
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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giovedì 16 dicembre 2004 - ore 20:50
letto di cartapesta e coperta di cemento
(categoria: " Riflessioni ")
Mi hanno ospitato dei miei amici a Bologna ieri sera. È stata una delle notti più catastrofiche e deleterie per il corpo e per lo spirito che io abbia mai trascorso. Lasciamo stare l’ansia pre esame, che si fa sentire solitamente all’ora della nanna, ma il mio giaciglio era scomodo come nulla mai provato sulla faccia della terra. I ragazzi che mi ospitavano di solito mi riempivano la stanza con i loro numerosi animali, che mi svegliavano in piena notte con schiamazzi e
miagolii [e unghie].
Stavolta mi sono beccata un divano letto di cartapesta, 2 piazze per carità, ma con un materassino sottile riempito presumibilmente a polistirolo, e una coperta di cemento, o imbottita di
bulloni non lo so, pesante come mille coperte una sopra l’altra.
A metà nottata mi sono svegliata di soprassalto: avevo fatto un incubo, qualcuno mi voleva soffocare. Ma non era qualcuno, era
qualcosa: la coperta. Mi stava schiacciando il collo. Che sensazione di angoscia e oppressione. Strano. Di solito le coperte sono uno di quei ricordi meravigliosi che ti porti dietro dall’infanzia, nessuno scorda le coperte sotto cui ha dormito, io le ricordo tutte con
amore. Questa la odierò.
Di solito non si parla male delle persone che ti ospitano gratuitamente e senza impegno a casa loro. Ma dovevo sfogare in qualche modo la tensione di una notte insonne a scappare da una coperta. Senza muovermi troppo perché il divano letto si era già ripiegato nelle operazioni di penetrazione sotto la coperta – peraltro distruttive, il sollevamento pesi è meno affaticante - inghiottendomi quasi completamente.
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