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Thursday, December 30, 2004 - ore 23:11
Shapes that go together
(categoria: " Musica e Canzoni ")
ovvero: se vi sono piaciuti i Keane, provate anche...

Il disco d'esordio del trio capitanato da Tom Chaplin è uno tra i più venduti ed apprezzati dell'anno che sta per finire. Un buon pop (li hanno accostati a Coldplay e Travis, ma... non hanno il chitarrista), ben cantato, seppur con qualche ingenuità per quanto riguarda la produzione. Dovrebbe finalmente essere pubblicato anche in Italia il singolo
This Is The Last Time, dopo la (sovra)esposizione del brano usato nello spot Vodafone; intanto vale la pena segnalare due recenti uscite discografiche che si avvicinano non poco allo stile dei Keane. Il primo CD è il nuovo album di inediti dei
Manic Street Preachers, gruppo del Galles molto ben considerato nel Regno Unito da ormai tredici anni (ma in Italia pochi si ricordano dei loro primi 'arrabbiati' dischi), il secondo una raccolta aggiornata degli scandinavi
A-Ha, band di Morten Harket che festeggia vent'anni di carriera (alla faccia di chi li considera una meteora degli Ottanta).
MANIC STREET PREACHERS LifebloodSettimo album per James Dean Bradfield (nowadays una delle più belle voci del rock...) e compagni, sta passando piuttosto inosservato nel nostro Paese. Le uniche novità che abbiamo avuto negli ultimi tre anni sono due pregevoli inediti per un greatest hits,
Forever Delayed, che sarebbe stato migliore con i pezzi presentati in ordine cronologico (ma anche qualche saggia sostituzione avrebbe giovato). Come se non bastasse, l'anno scorso è arrivata nei negozi una (troppo) lunga retrospettiva di lati B e cover (accosta Been a Son dei Nirvana a Last Christmas degli Wham e a Raindrops Keep Falling On My Head di Burt Bacharach; che
i doppi LP di Mina abbiano fatto scuola?); erano ormai in molti a sospettare su una preoccupante carenza di idee.

Inutile paragonare
Lifeblood ai primi tre LP: i Manics non sono più lo stesso gruppo senza Richey Edwards. Il loro sound iniziale (compresi i testi) era in debito con il
punkdei Clash, ma da quando sono rimasti in tre, ovvero dal quarto album (Everything Must Go) in poi, si è notato un avvicinamento al
brit pop più in voga, introducendo più tastiere e spesso arrangiamenti orchestrali (il famoso LP This Is My Truth Tell Me Yours è prodotto da Mike Hedges
e al violino c'è Gini Ball, moglie del tastierista dei Soft Cell).
Tra i produttori, in questo nuovo CD, c'è Tony Visconti, già collaboratore in molti lavori storici di
David Bowie, e nelle melodie c'è un evidente richiamo ai primi U2, specialmente in
Empty Souls (nuovo singolo che spero arrivi anche nelle radio italiane) e
To Repel Ghosts, e ai Simple Minds meno scontati.
1985 è il brano che apre la scaletta, ed è anche l'anno in cui la formazione si è conosciuta e ha 'iniziato a formulare le proprie idee, a condividere influenze musicali, modo di vestirsi, film e letture; insomma, a creare un loro mondo'. Il successivo
The Love Of Richard Nixon (death without assassination) ha uno stile synthpop
anni Ottanta ed è ispirato appunto al presidente americano noto per le sue dimissioni in seguito al celebre scandalo Watergate.
A Song For Departure potrebbe essere un futuro classico, ma è il pop elegiaco di
I Live To Fall Asleep (del quale è nato per primo il testo, scritto come sempre da Nicky Wire) a colpire durante i primi ascolti.
Emily non è una love song, come può sembrare, ma una canzone dedicata alla leader delle 'suffragette' inglesi Emily (Emmeline) Pankhurst, nota eroina delle prime lotte delle donne per il diritto di voto. E' però uno tra i brani meno accattivanti dell'intera collezione.
Va meglio con l'elegante arrangiamento di
Glasnost, senza orchestra né assoli, e con
Always/Never, con un bello slap bass in evidenza. Bradfield ha commentato il decimo brano
Solitude Sometimes Is con queste parole: '...Nella società moderna siamo forzati a parlare agli altri, a fare amicizie... L'idea del
club dei lettori! Perché non si può leggere un libro soli? Davvero non capisco il fascino di stare a contatto con gli altri a tutti i costi'. Chiudono il CD
Fragments e
Cardiff Afterlife (interessante l'uso dell'armonica in quest'ultima).
Invito a non sottovalutare questo disco, che forse non sarà mai un classico della band, ma potrebbe essere un buon 'biglietto da visita' per chi non li ha ancora conosciuti...
A-HA The Singles 1984 2004Cominciamo subito con una precisazione: il primo singolo del trio scandinavo è del 1985, e il brano più recente qui contenuto è del 2002. Consideriamo, inoltre, che per sei anni non sono usciti loro dischi: verso la metà degli anni Novanta Pal Waaktar ha formato i Savoy e Morten Harket ha inciso materiale solista; questa è una
scelta di singoli, non un'antologia completa. Ciononostante questo CD ben
si comporta nel documentare quanto da loro fatto finora.
Gli A-Ha non sono nè la solita one hit wonder (anche se la loro fortuna è dovuta al singolo d'esordio,
Take On Me) né una boy band come molti affermano. Il libretto è ben curato, con note biografiche e un commento alla discografia; in più, i diciannove brani di questo 'best' sono stati rimasterizzati.

I primi quattro singoli appartengono all'album d'esordio, Hunting High And Low: oltre a Take On Me, del quale si ricorda anche un videoclip particolarmente azzeccato, ci sono
The Sun Always Shines On TV (il cui 'Touch Me...' sarà fonte di ispirazione per gli U2 nel recente successo Beautiful Day, provare per credere) e due remix che però non stravolgono
Train Of Thought e l'ottima title track, riproposta dal vivo dai Coldplay in qualche occasione.
Tre invece i brani scelti da Scoundrel Days: Cry Wolf è un
tentativo non riuscito di scrivere una nuova Take On Me;
è andata decisamente meglio con
I've Been Losing Youe la successiva
Manhattan Skyline, non a caso uno tra i
brani preferiti dei fans. La popolarità raggiunta ha offerto
loro nel 1987 l'opportunità di cantare un tema per un film
di 'James Bond', The Living Daylights, qui presente nella
versione originale, prima della title track del terzo album
(Stay On These Roads) e del
non eccelso singolo
Touchy.
Dal successivo album East Of The Sun West Of The Moon,
con cui si sono affacciati al nuovo decennio, c’è la cover di
Crying In The Rain degli Everly Brothers; pur essendo un
disco 'di transizione' con cui volevano staccare il
cordone
ombelicale con il synth pop e desideravano credibilità come
musicisti, non è da sottovalutare, e ci sono almeno altri 2
o 3 pezzi che meriterebbero attenzione in un'antologia...

La versione di
Move To Memphis qui contenuta è la prima,
pubblicata come singolo nel 1991 (sarà poi rielaborata per
Memorial Beach); segue l’unica canzone del 1993,
Dark Is
The Night, un bel pezzo soft rock 'alla U2'. Il ritorno sulle
scene è avvenuto nel 2000 con l'album Minor Earth - Major
Sky, dal quale provengono tre singoli di discreto successo.
I tre hanno aggiornato il loro sound (Little Black Heart, qui
non presente, ricorda le produzioni più fortunate di William
Orbit) ma non senza coerenza:
Summer Moved On è uno
dei momenti più felici dell'intero greatest hits, ma persino
Velvet e la title track (qui leggermente più breve rispetto
alla versione dell'album) fanno una bella figura. Chiudono
la scaletta due selezioni (entrambe prodotte da Stephen
Hague) da Lifelines, il loro più recente disco in studio.
The Singles è una raccolta priva di inediti, se escludiamo
Shapes That Go Together, canzone del 1994 inclusa in
un album per la prima volta. Pubblicata ad un solo anno di
distanza da un disco live, chiude il contratto con la Warner;
il prossimo album, infatti, sarà pubblicato da un'altra major,
la Universal. Come viene specificato nelle note del libretto,
molte delle loro canzoni migliori non sono state pubblicate
su 45 giri. Le grandi assenti? The Swing Of Things (tuttora
proposta dal vivo), There's Never a Forever Thing, Thought
That It Was You, I Call Your Name, Early Morning, The Sun
Never Shone That Day, Turn The Lights Down, Cannot Hide.
Vista la qualità della rimasterizzazione, se magari un giorno
decidessero di ristampare i vecchi dischi con bonus tracks...
come molti hanno già fatto negli anni... Che ne dici, FGTH?
MANIC STREET PREACHERS - 1985
In 1985
I placed a bet and lied
Losing all that I had
At least with all my heart intact
In 1985
Orwell was proved right
Torville and Dean's Bolero
Redundant as a sad Welsh chapel
In 1985, in 1985
So God is dead
Like Nietzsche said
Superstition is all we have left
Circle the wagons
We're under attack
We've realised there's no going back
We've realised there's no going back
In 1985
The civil war failed why
Kept hidden like scars of birth
Nature unable to soften the words
In 1985
My words they came alive
Friends were made for life
Morrissey and Marr gave me choice
In 1985, in 1985
So God is dead
Like Nietzsche said
Only 16 years of age he said
See all the tears for the walking dead
We've realised there's no going back
We've realised there's no going back
In 1985
I placed a bet and lied
Losing all that I had
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