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Sunday, January 02, 2005 - ore 00:54
1 Gennaio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Edizione speciale per festeggiare e propiziare il nuovo anno.BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:Tornato da cotanto devasto, questa non poteva essere che un'altra giornata improntata al grattamento maroni, nonostante l'ombra lunga di innumerevoli esami cada su di me. Ma di studiare non se ne parla. Non farò più commenti nè sfrutterò ancora in maniera oscena la parola "grazie" per tuti voi che continuate a farmi complimenti che non credo di meritare tutti così in pieno.
Comunque sia...
UN BUON ANNO A TUTTI VOI!!!non voglio augurarvi un anno di sola gioia e pace... vorrei che qualche guaietto vi capitasse... che qualche delusione, qualche piccolo intoppo vi capiti. Non per cattiveria, ma per la ragione che, lo sappiamo tutti, quando accadono queste cose all'inizio ci imbronciamo, ma poi ci rendiamo conto che hanno reso ancora più prezioso il nostro tempo.
Vi auguro invece di poter dire sinceramente, a fine 2005: "Sì. Quest'anno l'ho vissuto intensamente". E' il migliore augurio che vi posso fare.
PENSIERO DEL GIORNO:La speranza non costa nulla e dipende solo da noi. Perchè gli uomini la trovano estremamente difficile da realizzare?
CAZZATA DEL GIORNO:IceGirl: "Funziona il lettore dvd?"
Io: "Non l'ho ancora tirato fuori... sto aspettando il momento giusto per fare una sorpresa al fratellino..."
IceGirl: "Che caro..."
Io: "No,no... il lettore l'ho avuto gratis..."
CANZONE DEL GIORNO:"Catch the Rainbow" Rainbow
FRASE DEL GIORNO:Una combo oggi... sempre per l'anno nuovo.
"Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita" C.F. Kettering
"Il viaggiare pieni di speranza è una cosa migliore dell'arrivare e il vero successo consiste nel faticare" R.L. Stevenson
IMMAGINE DEL GIORNO:
Port Blair (India) - È una maschietto, non una femminuccia, il neonato chiamato 'Tsunami' e venuto al mondo proprio mentre la sua mamma, la 26enne Namita Lay, insieme a migliaia di altri sfollati stava cercando scampo dal devastante terremoto che il 26 dicembre ha seminato morte e distruzione nell'arcipelago indiano delle Nicobare. La giovane lo ha partorito prematuramente, con circa un mese di anticipo rispetto alla scadenza naturale, nella giungla ove era fuggita. Ha voluto dargli questo nome per ricordare le circostanze quasi sovrumane del parto. La nascita del piccolo ha portato un segno di speranza in mezzo a tanta desolazione; e forse non a caso, come fosse un segno del destino, 24 ore dopo una nave della Marina Militare dell'India ha finalmente localizzato lui, la madre e il papà, Laxminarayan Lai, isolati sulla spiaggia di Hut Bay, e li ha portati in salvo. Il campo di accoglimento ove hanno trovato temporaneamente sistemazione ha subito adottato 'Tsunami' come proprio beniamino. Purtroppo, nella immane sciagura la famiglia Lay ha perso le tracce dell'altro figlioletto, Saurav; qualcuno ne ha segnalato la presenza in un diverso accampamento, ma finora non è stato possibile ricongiungerlo ai genitori e al fratellino.
Deve essere un segno forte: se questa gente, nonostante abbia perso tutto, riescie ncora a sperare e a sorridere, non abbiamo il permesso di non farlo noi.
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