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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, December 13, 2004 - ore 12:00 Portulan de la Venetie Central Ora traccio un portolano. I portolani son quelle mappe che desrivono le coste ai naviganti, consentendo loro di evitare le secche e gli scogli, riportando informazioni sulle correnti marine, e tutto quello che poteva venire utile a una sicura navigazione. A volte, si trattava di piccoli manualetti che provavano anche a dscrivere le "genti di porto", per spiegareal marinaio usi e costumi di mondi spesso isolati, anche se da sempre i porti son luoghi fisiologicamente deputati allo scambio ed al contatto tra diversi. Provo a tracciare un portolano, ma non della costa. In mare, come sulla terra, si seguono rotte precise, prestabilite, per non perdere i punti di orientamento. Spesso le compagnie di navigazione utilizzanogli stessi marinai sulle stesse rotte, per via della loro esperienza. In questo modo, anche nel mezzo del nulla-oceano queste persone si sanno orientare. Hanno i loro "posti". Io ho pure i miei posti. Solo che sono in terra, non in mare. Tra Padova e la Val Comelico, al limite estremo settentrionale del Veneto ci son più o meno 180 km. Il modo più tranqyuillo per arrivarci, secondo un tracciato che a ben vedere è secolare, è il treno. Ma c'è anche una strada asfaltata che segue quella ferrata: non pedissequamente però. Si esce da Padova a nord, passando attraverso le case a volte brutte altre volte no di via T'aspetti...che ci sia da aspettare non lo sa nessuno, è un segreto che gli arcellesi custodiscono gelosamente. Passata via Reni, lasciando sulla destra la Fornace Morandi col suo scheletro esposto e fumigato, si prende per Cadoneghe-Campodarsego, sempre a nord, passando oltre ponti e (in)gorghi fonte di sempre nuove frust(r)azioni e peana agli dei del traffico, per poi prendere sicuri lungo l'argine che tende a Borea. (continua) LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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