
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
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I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Wednesday, December 29, 2004 - ore 19:02
feste che vanno, feste che arrivano
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Finito Natale, passato Santo Stefano. E adesso sotto con Capodanno. Finanze limitate. Volevo fare un capodanno all’insegna dell’economia e del risparmio, ma non si può perché i cavalieri della tavola rotonda non vogliono andare i centro, dicono che è pieno di brutta gente. Quindi vogliono andare a una festa di quelle organizzate, tipo un sacco di persone inscatolate in una o più stanze che si guardano e pensano: ecco, non sono l’unico che ha speso 30 euro per il cazzo. Divertente no? Io alle feste finisco sempre col fare da tappezzeria. Mi siedo sul primo scalino e/o sedia e/o poltrona e/o demente in coma etilico che trovo e mi piazzo li finché qualcuno impietosito non mi dice “ok andiamo”.
Sinceramente preferivo rinchiudermi con gli amici più cari in una bettola fumosa in centro e stonfarmi di vino rosso fino a mattina, fino a quando perfino i topi del mio alito si sarebbero lamentati dell’odore agghiacciante. Invece niente, e mi dovrò pure vestire bene, ma non compro nulla di nuovo perché voglio essere coerente almeno in parte alla mia teoria del risparmio.
Però non so se posso avanzare il centro: il sindaco ha organizzato il capodanno trevigiano in 5 piazze del centro. E io sono ospite. Se tiro pacco la popolazione non mi rinnoverà la cittadinanza. Quando la giornalista mi ha intervistata ho detto che sarei andata a festeggiare in piazza in centro. Tutti cercheranno il mio volto tra la folla. E se non mi vedranno sai la delusione, perché c’era anche la mia foto sul giornale e sono riconoscibilissima. Tutti mi cercheranno e io sarò altrove. Che pacco di donna.
Mi sono arrivati un sacco di messaggi di gente che rideva di me, tra l’altro, ieri mattina. Perché io nella foto non ridevo per niente. Mi ha fatto mille mila foto quel fotografo, e fra tutte ne ha presa una schifosa. Meno male però che non si vede l’enorme brufolo che avevo sul mento. Orrore. E mi stavo gioiosamente bevendo uno spritz prima di pranzo.
Un attimo, aspetta che spiego. Dall’edizione di ieri del
Gazzettino di Treviso, pagina 4. Rubrica “il Cappuccino” [copio e incollo]:
Cappuccino e Gazzettino: in un momento di pausa, ogni giorno, una trevigiana o un trevigiano commentano la città attraverso le principali notizie del loro giornale.
Seduta ai tavolini del bar Tocai c'è Silvia M. , 23 anni, studentessa (nella foto).
«Leggendo il giornale ho trovato interessante la notizia che annuncia un Capodanno all'insegna del divertimento in cinque piazze di Treviso. Penso sia positiva l'idea di portare la gente per le vie del centro. Magari si possono incontrare amici di vecchia data o compagni di scuola da tempo dimenticati. Panettone, vin brulè, spumante e cioccolato sono un'alternativa alle solite serate in discoteca dove i prezzi eccessivi rendono antipatiche le feste organizzate. Inoltre i bar e i locali della città trarranno sicuramente vantaggio da questo evento».
- Quindi lei è pienamente d'accordo con gli organizzatori dei festeggiamenti.«Sinceramente non lo sono del tutto. Trovo siano esagerati i soldi spesi per realizzare questa iniziativa popolare. Il Capodanno, secondo me, è piacere di stare insieme alle persone care. Non un dee-jay che annuncia l'arrivo del nuovo anno con un freddo "tre-due-uno Tanti Auguri. E poi cinque piazze mi sembrano un po' troppe. Capisco la volontà di dare a tutti la possibilità di festeggiare vicino a casa senza dover muovere la macchina, ma offrire così tanti spettacoli in più luoghi lo trovo fuori misura. Infatti c'è il pericolo che la gente si disperda e lo scopo degli organizzatori di riunire insieme i trevigiani venga meno»
-E il suo Capodanno come sarà? «Uscirò con gli amici e parteciperò ai festeggiamenti in piazza. Dopo il brindisi mi "rifugerò" in un locale del centro e lì continuerò a divertirmi fino a tarda notte».Io non avevo detto veramente questo, è stato un po’ alterato per motivi di stampa e di immagine, ma il succo è chiaro. Per questo non posso mancare. Tutta Treviso si aspetta di vedere me. Sono una celebrità. Uno dei vanti della mia città. Non posso tradirla.
In culo anche il Capodanno. 
intanto stasera trasferta dei miei amici patavini: vi spettoooooo!!
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