamente riconoscibile.
TINA TURNER - WHAT'S LOVE GOT TO DO WITH IT
You must understand
That the touch of your hand
Makes my pulse react
That it's only the thrill
Of boy meeting girl
Opposites attract
It's physical
Only logical
You must try to ignore
That it means more than that
Oh what's love got to do,
got to do with it
What's love but a second hand emotion
What's love got to do, got to do with it
Who needs a heart
When a heart can be broken
It may seem to you
That I'm acting confused
When you're close to me
If I tend to look dazed
I've read it someplace
I've got cause to be
There's a name for it
There's a phrase that fits
But whatever the reason
You do it for me
I've been thinking of a new direction
But I have to say
I've been thinking about my own protection
It scares me to feel this way
What's love got to do, got to do with it
What's love but a sweet old fashioned notion
What's love got to do, got to do with it
Who needs a heart when a heart can be broken
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