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Friday, December 24, 2004 - ore 23:47
24 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Durante le feste natalizie sarà difficoltoso osservare il passaggio della cometa di Natale, chiamata C/2004 Q2 Machholz (dal nome dell' astrofilo californiano che l' ha scoperta il 27 agosto scorso), a causa delle nuvole (viste le previsioni meteo che parlano di pioggia per il 25 e il 26) o della luna piena. Quella ormai nota come la «cometa di Natale» (anche se sarebbe più appropriato soprannominarla «la cometa dell' Epifania» in quanto sarà più visibile intorno al 6 gennaio) è un corpo celeste evanescente, formato essenzialmente da un involucro di gas derivato dallo scioglimento del ghiaccio di cui è composto il nucleo. La cometa sta transitando nella costellazione Eridano, a destra della costellazione di Orione, ed è facilmente osservabile ad occhio nudo. Con un piccolo binocolo lo spettacolo è assicurato perchè la chioma della cometa è larga e luminosa. Si tratta di un corpo celeste con luminosità diffusa: non appare una sorgente di luce puntiforme come nel caso delle stelle, ma piuttosto una sorta di 'nuvoletta' che diventa più evidente quando lo sfondo del cielo è scuro. È quindi necessario osservare il passaggio lontano dalle luci cittadine, in luoghi esenti da inquinamento luminoso, come l' Osservatorio astronomico di Saint Barthelemy (Aosta) dove si può tentare l' osservazione anche ad occhio nudo. Attualmente la cometa si sta muovendo molto velocemente verso Nord-Ovest e negli ultimi giorni dell'anno farà il suo ingresso nella costellazione del Toro, mentre tra il 6 e l' 8 gennaio attraverserà l'ammasso stellare delle Pleiadi. Non ci saranno altre occasioni per rivedere questa cometa: la Machholz impiegherà ben 60 mila anni per completare l' orbita intorno al Sole e far ritorno nei nostri cieli.