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Tuesday, December 14, 2004 - ore 16:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tolleranza
Piove senza rumore sul prato del mare.
Per le luride strade non passa nessuno.
E’ discesa dal treno una femmina sola:
tra il cappotto si è vista la chiara sottana
e le gambe sparire nella porta annerita.
Si direbbe un paese sommerso. La sera
Stilla fredda su tutte le soglie, e le case
Spandon fumo azzurrino nell’ombra. Rossastre
Le finestre s’accendono. S’accende una luce
Tra le imposte accostate nella casa annerita.
L’indomani fa freddo e c’è il sole sul mare.
Una donna in sottana si strofina la bocca
Alla fronte, e la schiuma è rosata. Ha i capelli
Biondo - ruvido, simili alle bucce d’arancia
Sparse in terra. Protesa alla fonte, sogguarda
Un monello nerastro che la fissa incantato.
Donne fosche spalancano imposte alla piazza
- i mariti sonnecchiano ancora, nel buio.
Quando torna la sera, riprende la pioggia
Scoppiettante sui molti bracieri. Le spose,
ventilando i carboni, danno occhiate alla casa
annerita e alla fonte deserta. La casa
ha le imposte accecate, ma dentro c’è un letto,
e sul letto una bionda si guadagna la vita.
Tutto quanto il paese riposa la notte,
tutto, tranne la bionda, che si lava al mattino.
(Cesare Pavese da “Lavorare stanca 1936-1943)
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