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Sunday, December 12, 2004 - ore 21:57
Recensioni della Settimana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Film: "Il colore viola" di S.SpielbergFilm profondo, ma non riflessivo, sulla condizione dei neri d'america degli anni trenta, e in particolare della segregazione femminile. E' la storia di una ragazza nera (Woopie Goldberg) che è sottoposta dalla vita e dai suoi simili ad una serie infinita di indicibili angherie. Ma con la sua fede incrollabile e l'aiuto di due donne incredibili, la nostra riesce a tornare alla vita e ad accogliere la forza del perdono. Bravissima la Goldberg. Spielberg per una volta decide di lasciar perdere extraterrestri ed esoterismi vari e adotta una regia molto efficace, distaccata, da documentario fondamentalmente, quindi molto pulita ed efficace, ma che sa spostare con maestria verso toni più emozionali nei momenti più intensi.Voto: 7 e 1/2------------------------------------------------------
Disco: "Spectrum" di B.Cobham.Billy Cobham, a detta di molti il più grande batterista della storia, confeziona questo bell'album, che va ascoltato non solo per sentire il suo stile inconfondibile, incredibilmente tecnico ed insieme espressivo, ma anche per ascoltare il chitarrista che lo affianca: Tommy Bolin. Bolin ha attraversato come un fulmine, a cavallo della sua chitarra, l'Olimpo della musica moderna. Scoperto quasi casualmente, il suo modo di suonare resterà per sempre unico, incredibilemte tecnico ma con una pulizia di tocco sorprendente, mai aggressivo, tanto che, anche negli assoli rock più cattivi, Bolin sembrava viaggiare sul velluto, come facesse jazz. Morto giovanissimo per overdose, lascia in questo disco un saggio incredibile della sua infinita e immatura classe.
Il disco, come melodie, non è efficaissimo. Sono piuttosto delle session in cui i musicisti (che, oltre e Cobham e bBlin, sono comunque dei dinosauri) danno saggio delle loro capacità. Comunque abbastanza gradevole all'ascolto, non lascia il segno. Ma solo per sentire Billy e Tommy insieme..."Voto: 7 e 1/2------------------------------------------------------
Libro: "I pilastri della Terra" K.FolletQui è Follet che scrive, e si sente. Essendo uno dei suoi primi libri, non sono i "negri" (gente assoldata per scrivere su una trama predefinita dall'autore) a farla da padrone. Progetto ambizioso, racconta di una saga mediovale in cui le storia di diversi personaggi si intrecciano sullo sfondo della costruzione di una cattedrale. Nei tempi e nei personaggi gestiti alla perfezione, come in una fiction televisiva di classe, il libro perde però in profondità ed espressività. E' una lunga lettura piacevole, che si scorre in fretta. E appassionante. Sicuramente uno dei migliori di Follet.Voto: 7
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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
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